Crotone-Avellino, l’Operazione Fallimentare Chiamata Tutino

Poteva essere la grande occasione di Gennaro Tutino ed invece è arrivata la definitiva bocciatura. Tre attaccanti assenti (Castaldo, Trotta, Tavano) e la necessità di qualcuno da affiancare a Benjamin Mokulu, con Insigne junior che parte dalla panchina. Ed invece il trequartista partenopeo non è stato neanche convocato.

Tesser ha preferito avere gli attaccanti contati – uno in campo, il belga Mokulu, ed una mezzapunta come Insigne, in panchina – lasciando ancora una volta il giovane napoletano a casa. Una costante dall’inizio della stagione. Ma si pensava che, con l’assenza in contemporanea di ben tre attaccanti, Tesser potesse dargli un’opportunità, portandolo quanto meno in panchina. Ed invece Tutino è stato bocciato ancora una volta, così come accade puntualmente da agosto a questa parte.

Probabilmente Tesser non lo reputa all’altezza. Scelta leggittima, ma sicuramente discutibile. Così come appare discutibile la scelta della società che – la scorsa estate – ha deciso di prelevare il giovane Tutino in prestito dal Napoli. Se il ragazzo non è considerato all’altezza di un campionato come quello di Serie B, perché è stato preso? Per il suo bene, per quello del Napoli (detentore del cartellino) ed anche per il bene dell’Avellino, il trequartista partenopeo sarebbe stato meglio in Lega Pro, dove avrebbe avuto l’occasione di crescere, maturare e collezionare presenze ed eventuali gol. Invece è arrivato in Irpinia, dove, in pratica, non ha mai avuto spazio.

Tesser avrà sicuramente le sue ragioni, mentre il ragazzo non vede l’ora di andar via, chiudendo in fretta la sfortunata parentesi biancoverde in cerca di altri lidi (come dargli torto?). E la società? Perché ha deciso di farsi prestare Tutino dal Napoli? Pensava forse di fare l’affare low cost, un po’ come successo con Insigne junior? Per ora si è trattato di un altro affare fallimentare, un po’ come la decisione di confermare Visconti e la scelta di non sostituire adeguatamente difensori di spessore come Bittante, Ely e Pisacane. Strategie perdenti che si riflettono amaramente sulla posizione di classifica attualmente occupata dai Lupi.

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