Curiosità sull’ultimo turno di campionato: “strane” presenze in Tribuna Montevergine

L’ultima gara disputatasi al “Partenio-Lombardi” tra Cesena ed Avellino ha regalato ben poche emozioni sul terreno di gioco, tuttavia,  sugli spalti si è assistito al solito spettacolo che solo la Curva Sud sa offrire: cori incessanti per tutti i novanta minuti ed oltre, con sbandierate e sciarpate annesse a fare loro da sfondo. Presenti nel settore ospiti, inoltre, una manciata di tifosi bianconeri, giunti dall’Emilia Romagna per sostenere i loro idoli. Fin qui tutto regolare: un consueto scenario che caratterizza un normale sabato di sport. Ciò che ha sorpreso tutti, però, è stato l’applauso rivolto dai giocatori della compagine emiliana al termine del match nei confronti della Tribuna Montevergine Laterale. Guardando con più attenzione, poi, si potevano scorgere diversi cesenati per la precisione diciassette assiepati all’interno della tribuna stessa e  divisi dai sostenitori irpini da un gruppo di steward. Ciò ha suscitato un certo stupore tra i presenti: la trasferta, infatti, era accessibile ai soli possessori di tessera del tifoso ed i supporters emiliani giunti in Irpinia dovevano essere collocati nel settore ospiti.

Tribuna Montevergine Partenio

L’accaduto ci porta a fare due tipi di riflessioni; da un lato, va sottolineata la grande civiltà dimostrata da entrambe le tifoserie che sabato hanno affollato i gradoni del “Partenio-Lombardi”. I tifosi biancoverdi, infatti, hanno sostenuto la propria squadra con estrema passione e correttezza, senza mai entrare in contatto con gli “inattesi” ospiti. Stesso discorso vale per i 17 cesenati (appartenenti ai gruppi Weisschxwarz Brigaden e Sconvolts Cesena). Dall’altro lato, però, non si possono trascurare i dubbi che sorgono sull’efficacia della Tessera del Tifoso e sulla sua effettiva utilità. Se tale strumento è stato creato per “disciplinare” le trasferte e per evitare che tifoserie opposte entrino in contatto, allora perché quei tifosi erano lì? Le perplessità restano.

Inizialmente si è pensato ad una scelta di buon senso da parte delle Questura di Avellino, ma, successivamente, tramite una nota del vicequestore Pasquale Picone, è arrivata la smentita. Per la cronaca, la nota in questione recita quanto segue:

“I tifosi muniti di Tessera del Tifoso se acquistano il tagliando in prevendita hanno accesso nel settore ospiti. Nel giorno della partita possono acquistare i tagliandi di tutti i settori, paradossalmente anche della Curva Sud, fatta eccezione del settore ospiti. Ecco perché quei diciassette erano lì.”

Quello che è accaduto sabato è sicuramente un episodio particolare, ma non di certo isolato; l’importante, però, è che tutto sia andato per il verso giusto (infatti neanche per un minuto si è respirato clima di tensione in quella parte della tribuna). Tuttavia, è necessario che, chi di dovere, si ponga le giuste domande, chiedendosi se lo strumento della repressione e delle limitazioni rappresenti la strada più opportuna per risanare il mondo del calcio ed eliminare la piaga della violenza negli stadi.

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