Curva Sud Avellino, la Storia e le Origini: il Commando Green Stars

Dopo la prima, storica, promozione in serie B, anche i tifosi dell’Avellino cominciano a darsi un’organizzazione adeguata alla nuova categoria appena conquistata.  Nel 1973, grazie all’interessamento del Prof. Giuseppe Leggio, sull’onda dell’entusiasmo nasce il primo club irpino: “ Lupi Irpini club n. 1”. Subito dopo nascono altri club: “Ultras”, “Fedelissimi”, “Ferrovia” e “San Tommaso”. Inoltre, in Irpinia giungono notizie della fondazione di club biancoverdi nel Nord Italia, in Svizzera e addirittura in Venezuela, terra dove vivevano moltissimi emigranti irpini. I cinque anni di B (1973-1978) vedono una tifoseria ancora priva di una mentalità ultrà. Dopo la promozione dell’Avellino in serie A, nel 1978 un gruppo di ragazzi (Mario Dell’Anno, Mario o’ Baff a cui fu data la tessera n. 1, Enzo Battilamiera, Saverio Palummiello, Bobby Rock e Rocco Guerriero) decidono di formare il primo vero gruppo organizzato: “ Commando Green Stars”. Le “Stelle Verdi” si piazzano subito al centro della neonata Curva Sud. L’unione, la solidarietà e lo spirito di sacrificio saranno le caratteristiche peculiari che contraddistingueranno la curva e che la uniranno in un’unica fede: l’Avellino.

Primi anni '80
Primi anni ’80

Nella coniazione dei nomi si segue il filone anglosassone e tutti i nomi dei gruppi rispecchiano questa vocazione per i paesi d’oltremanica. Nei primi anni ’80 nascono i “ The Celtics” (1979, il gruppo nasce con i riferimenti alle tradizioni celtiche: i boschi, i lupi , il freddo,  le montagne), “ Infernal White Green”, “Executors” e “Bush” (1982). Nella seconda parte degli anni ’80, dopo gli ottimi risultati della squadra, si formano altri gruppi che vanno a dare il loro sostegno in curva. Nascono i “Station Boys” (1984), “Trash”, “ Green Rock “ (1985, nato con l’intento di distinguersi dal resto della tifoseria, come gruppo fuori dagli schemi), “Bronx” (1985). Gli Executors, invece, nascono ufficialmente in curva Sud, ma con il passare del tempo, insieme ad altri gruppi (vedi gli “Ultras”, prima dislocati nei distinti), si scindono dal “Commando” e si spostano in curva Nord (si riconoscono per lo striscione con la testa di Che Guevara). Uno delle cause della scissione era costituito dalla misura troppo lunga dello striscione “Commando Green Stars 1978”, che non lasciava spazio ad altri striscioni in curva e da alcune divergenze ideologiche.

1985-86
1985-86

Senza dimenticare gli altri gruppi che affollavano la Sud: i “Green Berets”, “Vicking”, “Metal Hurlant” (il nome rimanda ad una condivisa passione per l’Heavy Metal, che letteralmente significa Metallo Pesante), “Audaci” (1987), “Alcool Korps” (1987). Dopo il ritorno in serie B nascono nuove entità come i “Kaya Group” (1988, ottima mentalità, si battevano contro la violenza e la strumentalizzazione politica. Si ispiravano a Bob Marley, da cui presero il titolo di un album, Kaya appunto, per dare il nome al gruppo), “Cruels” (1988, in risalto per la particolare mentalità, la presenza, la compattezza e l’amore per la maglia), “Massicci” (1988), “New Bush” (1989, miravano ad un ricambio generazionale e a un tifo ispirato ai canoni britannici, vedi la Kop di Liverpool. Nascono dalle ceneri del vecchio Bush, ormai quasi sciolto. Primo gruppo a sbarcare su internet. Il loro tifo era basato più sull’apporto corale e sull’attaccamento alla città, meno sulle corografie. Primi a stampare in Italia un tipo di sciarpe inglesi in jaquard. Danno subito un impronta precisa, estraniandosi dalla politica), “Bush S. Agata Irpinia” (1989), Hard South (1989), Shit’s Band, Wolve’s Empire. La doppia retrocessione (A-B; B-C nel giro di quattro anni, 1988-1992) crea lacerazioni e rotture tra i vari gruppi, molti si sciolgono mentre altri cambiano denominazione. Il tutto, però, viene sempre dissipato dalla passione e  dalla fede verso i colori biancoverdi. Riunioni e programmi tengono la curva sempre compatta e competitiva.

Anni '90

Negli anni ’90 la curva si va ad arricchire di altri gruppi. Nascono: “Armata Brancaleone” (1990, stavano nella Nord), “Splatter” (1991), “New Executors” (1991, nati dalle ceneri degli Executors), “Eterni” (1991), “Sconvolts” (1991), “Esagerati” (1992, nati dai vecchi Bad Boys S.Tommaso), “Green Dragons” (1992), “Razy Boys” (1992), “Crazy Boys” (1992), “Nucelo Sconvolti” (1993), “Desaparecidos” (1993), “Southern” (1994), “Out Mind” (1995), “Sanguinari” (1997), “Bedlam” (1997),  “S. Potito Group”, “Spiders”,  “Rebels”, “Noxious”, “Allucinati”. Il ’92, dopo vent’anni trascorsi tra massima serie e serie cadetta, l’Avellino sprofonda nell’inferno della serie C.  Seguono due anni di anonimato in terza serie (1992-1994), prima dell’avvento di Sibilia. Il 1994/95 è l’anno del riscatto (5187 abbonati con una media di 8600 spettatori a gara).

1994-95
1994-95

L’Avellino ritorna in serie B, ma l’avventura dura poco. Gli ultimi anni di Sibilia alla presidenza sono ricchi di dissidi e proteste con la tifoseria, ormai stanca di guardare campionati deludenti. Ad assistere alle gare ci sono sempre meno persone, con il Partenio sempre più desolatamente vuoto. Nel 2000 il Partenio ritorna al vecchio splendore, quando il duo Pugliese-Aliberti preleva la società dalle mani dell’ormai stanco Sibilia. Nella stagione 2002/03 la presenza sugli spalti si infittisce (quasi 8500 persone a partita), il pubblico irpino si conferma 12° uomo in campo e spinge la squadra, dopo sette anni, in serie B. Nell’ultima gara di campionato, nella partita che vale una stagione, l’Avellino espugna Crotone davanti a 10000 irpini festanti. Inizia un periodo di sali e scendi tra B e C1, l’Avellino non riesce a dare continuità e nemmeno il cambio societario (si passa da Casillo ai fratelli Pugliese) evita il continuo ascensore tra le due categorie . La Curva, nonostante la perenne incertezza societaria, si conferma sempre come lo zoccolo duro. Arrivati all’esasperazione nei confronti della società, gli ultimi due anni (2007-09) vedono una Curva presente ma in numero minore, con il Partenio che non supera le 3-4000 unità.

Dopo il 2009

Nel settembre 2009, a causa delle vicissitudini societarie che hanno coinvolto l’U.S. Avellino, gli “Splatter 1991” comunicano il loro scioglimento, dopo essere stati per 18 anni tra i gruppi principali della Sud. Dopo gli “Splatter” si sciolgono ufficialmente, per le stesse ragioni, i “Cruels 1988” e i “Bush 1989”. Nell’estate del 2009 si forma un unico gruppo-guida denominato “Curva Sud Avellino”. Il resto è storia dei giorni d’oggi, con la scelta di non appendere più tale striscione ma uno con la sola scritta “Avellino”.

2009-10
2009-10

Gemellaggi-Amicizie

Messina (primi contatti nel ’84), solida amicizia che dura dal 1991, ma venne cementata definitivamente nel 2000. Nocerina (1978 anno in cui l’Avellino salì in serie A e per celebrare l’evento si giocò un’amichevole a Nocera, con la Nocerina appena promossa in serie B). Con la Juventus il rapporto maturò per l’accoglienza nel dopo terremoto e per l’intesa fra le due società, legate da frequenti scambi in sede di calciomercato . Il vecchio gemellaggio siglato trai Fighters e il Commando Green Stars si era sbiadito e quasi dimenticato nel tempo, anche se l’amicizia sembra essersi rinsaldata dopo la partita di Coppa Italia giocata allo Juventus Stadium nella stagione 2013/14. Nella finale di Coppa Uefa del 1990 giocata ad Avellino, i tifosi avellinesi si unirono a quelli juventini. C’è una vecchia amicizia con la Casertana, risalente agli anni ’90. Cavese, amicizia dovuta all’odio comune verso la Salernitana. Sambenedettese, c’è amicizia e forte rispetto, nato dopo i funerali (2004) di un leader della curva marchigiana a cui parteciparono gli avellinesi. Con l’Ischia c’era un vecchio legame, ora sbiadito. Buoni i rapporti con Trapani e Bologna. Rivalità con Salernitana, Benevento, Savoia, Napoli, Taranto, Bari, Andria, Foggia, Pescara, Juve Stabia, Catania, Verona, Torino, Catanzaro, Nola.

STORIA DELL’AVELLINO CALCIO:
LA RUBRICA AMARCORD 1912