Da Pruzzo a Platini, le Bestie Nere dell’Avellino Calcio

Nel calcio esistono calciatori che si esaltano quando giocano contro determinate squadre. Nei casi specifici ricordiamo Daniele Conti, figlio d’arte, e del suo rapporto con la Roma, o del capitano dei giallorossi Francesco Totti, la cui vittima preferita in Serie A era il Parma. Ed anche l’Avellino Calcio, ai tempi della Serie A, ma ancora oggi, ha avuto ed ha le sue “bestie nere“. Un vero e proprio incubo per i tifosi biancoverdi.

Come non ricordare la storica cinquina realizzata dal bomber Roberto Pruzzo, che il 16 febbraio del 1986 rifilò ben cinque reti ai lupi allenati da Tomislav Ivic. Ed è proprio “O Rey di Crocefieschi” l’attaccante che ha realizzato più gol all’Avellino nella sua carriera, 8 in 10 partite. Dietro di lui, si piazzano Michel Platini e Alessandro “Spillo” Altobelli, con sei reti realizzate. Se andiamo a guardare invece la media gol, sorprendente è quella di Roberto Bonazzi, ex ala destra dell’Albinoleffe, che si infiammava quando vedeva il verde dell’Avellino. Sei gol in sei partite giocate contro i biancoverdi.

Tra i calciatori ancora in attività, la bestia nera dell’Avellino è Francesco Lodi, in procinto di trasferirsi alla Salernitana, con quattro gol realizzati in cinque partite giocate da avversario. Ha soltanto sfiorato il record di Pruzzo, invece, Riccardo Meggiorini ai tempi del Cittadella, che stese l’Avellino con un poker al Tombolato. Curiosa anche la statistica relativa ad Andrea Soncin, che prima di militare nelle fila dei lupi nel 2013-2014, stagione non esaltante per lui, aveva trafitto l’Avellino per ben quattro volte in sei partite.

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