Benevento-Avellino, per i lupi è la gara dell’anno

Il derby del 1 maggio è importantissimo per la salvezza della squadra di Novellino

La sconfitta di Ascoli, con in concomitanza le vittorie delle dirette concorrenti alla salvezza, ha fatto ripiombare l’Avellino in un alone di paura. Paura che come disse il mister Novellino non deve però esistere se si è biancoverdi nell’animo. Dovrebbero bastare 4 punti, ma tabelle e calcoli particolari potrebbero portare solamente in dote tensioni particolari che non servono all’Avellino.

Le partite in divenire, infatti, sono già di per sé un fardello di pressione importante ed è praticamente fondamentale giocarle con la giusta tranquillità e tensione, appunto, emotiva.
Ecco perché la prossima sfida, quella fantastica del Vigorito, il 1 maggio ad ora di pranzo, rischia di essere per tanti versi la sfida più importante dell’anno.

Di fronte quel Benevento costruito per vincere e che aspetta questa partita come una finale di Champions, di fronte quell’Avellino tanto aspettato quanto spesso disonorato. Baroni opterà per il suo classico 4-2-4, utilizzando l’artiglieria pesante Ceravolo che torna dalla squalifica con Pajac, Ciciretti e Falco, nonostante nelle ultime uscite la difesa ha quasi in maniera fissa subito reti, Baroni tenterà comunque il tutto per tutto.

Come sappiamo all’Avellino mancherà Castaldo e molto probabilmente Gonzalez: due titolari che però possono essere sostituti dall’ex Eusepi pronto a fare il classico dei gol dell’ex e da Laverone terzino con l’inserimento avanzato di uno tra Lasik, Bidaoui e per ultimo dell’inconcludente Belloni.

L’Avellino sarà accompagnata da mille tifosi pronti a partecipare attivamente ad un’altra pagina della gloriosa storia del lupo. Senza paura quindi perché ha più da perdere il Benevento che l’Avellino, che dovrà sapere aspettare e ripartire bene. In questo senso saranno vietate le disattenzioni mostrate al Del Duca mentre bisognerà metterci tutta la grinta necessaria da veri lupi.

E chissà che il lupo col 33 non ululerà ancora, stavolta alle streghe, cacciando via tutti i cattivi fantasmi e regalando al popolo irpino un meritato tranquillo e emozionante finale di stagione.