Eddy Bembuana, il gigante buono dell’Avellino

Dopo la conferma del belga naturalizzato congolese Mokulu e il ritorno del guineano Soumarè, la truppa africana agli ordini di Toscano è aumentata considerevolmente. Dopo l’arrivo di Bidaoui, belga naturalizzato marocchino, sono arrivati in Irpinia: Diallo (Senegal), Asmah (Ghana), Donkor (Ghana) e Camarà (Guinea-Bissau).

Tanti stranieri in un solo campionato non si erano mai visti, ma agli inizi della stagione 2001/02, nella vecchia C1, l’Avellino di Casillo pesca proprio in Africa per cercare di salire in serie B. Agli ordini di Auteri, infatti, arrivano l’estroso centrocampista ivoriano Serge Diè, ex Reggina, e l’attaccante senegalese Ousmane Pape Senè, in prestito dalla Salernitana.

bembuana

Dopo le prime amichevoli stagionali e le tre gare di Coppa Italia solo Elia ha il posto da titolare assicurato. Ancora acerbi i giovani De Luca, Senè e Trezzi, mentre non convince del tutto l’altro attaccante Bifini. Auteri chiede rinforzi, Casillo lo accontenta e porta in Italia lo sconosciuto Eddy Bembuana. Nato a Kinshasa, Repubblica Democratica del Congo, il 24 dicembre del 1972, fisico imponente (1,86×84), Bembuana inizia a muovere i primi passi nel suo Paese nelle fila del Mapovilu. Nel 1993 approda al Levallois, dove inizia a segnare gol a grappoli: 30 in 33 presenze. Nel 1994 si trasferisce in Belgio, nel Comblain. Qui rimane due stagioni entrambe ricche di reti: 22 il primo anno e 30 il secondo. Le prestazioni del congolese non rimangono inosservate. Agli inizi della stagione 1996/97 cambia ancora casacca, quando viene ingaggiato dal Verviers, in terza serie. Bembuana non accusa il salto di categoria e mette a segno altre 27 reti in 33 gare. Dopo una caterva di realizzazioni nelle serie minori, nella stagione 1997/98 arriva il definitivo salto in Jupiler League (la nostra serie A).

Lommel 1997-98
Lommel 1997-98

La prima stagione nella massima serie è da incorniciare. Con la maglia del Lommel, Bembuana, grazie alle 7 reti in 21 gare, contribuisce alla salvezza della squadra. Il centravanti gioca anche alcune gare di Intertoto, mentre sul finale di stagione si toglie lo sfizio di vincere la Coppa di Belgio riservata alle squadre professioniste. Le sue buone prestazioni vengono premiate con la convocazione per la Coppa D’Africa, in Burkina Faso. Il Congo si piazza terzo, con Bembuana a segno nella semifinale contro il Sud Africa. Meno fortunata invece la seconda stagione con la maglia del Lommel chiusa con sole 8 presenze e una rete.

Nel 1999 il centravanti cambia nuovamente casacca. Nelle file del La Louviere, seconda divisione, contribuisce in maniera determinante alla risalita della squadra in massima serie: 21 reti in 29 gare. Molto meno prolifico il secondo anno con la maglia verde del La Louviere. Nonostante la salvezza conquistata, Bembuana disputa solo 18 gare realizzando 2 reti. Scaduto il contratto, il congolese si trova senza squadra. L’opportunità di rimettersi in gioco, a quasi trent’anni, arriva dall’Italia.

L’Avellino è alla ricerca di una punta da affiancare ad Elia. Dopo un periodo di prova, Auteri dà il suo placet per l’acquisto: << Sarà la nostra rivelazione, l’arma in più. Perché ha doti e qualità non comuni. Appena avrà raggiunto la condizione ideale e compreso il modo di giocare del nostro torneo, potrà porsi all’attenzione generale, sorprendendo tutti >>.

Avellino-Fermana 2-3
Avellino-Fermana 2-3

Bisogna aspettare un mese, però, per vedere in campo il possente calciatore, causa il ritardo del transfert dal Belgio. L’inizio in maglia biancoverde, però, non è dei migliori. Causa l’incompatibilità con Elia, entrambi prime punte e poco propensi al movimento, Bembuana parte spesso dalla panchina. Nemmeno il cambio di allenatore, Sonzogni con Auteri, cambia le carte in tavola. Ed è proprio partendo dalla panchina che realizza la prima rete in biancoverde (Avellino-Fermana 2-3, 14° giornata), rete inutile, però, ai fini del risultato. Dopo la prima in rete in campionato Bembuana inizia a giocare con più regolarità. Contro il Catania (17°) arriva la seconda rete stagionale, poi il black out.

Fermana-Avellino 1-1
Fermana-Avellino 1-1

L’inizio del girone di ritorno è traumatico, l’Avellino scivola dalla zona play off fino a quella play out. La cessione di Elia viene ricompensata dagli arrivi di Torino, Abate e Fresta, ma non basta. Le opache prestazioni offerte da Bembuana vengono rimarcate dai tifosi, che arrivano a fischiare l’attaccante anche durante le partite di allenamento. La svolta ai fini della salvezza arriva solo sul finire della stagione. A quattro giornate dal termine l’Avellino si trova con soli tre punti di vantaggio dalla zona play out. Alla 31°, contro la Fermana, la squadra di Auteri si gioca una buona fetta di salvezza. Sotto di una rete, è proprio Bembuana, in pieno recupero, a firmare il pareggio. L’attaccante si ripete anche la domenica seguente. Contro il Giulianova firma la rete del definitivo 2-1, rete che si rivela importantissima in chiave salvezza.

Avellino-Giulianova 2-1
Avellino-Giulianova 2-1

L’Avellino ottiene la matematica permanenza in C1 solo a 90’ minuti dal termine. Bembuana, in una stagione fatta più di ombre che di luci, chiude l’annata con 24 presenze e 4 reti, più una in Coppa Italia di Serie C. Stagione vissuta più da comprimario (9 le volte in cui è entrato a partita in corso), con 1.479 minuti giocati. Nonostante il biennale firmato, scadenza 2003, il belga, causa “saudade”, decide di tornarsene in patria, e chiudere la carriera nelle fila del Verbroedering Geel.

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