Empoli-Avellino 0-1, l’aggressività dei lupi arma promozione?

L’Avellino torna alla vittoria, cosa che mancava dal 29 dicembre del 2013, in occasione della sfida interna contro il Padova, e non può che iniziare a sognare quella promozione in massima serie che nelle ultime settimane sembrava si stesse allontanando. Una prestazione che ha visto il trionfo dell’aggressività, ma anche della grande concentrazione degli irpini, di fronte ad un Empoli che per tutta la partita si è affidata ai suoi due grandi attaccanti, Tavano e Maccarone, i quali hanno decisamente sofferto la pressione dei lupi ed apparsi sempre in ritardo sui palloni.

I lupi tornano così dalla Toscana con tre importantissimi punti che fanno rientrare a pieno titolo i biancoverdi nella corsa promozione: Empoli che, in caso di vittoria del Palermo contro la Juve Stabia, può iniziare a mettere da parte il sogno primo posto, ma in casa toscana ci si inizia a guardare alle spalle, anche considerando le ultime deludenti prestazioni ed un nervosismo che affiora in ogni gara forse legato alle tante pressioni su una squadra molto attrezzata. In attesa dei risultati di questo pomeriggio in Irpinia non si può non pensare a quella serie A che ora più che mai sembra poter diventare alla portata.

E proprio l’aggressività mostrata nella gara contro l’Empoli, di qui alla fine del campionato, può davvero essere l’arma in più degli irpini attesi ora da una gara dove servirà lo stesso quoziente di concentrazione, ossia la trasferta a Bari, ancor più accesa se si considera la rivalità sugli spalti. L’Avellino inizia a far paura e anche se per mister Sarri può essere più importante la “fase di palleggio”, mister Rastelli e i suoi ragazzi stanno dando l’esempio di come non solo i nomi possono mandare in alto una squadra.

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