Entella-Avellino: l’inedita Cenerentola di Levante

ENTELLA-AVELLINO, L’AVVERSARIO – Quartultima dopo le prime quattordici giornate di campionato, a quota 15 punti, con una partita in meno da recuperare: il tanto atteso incontro casalingo con il Modena, valevole per la 14^giornata del campionato di Serie B e rinviato lo scorso 16 novembre, a causa dell’ennesima alluvione che ha colpito la sua dimora, Chiavari, una delle tantissime località della Liguria calpestate dalle catastrofi degli ultimi giorni. Nonostante le innumerevoli difficoltà, sportive e non, la Virtus Entella non vuole abbattersi e proverà con tutte le sue forze a riscattare la sconfitta subita tre giorni fa in quel di Vercelli (2-0).

Saranno i biancocelesti, dunque, i prossimi avversari di un Avellino che pure deve riprendersi, dopo aver mancato l’appuntamento con la vittoria nelle ultime due partite. Eppure, nella lunghissima e secolare storia dei Lupi, il nome Virtus Entella risulta incredibilmente nuovo: mai è capitato, infatti, un incontro ufficiale tra i liguri e i biancoverdi. Quella dei Diavoli Neri – saliti alla ribalta negli ultimi due anni, con una qualificazione ai play-off della Lega Pro Prima Divisione 2012/13 e con la promozione nella serie cadetta dell’anno passato – è, in realtà, anch’essa una storia secolare: transitata, tuttavia, per una lunghissima militanza nelle categorie inferiori e interregionali e, soprattutto, per quel fallimento che, nel 2002, ha cancellato, in un amen, gli ottantotto anni di vita di una società che, inizialmente, nel 1914, nacque come Entella Foot Ball Club, per poi arrivare, fino ai giorni nostri, al semplice Virtus Entella, denominazione assunta nel 2010.

Come detto in precedenza, l’età dell’oro della compagine ligure raggiunge il suo apice nelle stagioni 2012/13 e 2013/14. Ripescata in Lega Pro Prima Divisione, e inserita nel Girone A, assieme a squadre di un certo calibro, come Trapani, Carpi e Lecce, l’Entella sorprende tutti gli addetti ai lavori, piazzandosi al quinto posto nella regular season e sfidando proprio i salentini, nel doppio confronto valevole per l’accesso alla finale play-off. I liguri verranno traditi dall’inesperienza e dal fattore campo, ma la qualità di gioco espressa dall’allenatore Luca Prina (sulla panchina della Virtus dal 2011) convince il presidente Antonio Gozzi ad allestire una rosa competitiva, che possa quantomeno ripetere i risultati dell’annata precedente. Ai già presenti Cesar, Volpe, Marchi e Guerra, si aggiungono giocatori di un certo prestigio: Adrian Ricchiuti e, soprattutto, un certo Matteo Guazzo, giunto nel mercato di gennaio e determinante, con i suoi 5 gol in 9 partite, nella scalata dell’Entella verso la serie cadetta. Un obiettivo che, alla compagine biancoceleste, mancava dal remoto 1923, unico anno in cui si registra la presenza dell’Entella in quella che, a quei tempi, era nota ai pionieri del calcio italiano come Seconda Divisione (l’attuale Serie B).

La Virtus Entella di oggi è una squadra ancor più attrezzata di prima: nonostante ciò, il raggiungimento dell’obiettivo salvezza non è un’impresa facile. Mister Prina, tra i pali, può fare affidamento su Ivan Pelizzoli, estremo difensore di grande esperienza, con un passato alla Roma. Difesa a quattro, con Cesar e Rinaudo (ex di Palermo, Napoli e Juventus) centrali, Russo e Iacoponi sulle fasce. Centrocampo a tre di sostanza e qualità, con il giovane oriundo Christian Battocchio, Nazionale Under 21 e in prestito dagli inglesi del Watford, a supportare Botta e Di Tacchio. L’attacco è, probabilmente, il reparto più interessante della compagine ligure, ma anche quello che meno si è riuscito a esprimere in queste prime battute stagionali. Se si esclude Marco Sansovini, miglior scorer dell’Entella con 4 reti (anche se assai distante dal suo collega Castaldo, primo nella classifica marcatori a quota 10), i vari Mazzarani, Malele e Litteri faticano a centrare lo specchio della porta. Da qualche giornata, però, si è fatto notare nel reparto offensivo dei liguri il promettente Eric Lanini: classe 1994, scuola Juventus e autore già di 2 gol in 4 partite. Il ventenne “bomberino” della Virtus è, però, condizionato da un infortunio che rischia di tenerlo ai box per la sfida contro l’Avellino. Il tecnico dei Diavoli Neri è già in apprensione: anche perché, statistiche alla mano, l’Entella condivide, assieme al Vicenza, il peggior attacco della serie cadetta (soltanto 11 gol fatti).

La scarsa vena realizzativa degli uomini di mister Prina e la voglia di riscatto della truppa di Rastelli potrebbero, dunque, destare ottimismo per la prossima trasferta, in programma sabato pomeriggio al “Comunale” di Chiavari. Mai, tuttavia, abbassare la guardia, contro una squadra che pure ha concesso poco, in questa prima parte di campionato, ad avversarie che occupano, attualmente, la parte sinistra della classifica, tra cui anche Carpi e Frosinone: capolista e vice della Serie B, entrambe sconfitte in Riviera di Levante. Un’altra, dura battaglia, attenderà dunque i nostri ragazzi, in un appuntamento completamente inedito nella storia del calcio biancoverde.

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