Era bello insieme a te… la domenica alle tre! (Avellino-Latina, Serie B)

“Mi ricordo il vecchio calcio, senza la televisione, senza tessera giravo, su e giù per la nazione, appendevo lo striscione, senza l’autorizzazione, era bello insieme a te… LA DOMENICA ALLE TRE!”

Avellino-Latina, domenica 15 novembre ore 15.00, stadio “Partenio-Lombardi”. Sembrerà strano recarsi in via Zoccolari per seguire la partita del lupi di domenica, al terzo anno di Serie B, abituati ormai al solito sabato pomeriggio. Finalmente, anche se sarà soltanto per una volta, si tornerà allo stadio di domenica pomeriggio, il vero orario del pallone. In questo calcio spezzatino sempre più dilaniato dagli interessi delle pay tv. E poco importa se è soltanto per la sosta delle Nazionali della Serie A.

Certo, non c’è niente da fare. La battaglia contro il calcio moderno è persa da tempo. Dagli striscioni “No al Sabato” dei primi anni duemila sui campi della B, fino al “No alla Tessera” più recente, a nulla sono servite le proteste dei tifosi in questi anni. Le partite in contemporanea, specialmente in Serie A, sono ormai un miraggio. Avellino-no-al-calcio-modernoOrari pazzi, come il “Lunch Match” delle 12.30, l’anticipo del sabato alle 15.00, e addirittura in Serie B il “Monday Night” all’inglese e il posticipo della domenica alle 17.30. La giornata di campionato comincia il venerdì e termina il lunedì. Una politica che guarda più all’interesse del tifoso da poltrona (l’accoppiata cibo e pallone) che a quello che segue in ogni stadio d’Italia la sua squadra del cuore. Il calcio de “Ogni maledetta domenica”, “Tutto il Calcio minuto per minuto”, “La Domenica Sportiva”, viene ricordato con nostalgia e malinconia.

Ad Avellino in particolare, ci si è messo anche il fallimento del 2009 e la successiva questione logo ad allontanare ancora di più i sostenitori biancoverdi dallo stadio. La famosa “Legge del Partenio” si è andata via via affievolendo nel corso degli anni. Dalla bolgia dei 30.000 spettatori ai tempi della Serie A ai malapena 7000 di oggi. Difficilmente il lupo quando gioca in casa riesce a superare questo numero di presenti. Con buona pace di coloro che vorrebbero un “Partenio-Lombardi” ampliato rispetto all’attuale capienza di 10.000 spettatori. Ma domenica contro il Latina servirà l’aiuto di tutti. Potrebbe essere retorica, o un appello che resterà privo di risposta, ma sarebbe fantastico tornare alle origini e vedere un “Partenio” gremito. Specialmente in un momento come questo, complicato per la squadra di Tesser dal punto di vista dei risultati, l’affetto dei tifosi non deve mancare. E non solo di quelli di sempre.

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