Eventi Pasqua 2015 Avellino e Provincia

La solennità annuale di Pasqua si celebra nell’estensione dei tre giorni del Triduo del Signore crocifisso, sepolto e risorto. Il Triduo – è importante sottolinearlo – non è una preparazione alla Pasqua ma è la solennità della Pasqua che viene celebrata nei tre giorni, i quali hanno la stessa importanza e solennità liturgica. Tale continuità viene rimarcata dall’assenza del congedo al termine delle celebrazioni maggiori del Triduo, in modo quasi da porre l’assemblea cristiana in stato di permanente convocazione liturgica a partire dalla Messa “in Cena Domini” del Giovedì Santo fino al termine delle celebrazione nella notte pasquale. L’identica solennità non è facilmente colta per il fatto che i primi due giorni del Triduo sono socialmente giorni feriali, un tempo invece erano festivi. Il Triduo presenta un carattere di profonda unità e insieme di evidente distinzione dei tre giorni Santi. La struttura del Triduo pasquale si basa sulla cronologia dei fatti della Pasqua, ossia delle medesime ore nelle quali il Signore compì il mistero della nostra redenzione. La coerenza con queste ore, desunte dai Vangeli, garantisce la sussistenza stessa del Triduo pasquale. La Chiesa celebra quindi i momenti liturgici più densi del Triduo pasquale in consonanza con tre grandi ore: quella della cena pasquale, l’ora della morte in croce e la notte della risurrezione.

In Irpinia è forte la devozione religiosa e nei giorni del Triduo Pasquale sono numerose le iniziative che si svolgono per rimarcare l’importanza di queste giornate per tutti i Cristiani. Primo fra tutti la processione del Venerdì Santo di Vallata, di cui ho parlato nell’articolo del 27 novembre scorso e che potete rileggere qui.

La Processione del Venerdì Santo di Vallata, tradizionale e spettacolare rappresentazione religiosa, si svolge dal 1541 tra fede, tradizione e folklore e quest’anno dal 02 aprile 2015 al 03 aprile 2015 si svolgerà nuovamente. La vivacità economica di Vallata e il suo costituire un nevralgico snodo stradale, determina lo stabilimento di una piccola ma fiorente comunità ebraica, specializzata nel commercio del bestiame, della lana e delle pelli, oltre che nelle consuete attività creditizie. A tale presenza si ricollega la scenografica rappresentazione, che dopo la conversione forzata del 1541, assunse il significato di una catechesi pubblica severa nei confronti degli antichi ebrei, ora divenuti cristiani novelli. Tali rappresentazioni iniziano il giovedì con la consueta lavanda dei piedi, la cattura con il tradimento di Giuda, il processo davanti a Pilato e la flagellazione. Si passa così al venerdì, dove viene ricordata la passione di Cristo con una commossa rievocazione, lontana dalle rappresentazioni sacre così diffuse nel medioevo, tramite i cosiddetti “Misteri”, costituiti dai simboli e tele settecentesche raffiguranti Gesù nei vari momenti della passione e i personaggi intervenuti nella stessa, con frasi del racconto evangelico di San Giovanni, oltre a stendardi, insegne romane e altri simboli sacri. Animano la processione due numerosi “Squadroni”, uno dei piccoli e uno dei grandi, formati da giovani del paese con armatura romana al completo, preceduti, il piccolo squadrone, dall’Aquila latina con due alabardieri e dalla guida e, il grande, da Cesare Imperatore con Lictores, capo squadrone e Pilato. Partecipano alla Processione circa 150 figuranti. Il passo di tutti è cadenzato dal ritmo di un suono caratteristico di tromba e tamburo, che contribuisce a creare un ambiente di commossa riflessione sul grande mistero di dolore di Cristo. Tale meditazione è ulteriormente sollecitata da alcuni cantori sparsi lungo la processione che intonano in un motivo popolare caratteristico, i versetti sacri del Metastasio sulla passione, tradotti in dialetto irpino. Chiudono la processione il feretro del Cristo morto circondato dai medici del paese e l’Addolorata circondata da bambine con bandierine listate a lutto.

il Cristo Morto
il Cristo Morto
Venerdì Santo di Vallata
Venerdì Santo di Vallata

Venerdì 27 marzo, alle ore 17.30, presso il Piazzale antistante la Chiesa S. Francesco al Rione Ferrovia di Avellino, gli ammalati e i volontari del Centro Volontari della Sofferenza della Diocesi, che si ispira al messaggio del Beato Mons. Luigi Novarese, hanno tenuto una Via Crucis, che ha avuto lo scopo di alleviare le difficoltà di tanti che versano in condizioni di solitudine, emarginazione sociale o malattia. A presiedere l’evento il parroco della ferrovia don Luigi di Blasi.

A Mugnano del Cardinale si è tenuta  la Rappresentazione della Via Crucis nella giornata di venerdì 27 marzo, dalle ore 17. L’evento è stato organizzato dalla Parrocchia Maria Santissima del Carmine e San Liberatore con la partecipazione delle varie associazioni locali. La manifestazione è partita dalla piazzetta Cardinale, si attraverserà via Garibaldi per concludere il tutto in piazza Umberto I.

A Misciano di Montoro è andata in scena la “Via Crucis Vivente”, organizzata dall’omonima Associazione Culturale avente sede presso lo storico Palazzo Macchiarelli. Uno spettacolo che quest’anno, come tradizionalmente si ripete ogni domenica delle Palme, ricade il 29 marzo e che giunge alla sua 34esima edizione. Dalle 19:30 la frazione montorese si è trasformata in un vero e proprio palcoscenico, dove un centinaio di attori hanno interpretato il percorso di Cristo. Il pubblico ha potuto, quindi, ammirare i partecipanti in costumi d’epoca e le scenografie che ricostruiscono i luoghi della passione. Si sono susseguiti gli eventi che vanno dal cenacolo fino alla crocifissione sul Golgota, attraverso le antiche strade e le piazze del paese. La Via Crucis Vivente di Misciano è stata ideata nei primi anni ottanta dalla comunità della piccola frazione di Montoro. Tutte le scene sono studiate da un punto di vista recitativo e scenografico, supportate da colonne sonore di tutto rispetto e magistralmente interpretate da circa 100 attori che recitano tra la folla. La manifestazione richiama molti turisti attraverso la sua collocazione, che permette di visitare molti monumenti del comprensorio Montorese, di cui avremo modo di parlare in un articolo apposito su Montoro.

Via Crucis di Misciano di Montoro
Via Crucis di Misciano di Montoro

Ad Atripalda è partito il conto alla rovescia per la XIX° Edizione della Via Crucis “Eli, Eli, Lema’ Sabachtani!”: venerdì Santo 3 Aprile, si rinnova l’appuntamento con la rappresentazione in costume d’epoca organizzata dalla Pro Loco Atripaldese. La Via Crucis avrà inizio alle 19.30 nella suggestiva location della Basilica Paleocristiana con la rappresentazione del processo a Gesù davanti a Ponzio Pilato, proseguirà poi lungo le strade del centro storico sino alla collina S. Pasquale, dove tantissime persone in un silenzio toccante assisteranno alla Crocifissione e alla deposizione del Cristo. La regia sarà guidata da Lucio Mazza e vedrà la partecipazione degli attori professionisti della compagnia del Clan H: Salvatore Mazza nel ruolo di Ponzio Pilato, Luciano Picone “atripaldese doc” è il giudice Caifa, Felice Cataldo è Erode, Modestino Minichiello nei panni di Hannan, nel ruolo dei tre centurioni Gerardo Esposito, Mauro Esposito e Claudio Genovese. Il ruolo di Gesù di Nazareth sarà interpretato per la terza volta da Pellegrino Giovino, come da tradizione familiare, mentre il padre Enrico vestirà i panni del Cireneo. L’incrollabile fede che ispira l’evento, l’incredibile sacrificio che gli dà fiato e la forte tradizione che lo sorregge, rendono unica la rappresentazione sacra. L’associazione Pro Loco Atripaldese, cerca con grande entusiasmo di portare avanti la tradizione con tanta passione e con un notevole impiego di risorse finanziarie, grazie soprattutto all’aiuto di alcune aziende atripaldesi e al contributo del 5×1000 che coprirà parte delle spese, per consegnare ancora una volta alla città e a coloro che accoreranno da ogni dove una delle più interessanti pagine di storia di Atripalda.

A Rivottoli di Serino, il 29 marzo si è tenuta la nona edizione della Via Crucis vivente, organizzata dalla Parrocchia S. Antonio da Padova della stessa frazione. Il Parroco Don Marcello Cannavale, fà sì che questo evento si rinnovi periodicamente ogni anno la domenica delle Palme. La manifestazione si è svolta nel centro storico della frazioni Rivottoli, il giorno della Domenica delle Palme, il 29 Marzo alle ore 17,00. Anche quest’anno la manifestazione si è sviluppata in due fasi. La prima parte prevede la sfilata di tutti i partecipanti, che partendo da Piazza Fontanelle giunge fino a Piazza Torre. Da qui prende inizio la seconda fase, che prevede la recita di tutti i personaggi, dall’ultima cena di Gesù con gli apostoli, al palazzo di Caifa, ad Erode con le sue danzatrici, la condanna inferta da Pilato e la flagellazione. Infine, dopo aver attraversato le vie del centro storico della frazione Rivottoli e dopo le varie stazioni (l’incontro con la madre, il Cireneo, l’incontro con le Pie donne ed infine con la Veronica), si giunge sul luogo della crocifissione. Quasi 150 partecipanti con vestiti storici, tra cui soldati a cavallo, due bighe romane trainate da cavalli, l’asino, le guardie del sinedrio e l’esercito romano capeggiato dai centurioni, con stendardo pretoriano e stendardo della legione. Quasi tre mesi di preparazione, di recita e prove audio. Gli organizzatori si impegnano affinché questo evento sia sempre occasione di visita da tanti spettatori.

via crucis vivente
via Crucis vivente

Augurando a tutti una serena Pasqua, rinnovo l’appuntamento al prossimo giovedì con l’Irpinauta!

UN VIAGGIO NELLA NOSTRA AMATA TERRA:
L’IRPINAUTA DI SALVATORE NARGI