Ex Calciatori Avellino, Leo Criaco: “Ricordi indelebili”. E su Rastelli….

Avellino-calcio.it vi propone in esclusiva l’intervista realizzata ad uno dei maggiori condottieri rimasti nel cuore dei tifosi Irpini, uno dei trascinatori dell’annata 2004-05 culminata con la vittoria dei playoff sul Napoli: Leo Criaco. Una carriera di tutto rispetto la sua, iniziata nei campi sterrati di Eccellenza ed Interregionale fino a diventare una bandiera del Messina dove, in soli quattro anni, ha raggiunto la serie B partendo dalla quinta serie. Inoltre ha indossato anche la maglia di Salernitana, Benevento, Teramo e Paganese.

Ciao Leo, innanzitutto ti ringraziamo per questa intervista. Parlaci un pò di te. Hai già appeso le scarpette al chiodo ??  Grazie a voi. Rispondo subito alla tua domanda: praticamente ora quest’anno ho militato nel Bianco Calcio, squadra di Promozione vicino casa mia, dove ho ricoperto sia il ruolo di allenatore che di giocatore. Sono andato un pò oltre l’età, essendo vicino alla soglia dei quaranta credo che smetterò a breve.Leo Criaco

Quali sono i suoi obiettivi futuri ??  Il mio obiettivo principale, avendo già preso il patentino, è quello di allenare. Ora è un momento difficile per inserirsi, ma voglio provarci lo stesso e cercherò di mettere tutta la mia passione per farlo.

Hai seguito l’Avellino quest’anno ?? Se sì che giudizio hai sull’annata appena conclusa ?? Certamente. Ho sempre seguito le sorti dell’Avellino e sono molto contento del risultato ottenuto. La squadra ha vinto nettamente il campionato e ha meritato la serie B, ed inoltre è stata brava a superare i momenti di difficoltà.”

Cosa ti è rimasto in presso del tuo anno e mezzo in Irpinia ?? Mi porto dietro tanti ricordi positivi, Avellino è stata una tappa importante della mia carriera. Nei momenti difficili si vede una grande piazza, e quando noi li abbiamo vissuti, i tifosi ci sono sempre rimasti a fianco. Poi le gare con il Napoli sono tra i miei ricordi più indelebili “

A riguardo, ti chiedo che ricordi hai di quelle finali con il Napoli ?? “Quando giochi sei concentrato sul tuo obiettivo e quindi non ti accorgi di nulla, ma solo dopo ti rendi conto di quello che stai facendo. I tifosi ci tenevano molto a quelle gare e noi non volevamo deluderli. Vedere quegli stadi strapieni è stato fantastico, affrontammo una squadra blasonata, il Napoli, dove c’erano calciatori di categoria superiore e che aveva una società che oggi disputa la Champions League.

Ci torna in mente quello steccato portato in giro per mezza Italia: “Criaco menali tutti”. Ovviamente parla da solo. Quando vedi certe cose non può che farti piacere, e sono contento del ‘marchio’ che mi misero i tifosi. Giocare ad Avellino deve essere un onore per tutti i calciatori del presente e del futuro, e chi ha la fortuna di farlo deve sapere che i tifosi biancoverdi eccedono sempre nelle cose positive e mai in quelle negative, certo, se le cose vanno male è giusto che si contesti, ma rimanendo sempre a fianco alla squadra.

Hai vissuto la tua esperienza accanto a Massimo Rastelli, che ricordi ne hai e come giudichi il suo operato quest’anno ?? Massimo è un grande. Si merita questo obiettivo. Come calciatore non mollava mai, inseguiva ogni palla prima che uscisse fuori. Quando ho visto l’Avellino in televisione sono rimasto entusiasta della tenacia del gruppo e devo dire che è stato bravo a trasmettere il suo modo di essere alla squadra, soprattutto ai più giovani.

Grazie Leo, ti lasciamo con un saluto dalla piazza irpina che non ti ha mai dimenticato. Grazie a voi. Un saluto è d’obbligo a tutti voi. Mi auguro che l’Avellino riesca a mantenere la serie B perchè la gente se lo merita.