Final Eight: Reggio Emilia-Avellino 87-94, giochiamocela fino in fondo

Dopo le sette vittorie consecutive in stagione, la Sidigas conferma quanto fatto di buono in quest’ultimo periodo, abbattendo – ancora una volta – la Grissin Bon Reggio Emilia che, per quanto non fosse al 100% fisicamente, era comunque testa di serie numero 1 in queste Final Eight, e resta pur sempre un avversario temibile.

Una partita iniziata non benissimo, in cui la Scandone si è aggrappata unicamente a un Marques Green particolarmente ispirato. Partita che poi, però, i biancoverdi hanno iniziato a giocare con maggiore autorità, mostrando più energia in difesa e ordine in attacco, affidandosi al trio delle meraviglie Ragland-Nunnally-Veikalas. La maturazione della Sidigas sembra ormai essere completata, nonostante qualche sbavatura nel finale: neanche il problema muscolare che ha tenuto Green in campo per soli 13 minuti è riuscito a fermare un gruppo ormai più unito e determinato che mai.

Grazie al punteggio di 87-94, dunque, la Sidigas stacca il pass per la semifinale, contro una Trento che ha giocato una partita non eccezionale contro Pistoia, riuscendo comunque a portare a casa la vittoria. Trento sarà un avversario assolutamente da non sottovalutare: la squadra gioca bene, e sarà determinata a cancellare l’onta subita in casa propria, dove la Sidigas riuscì a ribaltare una gara ormai compromessa grazie alle giocate di Nunnally e Acker. E poi, in partite come queste, si sa, può succedere di tutto. Siamo a un passo dalla finale, siamo a un passo da un’altra grande impresa sportiva di questa città. Dall’altro lato del tabellone, invece, la semifinale sarà tra Cremona e i padroni di casa dell’EA7 Milano, vincenti rispettivamente su Sassari e Venezia.

Qualificati per il rotto della cuffia, sì, ma il messaggio ormai è chiaro: siamo arrivati a Milano per giocarcela fino in fondo.

PAGELLE:

Ragland 8: serviva una prova di spessore per Ragland, dovendo “coprire” un Green a mezzo servizio. Ovviamente, risponde presente, sfoderando una prova da 20 punti, 7 assist, 7 falli subiti e 28 di valutazione.
Green 6.5: gioca con problemi muscolari, ma mostra subito gli artigli, piazzando tre triple in primo quarto in cui la Sidigas aveva difficoltà a trovare la via del canestro. Fortunatamente, Ragland non fa sentire la mancanza del folletto, e Sacripanti può tenerlo a riposo, forse anche più del previsto. Sarà sicuramente d’aiuto più avanti nella competizione.
Veikalas 9: partita-capolavoro per il Lituano. Segna 21 punti con 8/9 al tiro (4/4 da due, 4/5 da tre) in 24 minuti, dà il massimo su entrambi i lati del campo, è determinante il suo apporto per portare a casa la vittoria, e ciò è dimostrato anche dal plus-minus, il più alto della squadra (+14).
Acker 5: ogni tanto si vedono sprazzi del suo talento offensivo, nonostante non abbia giocato una gran partita. In difesa non era particolarmente connesso, e i 5 palloni persi sono decisamente troppi, in questa competizione. Si rifarà, statene pur certi.
Leunen 6.5: 7 punti e 7 rimbalzi, nonostante qualche sbavatura, in difesa è sempre un fattore determinante. Il Professore continua a spiegarla.
Cervi 6.5: 2 punti e 8 rimbalzi per il primo dei due ex di turno. Una partita decisamente sentita per lui, e non delude le aspettative. Resta un punto fermo della squadra per la difesa nel pitturato. In attacco, senza Green, non viene servito molto.
Nunnally 8: non parte benissimo, poi inizia a macinare gioco quando serve, chiudendo con 17 punti e 6 falli subiti. Insieme a Ragland e Veikalas, è stato un fattore fondamentale per staccare il pass per la semifinale.
Pini 6.5: ancora una volta, quasi anonimo… sulle statistiche. Tutto quello che dà, non si vede spesso lì sopra. Il secondo ex di giornata entra e spacca in due la partita. Tanta, tanta energia, che permettono alla Sidigas di riprendere in mano la partita. Chiude con il secondo plus-minus più alto della squadra (+10). Un caso?
Buva 6.5: ha difficoltà nel primo tempo, come spesso succede. Poi avviene la solita trasformazione, e nel secondo diventa un altro giocatore. Gioca solo 15 minuti, chiude comunque con 10 punti e 4 rimbalzi, nonostante qualche difficoltà in difesa.