Flumeri (Avellino): il Giglio di Grano in onore di San Rocco

Dopo aver lasciato Bonito, ci ritroviamo a Flumeri, paesino di circa di 3100 abitanti, famoso per il suo giglio di grano, realizzato in onore di San Rocco.

Panorama di FlumeriNell’area industriale della frazione di Tre Torri è presente lo stabilimento di produzione della pasta Baronia, e vi sono molte piccole e medie aziende di vari settori importanti anche a livello nazionale. In questo comune è inoltre presente lo stabilimento italiano della Irisbus, azienda che produce autobus, nota per le vicende e gli accadimenti degli ultimi tempi. Restano molto praticate le colture di grano, frumenti vari, tabacco e prodotti ortofrutticoli.

Il Giglio di GranoFamosa, appunto, è la festa in onore a San Rocco, celebrata il 16 agosto, con il Giglio di grano in onore del Santo Protettore del paese. Il giorno precedente la festa viene trainato il “Giglio di Flumeri”, obelisco alto circa 30 metri realizzato in grano dai flumeresi in onore di San Rocco, santo protettore del paese. Viene costruito in grano e paglia e vede impegnata tutta la popolazione Flumerese: dai “carristi” che ne definiscono la struttura, alle signore, che raccolgono le spighe per formare i mazzi poi bagnati per intrecciarli meglio e formare la catena, sino ad arrivare ai giovani che si impegnano nella lavorazione dei pannelli che variano di anno in anno. Qui si inserisce il Palio, che si svolge dal 1991, il quale vede gareggiare tutti i 5 piani, fino a deciderne il migliore. Tra le squadre più rinomate la Treccia, la Carretta, la Ruota, il Curmo Doro, la Spiga e tante altre. Essendo fatti di grano, i pannelli del Giglio non possono essere conservati e quindi ogni anno se ne fa uno nuovo. Il campo del Giglio tra fine luglio e la prima metà di agosto si anima, diventa un luogo di ritrovo per tutti, diventa il nucleo integrativo di Flumeri. Una delle peculiarità di questo carro è che viene costruito dapprima in orizzontale, per poi essere alzato in un giorno tra l’8 e il 10 agosto. L’alzata avviene con scale e poi forconi e viene guidata dai carristi che tengono sotto controllo costantemente la situazione per evitare rischi. Il 15 agosto, come accennato, c’è la tirata. Il Giglio viene trainato per il paese con l’ausilio del trattore e delle funi rette generalmente dai partecipanti alla costruzione del carro. Alla fine della cerimonia, che avviene tra bagni di folla che accompagna il giubilo dei ragazzi che festeggiano sotto al carro, viene dichiarato il nome della squadra vincente.

Chiesa di San RoccoLa chiesa di San Rocco risale al XVII secolo e fu quasi rifatta interamente agli inizi del secolo scorso. Presenta tre portali d’ingresso che hanno formato oggetto di restauro. Sul lato sinistro della struttura si erge un bel campanile. La struttura appare ben tenuta, con pitturazioni fresche e luminose. Nella chiesa sono conservate le reliquie del Santo a cui è intitolata la struttura.

Altre chiese del paese sono quella Madre di S. Maria Assunta risalente al XVII secolo. Tale struttura venne completamente distrutta dal tremendo terremoto del 1930. Sulle rovine, la chiesa venne ricostruita in stile gotico. Dopo il successivo terremoto del 1980, la chiesa ha subito un restauro, che spiega l’ottimo stato della facciata.  La chiesa di S. Maria Addolorata non dista molto dalla chiesa Madre di S. Maria Assunta. Altra chiesa è quella di S. Francesco, in stile rinascimentale, al cui interno si conserva un sepolcro di marmo risalente al 1505, con un bassorilievo raffigurante il Cristo.

In località Tre Torri di Doganelle, su una piccola altura, possiamo ammirare un complesso noto come Dogana aragonese o anche Palazzo della Bufata, realizzato per conto di Federico d’Aragona nel 1479. Inizialmente ebbe una destinazione residenziale di caccia dei regnanti partenopei, quando effettuavano la caccia nella vicina Bufata. Successivamente svolse la funzione di dogana delle pecore, luogo di sosta durante la transumanza dalla Campania verso la Puglia e viceversa. Allo stato, le sue condizioni sono precarie, presentando danni lungo le mura e in tre delle quattro torri.

Lasciamo dunque Flumeri per ritrovarci la prossima settimana a Fontanarosa, con il famoso Carro realizzato in onore della Madonna della Misericordia.

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