Avellino, con Morosini sarà 4-2-3-1?

Possibile il cambio modulo rispetto alla scorsa stagione

Leonardo Morosini è finalmente un calciatore dell‘Avellino. Voluto fortissimamente da Walter Novellino, che per lui aveva anche rifiutato Giacomelli del Vicenza, il calciatore di proprietà del Genoa è arrivato in Irpinia con la formula del prestito.  Già oggi ci sarà la presentazione ufficiale al Partenio, dopo l’allenamento del pomeriggio.

Quello che tutti ora si chiedono, è se con l’ingaggio di Morosini l’Avellino cambierà modulo, passando al 4-2-3-1, che Novellino ha fatto intravedere a sprazzi già lo scorso anno. Il calciatore nativo di Ponte San Pietro è infatti di natura un trequartista, anche se in talune occasioni ha agito da seconda punta, ala sinistra o destra.

Due quindi sono a nostro giudizio le ipotesi tattiche. In un 4-2-3-1, che Novellino potrebbe azzardare nelle gare interne o con avversari abbordabili, Morosini fungerebbe probabilmente da trequartista dietro l’unica punta centrale, Ardemagni, con ai lati i due esterni Molina e Bidaouoi, che hanno avuto molto spazio in questo precampionato.

Se invece la squadra si schiererà con il classico 4-4-2, allora Morosini sarebbe impiegato da seconda punta, facendo da raccordo tra centrocampo e attacco. Centrocampo che a sua volta vedrebbe Molina e Bidaouoi come esterni (oppure Lasik, l’anno scorso impiegato in questo ruolo) e la coppia Moretti-Di Tacchio in mezzo al campo, senza però scordare D’Angelo. Il capitano potrebbe sia giocare al posto di uno dei centrali, oppure essere dirottato sull’esterno come già successo la scorsa stagione con buoni risultati.

La difesa sembra invece già delineata, con Rizzato a sinistra, Laverone a destra e la coppia Migliorini-Suagher in mezzo. In porta, Radu partirà davanti, ma Lezzerini dovrà essere pronto se il portiere scuola Inter dovesse mostrare delle incertezze.

L’arrivo di Marchizza potrebbe ovviamente cambiare le gerarchie in mezzo alla difesa, ma in ogni caso l’Avellino base sarà questo, con la speranza di poter puntare a qualcosa di più della semplice salvezza.