Galgani (GrossetoSport.com): “Biraschi all’Avellino? Grande acquisto”

L’Avellino del Presidente Walter Taccone ha già messo le mani su due calciatori per la prossima stagione. Dopo Milan Nitriansky, preso dallo Slavia Praga, è stata portata al termine anche la trattativa per Davide Biraschi del Grosseto, che al 99% vestirà i colori biancoverdi nel prossimo futuro. Entrambi si aggregheranno al team irpino a partire dal prossimo luglio, dopo la scadenza dei contratti con i rispettivi club.

Abbiamo deciso di scoprire meglio le caratteristiche di Davide Biraschi, giovane ragazzo classe ’94, che in questa stagione con il Grosseto ha militato in Lega Pro. A presentarlo ci ha pensato Yuri Galgani, vice-direttore di GrossetoSport.com, la testata online più letta in Maremma.

Ecco l’intervista completa ai microfoni di Avellino-Calcio.it:

Davide Biraschi potrebbe essere il nuovo acquisto dell’Avellino per la prossima stagione. Ultimo campionato al Grosseto in Lega Pro, dove, dopo un lungo infortunio è riuscito a mettere in mostra le sue qualit. Yuri, raccontaci la sua esperienza in Maremma.

“Davide è uno dei pochi prodotti usciti dal vivaio unionista, anche se prima di arrivare in Maremma ha giocato nel Tor de’ Cenci, nell’Urbe Tevere, e nel Pomezia. Nell’estate del 2011 è giunto non ancora maggiorenne a Grosseto e, dopo aver fatto benissimo a livello di Primavera, ha esordito in Serie B contro il Modena, proprio nel campionato cadetto 2011-12. L’anno successivo, quello con i biancorossi penalizzati di 6 punti, Davide ha raccolto altre 3 presenze. Insomma, complessivamente, 4 presenze in B e l’interesse di diversi club, compresa la Fiorentina. Ad esempio, pochi sanno o ricordano che il ragazzo nel 2012-13 ha giocato in prestito alla Sampdoria Primavera 3 partite del Torneo di Viareggio e nell’aprile 2013 ha vestito anche la maglia azzurra dell’Under 19. A livello giovanile ha iniziato come centrocampista d’interdizione, ma successivamente è stato convertito in difensore. Lo scorso anno, poi, il primo dopo la retrocessione dalla B del Grifone maremmano, Davide ha disputato un annata non particolarmente brillante, sbagliando fin dall’esordio stagionale in quel di Pontedera (5 a 2 per i granata) e meritandosi diverse critiche. Il 27 aprile 2014, poi, durante Grosseto-Prato 1 a 3, Biraschi si è infortunato alla spalla e la sua stagione è terminata lì con appena 14 presenze complessive. In quel momento è sembrata la fine del sogno e della crescita del calciatore. Quest’anno, invece, è ritornato a partire dalla 27ª giornata di campionato (nella sconfitta contro il Tuttocuoio) e da allora ha offerto un crescendo di prestazioni eccellenti. La voglia di tornare ad essere protagonista dopo il grave infortunio alla spalla sembra proprio averlo caricato in modo positivo, tanto da risultare quasi sempre uno dei migliori tra gli unionisti. Davvero un peccato perdere un giocatore così a parametro zero”.

Yuri Galgani Grosseto Sport
Yuri Galgani, vice direttore di GrossetoSport.com

Caratteristiche tecniche? Si destreggia meglio da difensore (a 3 o a 4) o da centrocampista? Ha fatto entrambi i ruoli a Grosseto?

“Qui si tratta molto di giudizi personali. Ebbene, il Biraschi attuale è molto difensore centrale, ruolo che ricopre con personalità e senso della posizione. Ogni tanto eccede in sicurezza, ma è uno spettacolo quando, rubando il tempo all’avversario, recupera il pallone in area e sale, palla al piede, a petto e a testa alti, per poi servire qualche compagno. In alcune circostanze è riuscito a fare anche dei coast to coast che hanno entusiasmato il pubblico biancorosso. Direi che va molto meglio nella difesa a tre. Ah, dimenticavo: usa prevalentemente il piede destro”.

Secondo te, è già pronto per il salto di categoria da protagonista in Serie B?

“Direi di sì, perché ci ha già giocato, esordendo a 17 anni, 10 mesi e 10 giorni, il 12 maggio 2012, nel match perduto 2 a 1 dal Grosseto a Modena e destando da subito una buonissima impressione. Come detto in precedenza, 4 le presenze complessive in B. Nel frattempo, poi, è maturato molto, sia tatticamente che a livello di personalità”.

Se dovessi paragonarlo ad un calciatore di Serie A?

“Bella domanda. I paragoni sono sempre difficili, ma sicuramente per caratteristiche fisiche, modo di giocare e tempismo, direi che Davide ricorda un po’ due difensori centrali del passato: Fabio Cannavaro e Ivan Cordoba. Ha molta reattività e senso della posizione. Gioca spesso d’anticipo sul diretto avversario. Buona anche l’elevazione. Tra l’altro, da quando è arrivato a Grosseto è cresciuto diversi centimetri in altezza, ma, rispetto ad altri difensori, non è certo un gigante”.

Contratto in scadenza. L’Avellino anticipa tutti e se l’assicura. Che voto dai a questo acquisto?

Sicuramente 6 e mezzo, solo per il fatto che se il giocatore verrà da voi a costo zero sarà già per questo un buon affare. Tuttavia, il voto salirà a 7 se il giocatore verrà messo in condizione di esprimersi in modo adeguato, dimostrando, così, il suo vero valore. So che effettivamente l’accordo tra Avellino e Biraschi è stato già raggiunto, ma non ho la certezza che il ragazzo abbia firmato”.

Intervista realizzata da Aldo Pio Feoli

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