Gelsumino (SMOS Lega Serie B): “Avellino da PlayOff, Pescara da Serie A”

A Pescara è un’icona del tifo. Fu l’unico temerario che raggiunse il Ferraris di Genova in un Genoa-Pescara dei tempi della Serie A per gli abruzzesi, ricevendo l’applauso di tutto lo stadio. Stesso episodio avvenuto una settimana dopo a Catania. Quest’anno è stato uno dei temerari che ha percorso il tratto Pescara-Novara per due volte visto il rinvio della partita. E dal 2014 svolge il ruolo di Social Media Official Supporter nella Lega B per il Pescara Calcio. Stiamo parlando di William Gelsumino, che abbiamo contattato in esclusiva per rilasciare un’intervista di presentazione dell’anticipo di domani sera tra Pescara ed Avellino, incontro valido per la 14ª giornata del campionato di Serie B.

Ecco l’intervista integrale:

Anche il Pescara di Massimo Oddo maledice quella traversa, proprio come l’Avellino, che gli ha impedito di superare il Bologna nella finale playoff della scorsa stagione. Ci sono i presupposti per ripetere l’ottima stagione dello scorso anno?

“C’è un gruppo più unito, fino alla quarantunesima con Baroni l’anno scorso non c’era un’idea di gioco. C’è Oddo che è un allenatore che ostenta sicurezza ed è uno che ne sa di calcio, nonostante la giovane età. Sono molto più fiducioso quest’anno che l’anno scorso. In casa stiamo giocando meglio, erano tre anni che non capitava di vincere tre partite consecutive all’Adriatico. Quest’anno ci sono i presupposti per finire appena dopo il Cagliari, e non credo di star parlando da tifoso”.

Cosa ti aspetti dal match contro l’Avellino?

“Dobbiamo riprendere il filotto positivo in casa, là dove avevamo lasciato contro il Crotone. Vorremmo riprenderci quello che la sfortuna ci ha tolto con la Ternana. Con il rientro di giocatori come Mandragora mi auguro che la squadra possa ritornare sulla falsa riga della vittoria contro il Crotone. Anche se i lupi vengono da una bella vittoria contro il Latina e sono in forma”.

Quali calciatori temi di più della rosa a disposizione di Tesser?

“Quando ho pensato all’Avellino in questi anni non ho mai pensato ad un singolo. L’ho sempre accostata ad una squadra rognosa, che ci crede fino alla fine. Da tenere d’occhio sono certamente Mokulu e Trotta, ci sarà una sfida a distanza con il nostro Lapadula. Sono squadre che noi soffriamo a causa della grinta che mettono in campo”.

Dove può arrivare l’Avellino secondo te?

“I lupi sono partiti male, ma adesso si stanno riprendendo e stanno facendo il campionato di medio-alta classifica dei due anni passati. Mi aspetto anche quest’anno si potrà lottare per i playoff. In Serie B ci sono sette o otto squadre candidate a giocarsela fino alla fine per quelle posizioni. Tra queste c’è l’Avellino”.

Mandragora e Lapadula sono le piacevoli sorprese di questo Pescara…

“Lapadula lo seguivo dai tempi del Nova Gorica, qundo era in prestito dal Parma. Segnava sempre. A Teramo stravedevano per lui. Lo abbiamo preso da svincolato ed è stato un colpaccio. Inizialmente non era visto benissimo, cercava di mettersi in mostra, di farsi vedere perché cercavamo un altro attaccante. Era un po’ egoista, ma già faceva vedere di avere personalità. Tecnicamente poi non si discute. È un calciatore di un’altra categoria. Mandragora, invece, appena l’ho visto mi ha stupito. Ed infatti è il perno del centrocampo della nostra squadra. Ha un grande futuro davanti a sé”.

Quali sono le squadre favorite per la promozione finale?

“Da come le ho viste giocare, il Cagliari fa storia a sé. Ha giocatori ed allenatore di categoria. Fanno la differenza. Secondo me vinceranno il campionato a mani basse. Poi ho visto bene il Cesena, un bell’inizio di campionato, c’è Drago che è un esperto di calcio. Hanno individualità importanti come Ciano e Ragusa. Tra le squadre subito dietro non vedo nessuna che ha sovrastato il Pescara fino a questo momento. Quindi credo che per la promozione diretta ci sono Cagliari, Cesena, Pescara e inserisco anche il Bari. Per i playoff ci sono un bel po’ di squadre che potrebbero inserirsi, come l’Avellino, il Crotone, il Livorno e lo Spezia”.

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