Gomis (Avellino) su B Magazine: Intervista al Papà Charles

Una delle rivelazioni dell’Avellino di quest’anno e una delle conferme del campionato di Serie B è senza dubbio Alfred Gomis. Il portiere classe ’93 è riuscito a superare anche le iniziali critiche, lavorando e mettendosi in mostra con prestazioni esaltanti, che hanno convinto la piazza biancoverde ad eleggerlo come unico ed insostituibile numero uno.

La carriera calcistica di Alfred è ancora molto breve, ma inizia da lontano. Nella vita del giovane italo-senegalese la famiglia ha assunto da sempre un valore fondamentale, in particolare la figura del padre, al quale deve tante delle sue qualità morali. Proprio Charles Gomis, papà del “portierone” dei lupi si è concesso per un’intervista  alla rivista “B Magazine”, per parlare dei suoi quattro figli, tre dei quali nati con l’istinto di difendere una porta. La sua storia ve l’avevamo già raccontata nell’agosto scorso.

Le parole, rilasciate al giornale dedicato alla serie cadetta, raccontano il trascorso di due genitori arrivati in Italia nel 1988 dopo aver fatto tanti sacrifici per dare un futuro ai loro figli. Il secondo di questi è il classe ’93 dell’Avellino, che insieme ai suoi fratelli ha compiuto tutta la trafila nelle giovanili del Torino, dove, alla fine di ogni match, sentiva stigmatizzare la sua soddisfazione per una buona partita dalle solita saggia frase del padre: “Non hai fatto ancora niente”, affermazione su cui probabilmente la generazione Gomis ha fondato le sue radici e i suoi valori, migliorando gli errori e le fragilità che destabilizzavano la personalità di ciascuno di loro, soprattutto in un ambiente pieno di pressione come quello calcistico.

Leggi anche –> Gomis e i suoi fratelli: una famiglia di portieri

Leggi anche –> Gomis: “Il mio segreto? È il lavoro”