Il segreto dell’Avellino capolista? Mezza squadra titolare è campana

Sarà l’appartenenza territoriale, sarà che in Campania, nonostante le mille difficoltà, è possibile annoverare un settore giovanile d’eccellenza, ma il segreto dell’Avellino capolista a pari punti con l’Empoli (non a caso una delle migliori espressioni del calcio giovanile e del vivaio italiano) sta nel radicamento territoriale degli uomini che, domenica dopo domenica, scendono in campo. A partire proprio da uno dei massimi artefici della rinascita biancoverde, da Massimo Rastelli, campano d’eccezione, nato a Torre del Greco.

izzo-avellino-2Ma con la Ternana l’evidenza è diventata innegabile. Su 11 uomini in campo la metà era di origini campane. L’elenco inizia già con Pietro Terracciano, portiere 23-enne originario di San Felice a Cancello in provincia di Caserta. A seguire, in difesa ben due campani. Napoletani per l’esattezza. Armando Izzo e Fabio Pisacane. Il primo arriva direttamente dal Napoli, nato e vissuto nella difficile realtà di Secondigliano, oggi è difensore inamovibile della formazione prima in classifica in Serie B (e questa storia, meravigliosa, ve l’abbiamo già raccontata). Il secondo, ancora napoletano, è diventato l’orgoglio partenopeo per eccellenza, quel simbolo della rinascita meridionale che si oppone ai soprusi, alle truffe ed ai raggiri e si rifugia nelle istituzioni.

ariniPassando a centrocampo troviamo Mariano Arini, centrocampista classe 1987. Nella sua storia un aspetto un pizzico particolare. Nato calcisticamente nelle giovanili del Napoli, si trasferisce subito in Scozia, ai Glasgow Rangers da cui tornerà l’anno successivo, alle giovanili della Roma. Poi ancora Napoli. Infine Aversa Normanna, Andria ed Avellino. Un napoletano d’esportazione, insomma, che ad Avellino è riuscito a tirar fuori il meglio di se. Sempre a centrocampo, inoltre, ancora un campano, stavolta salernitano e, per l’esattezza cilentano. Di Ascea. Ovviamente è Angelo D’Angelo, 28-enne che in carriera, dopo tanta gavetta, approda ai palcoscenici che merita. In attacco, inoltre, il bomber giuglianese Luigi Castaldo.

Nella gara contro la Ternana, dunque, per gran parte del match l’undici biancoverde è stato composto per metà da campani. Per il resto, a completare l’undici titolare 2 veneti (Schiavon e Bittante), 1 friuliano (Fabbro), 1 lombardo (Soncin) , 1 brasiliano (Togni) e 1 uruguaiano (Abero), sostituito a metà partita da un altro lombardo (il pavese De Vito). Dal 23-esimo del secondo tempo, infine, i campani sono passati in maggioranza proprio con Angelo D’Angelo.

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