Il tifoso dell’Avellino non perde mai

È forte la delusione in casa Avellino. Si sognava un’altra prova da incorniciare, l’ennesima impresa di questa stagione. Così non è stato, troppo forte il Palermo di Iachini, ben disposto in campo e con uomini dalle grandi doti fisiche. Se aggiungiamo la giornata no dei Lupi, scesi in campo con diverse e pesanti assenze, il gioco è fatto. La squadra non è stata la stessa che abbiamo potuto apprezzare a Cittadella, spesso le idee sono state confuse e in tutti si è avvertita la paura di una sorta di timore nei confronti della corazzata siciliana.

Intanto, già dalle prime ore del mattino, in città si è respirata un’aria di grande festa ed attesa: bandiere, gente accompagnata  dall’immancabile sciarpetta biancoverde ed  intere famiglie (che si vedono, purtroppo, sempre di meno negli stadi italiani) si sono riversate per le strade del centro, raggiungendo il Partenio–Lombardi con largo anticipo. Era impossibile, oggi, entrare in un bar e non imbattersi in un tifoso ormai prossimo a varcare i cancelli dello stadio!

Avellino-Palermo Tribuna piena

Gli spalti si sono subito popolati, la capienza ufficiale è stata superata abbondantemente, offrendo un colpo d’occhio unico, uno scenario raro, difficile da osservare anche nei campi del grande calcio, quelli della Serie A.

I tifosi della Sud, non hanno perso tempo, si sono subito impegnati nell’incitare la squadra, prima del fischio d’inizio. Cori incessanti e battimani hanno accompagnato tutte le azioni di gioco. Subito dopo il gol del vantaggio dei rosanero, nessuno si è abbattuto e si è continuato ad invogliare la squadra a rialzarsi.

Purtroppo, i ripetuti inviti degli appassionati tifosi irpini, oggi sono serviti a poco, nel secondo tempo è addirittura arrivato il raddoppio del Palermo. Ma è a questo punto che si è assistito ad un vero e proprio spettacolo, una di quella cose che ti fanno amare questo sport e che ti fanno innamorare della gloriosa maglia biancoverde: i tifosi della curva, accompagnati da buona parte di coloro che hanno occupato gli altri settori, hanno alzato ancora di più la loro voce, cantando e sbandierando vessilli come se la squadra in doppio vantaggio fosse la loro.

Cori ad espressione del ringraziamento ai giovani di Rastelli sono continuati anche in seguito al triplice fischio, tutto ciò per omaggiare una squadra che suda e lotta sempre in campo, riuscendo ad uscire dal rettangolo di gioco sempre a testa alta, anche quando si perde.

Curva Sud Avellino-Palermo

Forse l’Avellino non è ancora maturo e pronto per compiere il grande salto nell’Olimpo del calcio, ma una cosa è sicura: i suoi tifosi lo sono, non c’è battaglia sugli spalti che non venga vinta dai Lupi che, col loro sostegno, giocheranno sicuramente un ruolo determinante nella prossima impegnativa trasferta a Brescia.

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