Inchiesta Calcioscommesse, Fabio di Lauro (Ex Avellino) tra gli Arrestati

Altro terremoto nel mondo del calcio. Notizia che, da qualche anno a questa parte, sembra diventata una prassi. La direzione distrettuale antimafia di Catanzaro ha arrestato cinquanta persone, per un totale di settantasei indagati. Per loro l’accusa è di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva e alla truffa. Tra i principali esponenti di questa nuova <cupola> Fabio Di Lauro, classe ’75, ex difensore di calcio e oggi imprenditore nonché faccendiere, abile ad approfittare della parte marcia del mondo pallonaro per piazzare scommesse da cui trarre cospicui guadagni. Secondo gli investigatori, Di Lauro è il rappresentante unico in Italia dei signori delle scommesse nazionali ed Est Europa. Nella sua carriera da calciatore, Di Lauro ha anche vestito la casacca biancoverde durante la stagione 1997/98. Siamo ad aprile, l’Avellino, alla disperata ricerca dei play off, cerca un difensore per garantire continuità al pacchetto arretrato nel finale di stagione.

Nell'Avellino
Nell’Avellino

Reduce dalla poco brillante esperienza nelle file del Perugia, Sibilia, tra gli svincolati, pesca il jolly Di Lauro. Lombardi, nella vittoriosa trasferta di Acireale (0-1, 28°), butta subito nella mischia il difensore che viene sostituito solo nel finale da Colavitto. Gioca anche il famoso derby contro la Juve Stabia (2-2, con gol del portiere Bifera), subentrando a De Filippis in quel rovente finale di gara. Ultima apparizione in maglia biancoverde nella sconfitta interna contro il Cosenza (1-3, 31°), quando la difesa irpina viene travolta dal tridente cosentino formato da Fresta, Margiotta e Tatti. Chiude la stagione con 3 gare, 201 minuti giocati e un’ammonizione. Dopo Nucifora e Moxedano un altro ex Avellino entra negli onori della cronaca per meriti extra sportivi.

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