Inchiesta Catania-Avellino: Indagine sui Giocatori Biancoverdi

Ancora guai in vista per il Catania. Ancora mesi di attesa per l’Avellino. Perché la società etnea è stata nuovamente deferita dalla Procura Federale. Ma, soprattutto, perché Catania-Avellino, la gara persa 1-0 dai Lupi il 29 marzo scorso, resta tra le gare che per gli inquirenti è stata truccata e acquistata dal presidente catanese Antonino Pulvirenti.

“Esaminati gli atti di indagine posti in essere dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania ed espletata l’attività istruttoria in sede disciplinare, il Procuratore Federale – si legge in un comunicato del 7 ottobre della Figc – ha deferito al Tribunale Federale Nazionale-Sezione Disciplinare Daniele Delli Carri, all’epoca dei fatti Direttore Sportivo della società Calcio Catania, nonché allenatore iscritto all’Albo del Settore Tecnico sospeso e iscritto nell’Elenco Speciale dei Direttori Sportivi, Giovanni Luca Impellizzeri all’epoca dei fatti allenatore iscritto all’Albo del Settore Tecnico e il Catania”.

Al “punto”, ecco la mazzata per i biancoverdi. “Gara Catania-Avellino del 29/03/2015 risultato finale 1 – 0. DELLI CARRI Daniele e IMPELLIZZERI Giovanni Luca – sono stati deferiti – per la violazione dell’art. 7, commi 1 e 5, del CGS, per avere – all’epoca dei fatti ciascuno nella qualità e nei ruoli indicati al primo capo di incolpazione, in concorso tra loro e con PULVIRENTI Antonino, COSENTINO Gustavo Pablo, DI LUZIO Pietro, già giudicati dagli Organi della Giustizia Sportiva e con ARBOTTI Fernando Antonio, già deferito innanzi agli Organi della Giustizia Sportiva e con altri soggetti non tesserati, tra i quali il M. F. e con altri soggetti allo stato non identificati o in corso di compiuto accertamento o nei cui confronti sono in corso ulteriori indagini posto in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento della gara del campionato di serie B CATANIA-AVELLINO disputata il 29 marzo 2015 e terminata con il risultato di 1-0, offrendo o promettendo denaro o altra utilità o vantaggio ovvero compiendo altri atti fraudolenti volti al medesimo scopo e comunque contattando a tale fine calciatori dell’AVELLINO allo stato non identificati o in corso di compiuto accertamento o nei cui confronti sono in corso ulteriori indagini penali, con la conseguente accettazione o accoglimento della promessa da parte di questi ultimi e, comunque, con la partecipazione degli stessi all’attività finalizzata a raggiungere un risultato diverso da quello conseguente il corretto e leale svolgimento della competizione sportiva, favorendo la vittoria della squadra del Catania ai danni di quella dell’Avellino”.

Per tutti i deferiti, in più, c’è l’aggravante della combine riuscita perché l’Avellino quella gara la perse davvero. “Per tutti – si conclude il comunicato Figc – con l’aggravante di cui all’art. 7, comma 6 del CGS della effettiva alterazione dello svolgimento e del risultato finale della gara in oggetto e della pluralità degli illeciti posti in essere”.
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