Inchiesta Catanzaro-Avellino, Cosentino respinge le accuse

Il presidente dei calabresi ha respinto le accuse di illecito sportivo

Nell’ambito dell’inchiesta Money Gate sulla partita Catanzaro-Avellino del 2013, è stato ascoltato dalla procura federale di Roma l’ex presidente della società calabrese Giuseppe Cosentino. Cosentino ha respinto tutte le accuse che gli vengono mosse dalla procura, quella di illecito sportivo.

Come ha riferito il suo avvocato, Rondinelli, “Cosentino si è sottoposto ad un lungo interrogatorio e ne è uscito provato, ha respinto ogni contestazione ed ogni addebito sottolineando la cristallinità e l’onestà del suo operato, emersa chiaramente anche in occasione del caso “Dirty Soccer”.

In precedenza erano stati ascoltati anche la figlia di Cosentino, Ambra, e l’allora amministratore delegato del club calabrese Marco Pecora. Ora terminati gli interrogatori, la Procura Federale dovrà decidere se accettare le richieste dell’accusa (illecito sportivo) e quindi passare ai deferimenti, oppure archiviare l’inchiesta.