Torre Le Nocelle, paese di antiche origini

Dopo la parentesi Sponz Fest 2017, riprendiamo il nostro tour in Irpinia da Torre Le Nocelle, paese irpino di circa 1300 abitanti. Le origini del paese risalgono, secondo alcune testimonianze, all’epoca romana e preromana. Lo dimostrerebbero oggetti e ruderi rinvenuti nel territorio in località Viticeto, gli avanzi di un acquedotto romano lungo il fiume Calore e tre colonne di marmo cipollino provenienti da un tempio pagano, che si trovano oggi nella chiesa di San Ciriaco. Per avere un’idea di come dovevano presentarsi i dintorni di Torre Le Nocelle nel periodo romano, è possibile osservare laTabula Peutingeriana, dove troviamo il vecchio tracciato dell’Appia e l’indicazione del Ponte Rotto sul Calore, di Eclano, di Bisaccia (Romulea), di Aquilonia, di Avellino e del ponte sull’Ofanto. Altri documenti consentono di ricostruire, su basi più certe, la storia del paese a partire dall’età medievale.

panorama Torre-le-nocelle

 In quel periodo, infatti, il paese fu uno dei baluardi di difesa e di ve detta dei vicini feudi di Montefusco e Montemiletto e venne denominato, fin dal 1280, col nome di “Turrecella”. Nei documenti posteriori, a partire dal 1412, il paese è citato come “Torre di Montefuscolo” perché era, appunto, uno dei castelli che circondava la baronia di Montefusco. Nel 1806, con l’estromissione dal regno di Napoli dei Borboni, Gioacchino Murat diede pratica attuazione alla legge napoleonica che aboliva la feudalità: allontanò i Caracciolo dal governo di Avellino ed espropriò tutti gli enti religiosi di ogni corpo feudale e bene. Nel nuovo quadro amministrativo, Avellino fu dichiarato capoluogo del Principato Ultra e, a seguito della nuova situazione, nel 1810, Torre Nocelle litigò col principe di Montemiletto per il possesso di Starse e del Bosco Faiano. A partire dal 1810 la vita del paese ebbe un suo corso normale, simile a quello dei paesi limitrofi. Nel 1860 il popolo di Torre le Nocelle prese parte attiva ai moti liberali contro il nuovo governo.

Interno San Ciriaco
Interno San Ciriaco

Il nome Torre le Nocelle probabilmente è stato il frutto di un errore di un notaio o di qualche amanuense dell’Abbazia di Montevergine. Il nome del paese, così come registrato nelle fonti storiche, era in origine Turre. Lo si trova, in questa forma, in una pergamena del 1140, ovvero quando fu edificata la Chiesa di Santa Maria. In una pergamena del 1192 c’è un altro accenno a Torre le Nocelle, a cui viene dato un nome sconosciuto finora: Perticella. Ecco quindi apparire il toponimo “Turrecella”, come diminutivo di Turre ma anche le prime confusioni sul nome.

San Ciriaco

Il patrono di Torre le Nocelle è San Ciriaco di Roma che si ricorda, con intensa devozione, il 16 Marzo, data del suo Martirio, e l’8 Agosto, data della sua sepoltura. Da non confondere con gli omonimi santi San Ciriaco di Gerusalemme, patrono di Ancona, festeggiato il 4 maggio, San Ciriaco Abate, patrono di Buonvicino (CS), festeggiato i giorni 17,18,19 settembre, San Ciriaco martire, commemorati il 2 maggio e San Ciriaco eremita in Palestina, commemorato il 29 novembre. Il culto del santo è antichissimo. Il Santuario di S. Ciriaco, ubicato al centro del paese, a ridosso della piazza centrale, risale al XVIII secolo e venne restaurato dopo il sisma del 1980. Presenta una facciata settecentesca. II campanile, a più livelli e con la cupola a forma di cipolla, svetta sulla linea del panorama del paese. La frequentazione del Santuario è legata principalmente alla fede. All’interno della struttura, vi è un’unica navata e sono conservate diverse opere d’arte sacra e arredi sacri.

stemma Torre Le Nocelle

Nel piccolo centro storico di Torre le Nocelle, che presenta la tipica conformazione medioevale, con le stradine, i portici, gli archi in pietra, le piccole abitazioni, l’arroccamento attorno alla chiesa principale, si nota il palazzo Penna. Il monumento ai Caduti è ubicato nella piazza centrale di Torre le Nocelle, all’inizio del giardino che consente di godere di un notevole panorama sulla valle sottostante che spazia sino alla Maiella. Alla sommità della colonna del monumento, opera dello scultore Eduardo Ardolino, vi è una statua, mentre alla base due leoni e al centro una iscrizione che ricorda il sacrificio in guerra di diciannove torresi.

Lasciamo Torre Le Nocelle per ritrovarci giovedì prossimo a Torrioni.