L’Irpinia al Vinitaly 2015: un Brand di Grande Successo

Dal 22 marzo a ieri 25 marzo, alla Fiera di Verona si è tenuta la 49^ edizione di Vinitaly, l’evento di rilevanza mondiale dedicato interamente alla filiera vitivinicola. E anche l’Irpinauta non poteva mancare al Salone internazionale del vino e dei distillati.

Infatti lunedì scorso mi sono recato a Verona per la manifestazione. Guardando la planimetria dell’esposizione si rileva, come da consuetudine, che i padiglioni che ospitano gli stands degli espositori italiani sono divisi per Regioni Amministrative. Ma la cosa che subito è balzata agli occhi e che ha provocato una certa sorpresa è sicuramente il fatto che vi sia stato un padiglione interamente dedicato agli espositori di una regione non amministrativa bensì geografica: la nostra amata Irpinia, che ha partecipato autonomamente al Salone internazionale del vino e dei distillati, presentandosi, tra l’altro, con i suoi 3 gioielli D.O.C.G.: Taurasi, Fiano di Avellino e Greco di Tufo.

Proprio così: per il secondo anno consecutivo l’Irpinia si è presentata da sola con un spazio espositivo imponente. Il presidente della Camera di Commercio di Avellino, Costantino Capone, nei giorni antecedenti l’evento, ci ha tenuto a sottolineare le ragioni di questa scelta, dando ampio spazio al brand “Irpinia”.  E’ stata una scelta fatta dalla Camera di Commercio e dai suoi associati. Visti i risultati dello scorso anno avuti dallo spazio espositivo dedicato solo all’Irpinia, gli associati del settore vitivinicolo della provincia di Avellino hanno deciso di scegliere di presentarsi nuovamente con stand separato. Difatti, ben il 75% dei votanti si è espresso a favore. Dal punto di vista organizzativo, lo spazio che aveva l’Irpinia nel padiglione della Regione Campania, nelle edizioni passate era di 200 metri, mentre il padiglione esclusivo dell’edizione appena conclusa ha offerto 2.000 metri quadri e ha permesso di ospitare più di 70 aziende irpine. Una ricchissima partecipazione di aziende vitivinicole irpine all’edizione 2015: una squadra di 71 imprenditori che rappresentano il 65% dell’intera produzione vitivinicola, forti dei risultati positivi raccolti nonostante la crisi. Le novità di quest’anno sono state la presenza di imprenditrici donne e la partecipazione di aziende anche di piccole e piccolissime dimensioni, proprio per non lasciare nessuno escluso. E’ l’Irpinia dei vini che si è voluta mostrare compatta e pronta a raccogliere nuove sfide, anche complesse e che non si lascia intimidire dalla forte concorrenza nel settore. Quanto accaduto al Vinitaly di Verona è stata un po’ l’anticipazione di quanto dovrebbe poi accadere all’Expo di Milano. Qui ci saranno molti eventi dentro e fuori salone per raccontare la forza delle aziende e la grandezza di un territorio che finalmente trova la sua identità.

Padiglione Irpinia Vinitaly 2015
Padiglione Irpinia Vinitaly 2015

Una donna guerriero con ai suoi piedi i lupi: è questa la figura scelta per rappresentare l’Irpinia e che campeggiava sulle pareti del padiglione A – Irpinia, Terra del Taurasi, del Fiano di Avellino e del Greco di Tufo. E’ stata scelta una donna perché tante aziende vitivinicole irpine sono guidate da donne e si è voluta premiare la loro caparbietà nel fare impresa in questa provincia che, nel 2014, ha prodotto 75.000 ettolitri di vino, 10 milioni di bottiglie ed un + 7% di export in continua crescita. Le aziende vitivinicole irpine hanno espresso e dimostrato sempre caparbietà e determinazione, proprio come un guerriero, anche nel non voler tornare indietro sulla scelta fatta lo scorso anno e dire no alla possibilità di ritornare ad esporre le proprie eccellenze all’interno del padiglione della Regione Campania.

Fiano di Avellino e Greco di Tufo
Fiano di Avellino e Greco di Tufo
Taurasi
Taurasi

Ovviamente, appena entrato in fiera, senza alcun indugio, il mio primo obiettivo è stato quello di raggiungere il padiglione Irpinia. Girovagando per i 71 stand mi sono imbattuto in cantine famose ma anche in nomi meno altisonanti ma sicuramente con prodotti all’altezza della situazione: Antonio Caggiano di Taurasi, Molettieri di Montemarano, Villa Raiano di Serino, Antica Hirpinia di Taurasi, Vigna Villae in Taurasi, Tenuta Cavalier Pepe di S. Angelo all’Esca, Pietracupa di Montefredane, Montesole di Montefusco, La Casa dell’Orco di Pratola Serra, Feudi di San Gregorio di Sorbo Serpico, D’Antiche Terre di Manocalzati, Colli di Lapio di Romano Clelia in Lapio, Cantine di Tufo in Parolise, e tante altre. Di alcuni di questi, tra cui Vigna Villae in Taurasi del mio amico Tommaso Piscopo, ho parlato in maniera dettagliata nell’articolo del 18 dicembre scorso, che vi invito a rileggere qui.

Balzerà agli occhi dei lettori anche meno attenti che dall’elenco fatto manca evidentemente la cantina più famosa d’Irpinia e cioè Mastroberadino. Ebbene sì, lo stand della nota cantina non si trovava nel padiglione Irpinia ma nel Padiglione 6 del Friuli Venezia Giulia e dell’Alto Adige. Non è una scelta polemica per dissociarsi dal brand Irpinia ma, semplicemente, la nota azienda vitivinicola di Atripalda ha mantenuto nel tempo lo spazio espositivo che ha sempre avuto in fiera, fin dalla prima partecipazione al Salone internazionale del vino e dei distillati della città Scaligera. Sono andato nel padiglione 6 per visitare lo stand Mastroberardino e ho avuto l’immenso piacere di incontrare e conoscere il Dr. Piero Mastroberardino, attualmente alla guida della famosa Cantina. Ho avuto una breve ma intensa chiacchierata con lui che alla fine ci ha omaggiato con un breve video, che trovate di seguito, nel quale ci dice che anche lui è fan di avellino-calcio.it.

Espositore Mastroberadino

Altro produttore presente nel padiglione Irpinia che non ho menzionato prima è la neopartecipante Cantina Fratelli Follo di Castelvetere sul Calore. Non l’ho nominata prima perché merita una menzione particolare per svariati motivi. In primis i fratelli Giovanni e Domenico Follo sono di Castelvetere sul Calore, il mio paese d’origine, e, anche se le nostre strade si sono divise qualche anno fa, ci conosciamo da quanto eravamo bambini. In secondo luogo, hanno bisogno di essere nominati perché sono una piccola ma soprattutto neonata realtà imprenditoriale in un territorio dove c’è una grande fame di lavoro. Hanno avuto coraggio ad intraprendere questa avventura e quest’anno hanno potuto stappare la loro prima bottiglia di Taurasi DOCG, derivante dalla vendemmia 2011 e dal nome in etichetta molto affascinante: “Sogno”, perchè il vino che c’è all’interno di ogni singola bottiglia fa sognare; una produzione molto limitata. Loro amano definirsi artigiani del vino, perchè plasmano solo poche migliaia di bottiglie. La Cantina Fratelli Follo di Castelvetere sul Calore è un’azienda giovane, ma dalle solide radici contadine, gestita da appassionati del buon vino e del buon bere. La loro storia ha origine da un piccolo vigneto dalla caratteristica quadratura irpina, un vigneto creato negli anni settanta da un loro parente a Castelvetere, zona classificata IGT e DOCG, oggi affiancato da nuovi giovani vigne di Aglianico, a rappresentare una continuità nel tempo della tradizione familiare, che si esplicita anche nel metodo di lavorazione di tipo tradizionale, dove prevale il sacrificio del lavoro manuale, dalla coltivazione dei campi alla trasformazione dell’uva in vino. La produzione annua è di poche migliaia di bottiglie, ciascuna “forgiata” con passione e dedizione, ad una ad una. L’artigianalità del loro Aglianico si sente al palato: in etichetta reca il nome “Immenso”, come il prodotto che contiene.

Questa breve ma intensa esperienza al Vinitaly è stata per me ricca di spunti e di riflessioni. L’Irpinia si sta facendo strada in un universo complicato e sempre più difficile quale è quello del settore vitivinicolo, ma comunque ricco di suggestioni e di sfide interessanti per il futuro che sicuramente la nostra terra, con i suoi favolosi vini, potrà affrontare e vincere. Quindi buon lavoro ai produttori vitivinicoli irpini e un particolare grazie a loro perché portano alto il nome della verde Irpinia nel mondo, con i loro fantastici prodotti che, è inutile nasconderlo, tutti ci invidiano, primo fra tutti il Re Taurasi!

GALLERIA IMMAGINI

Vini Espositori Irpini
Vini Espositori Irpini
Taurasi Historia Mastroberadino
Taurasi Historia Mastroberadino
Stand Padiglione Irpinia Vinitaly 2015
Stand Padiglione Irpinia Vinitaly 2015
Stand Padiglione Irpinia Vinitaly 2015
Stand Padiglione Irpinia Vinitaly 2015
Stand Padiglione Irpinia Vinitaly 2015 (2)
Stand Padiglione Irpinia Vinitaly 2015
Interno del padiglione irpinia (2)
Interno del padiglione irpinia
Interno del padiglione Irpinia (1)
Interno del padiglione Irpinia
Gli Stand del Padiglione Irpinia al Vinitaly 2015
Gli Stand del Padiglione Irpinia al Vinitaly 2015
Luca Zaia, Presidente Regione Veneto beve Taurasi
Luca Zaia, Presidente Regione Veneto beve Taurasi
Piero Mastroberadino attuale Patron dell'Azienda
Piero Mastroberadino attuale Patron dell’Azienda
Stand 29 Vini Fratelli Follo
Stand 29 Vini Fratelli Follo
Stand 31 Villa Raiano
Stand 31 Villa Raiano
Stand Mastroberadino nel padiglione Alto Adige
Stand Mastroberadino nel padiglione Alto Adige

Un saluto dal vostro Irpinauta e arrivederci a giovedì prossimo!

UN VIAGGIO NELLA NOSTRA AMATA TERRA:
L’IRPINAUTA DI SALVATORE NARGI