Juve Stabia-Avellino, gara calda anche per i tanti ex

Il derby campano che offrirà la 35° giornata metterà di fronte due squadre dagli animi contrapposti: se l’Avellino, pur deluso dal girone di ritorno con andamento da retrocessione, può comunque essere tranquillo per aver mantenuto la categoria, la formazione stabiese è al passo d’addio con una retrocessione annunciata e che tra qualche giornata potrebbe anche diventare aritmetica.

Ma la gara, sulla carte agevole per l’Avellino, sarà tutt’altro che semplice per i lupi: in terra stabiese si vuole salvare quanto meno l’orgoglio e i tifosi sono pronti ad affollare le tribune del Menti in occasione del Giovedì Santo che vedrà in campo la serie cadetta. La partita sarà molto sentita però, non solo per i tifosi, ma anche per molti dei protagonisti: infatti nelle ultime stagioni tanti sono stati gli ex di entrambe le squadre a passare da un club all’altro: basti pensare che nel 2010 a Castellammare giocavano i vari Capparella, Cinelli, Grieco, Ametrano, Moretti, guidati da mister Rastelli, mentre ad Avellino c’erano ex Vespe come Acoglanis, Vicentin e De Angelis.

Fabbro Juve Stabia
Il difensore Alessandro Fabbro all’epoca della Juve Stabia.

Partendo dai calciatori attuali dei padroni di casa, hanno vestito il biancoverde il difensore Matteo Contini, uno dei peggiori di questa nefasta stagione per i colori stabiesi, e in Irpinia nel 2003 e il terzino sinistro, Luigi Vitale, cresciuto nelle Giovanili dei lupi. Passato in Irpinia anche per il preparatore dei portieri, Gennaro Iezzo, e per il consigliere Giovanni Improta.

Molto folta sarà invece la colonia di ex stabiesi presenti nell’attuale Avellino: qualche applauso il “Menti” potrebbe riservarlo ad Alessandro Fabbro, leader della difesa della Juve Stabia nella indimenticabile stagione della promozione in serie B e che due stagioni fa disse addio ai colori gialloblu per avere maggiori possibilità di giocare, andando al Pergocrema, prima di passare all’Avellino nell’estate del 2012. Due invece sono state le stagioni passate a Castellammare di Stabia per Andrea Seculin, portiere dei lupi attuale, e che mai ha convinto il pubblico di fede gialloblu che preferiva Colombi e successivamente il giovane Nocchi.

Anche mister Rastelli sarà un grande ex della gara, assieme al suo secondo Dario Rossi: ottimo il ricordo del tecnico in terra stabiese grazie ad una bella promozione raggiunta nel 2010 e che diede inizio alla scalata verso la serie B. Rastelli diede nuova linfa a calciatori su cui la maggior parte della tifoseria era scettica, anche a causa dell’età avanzata: quella Juve Stabia non ebbe rivali in Seconda Divisione, vincendo a mani basse un avvincente campionato.

Rastelli Juve Stabia
Mister Rastelli e il suo secondo, Dario Rossi, alla Juve Stabia.

Particolarmente sentita sarà la gara per i due attaccanti biancoverdi, Luigi Castaldo e Raffaele Biancolino. Il primo è stato anche capitano della formazione stabiese con cui ha vinto anche un campionato di serie D: fino al 2007 era il pupillo del pubblico di Castellammare, a cui era entrato ancor di più nel cuore dopo aver fatto ritorno in Campania nonostante avesse già concluso l’accordo con il Siena in massima serie. Purtroppo per entrambe le parti le cose sono molto cambiate col tempo, anche a causa dei trasferimenti del bomber in altre città campane, rivali della Juve Stabia (Benevento, Nocerina ed ora Avellino).

Diversa invece l’esperienza del Pitone, Biancolino, alla Juve Stabia: l’attaccante di Capodichino fu il fiore all’occhiello della campagna acquisti della formazione stabiese nell’estate del 2008, assieme all’altro ex Avellino, Gaetano Grieco, con cui avrebbe formato una coppia da promozione. Entusiasmo alle stelle il giorno della presentazione dei due che però concluderanno anzitempo la loro esperienza in gialloblu vista la stagione altamente infelice e che avrebbe addirittura portato le Vespe in C2. Mai entrato nelle grazie dei tifosi della Juve Stabia il Pitone, anche per il suo legame con la città di Avellino, testimoniato dalla sua presenza spesso sulle tribune del Partenio: il culmine fu raggiunto con la macabra contestazione dei tifosi gialloblu con l’affissione di manifesti funebri in campo prima della partita con la Pistoiese, rivolti a tutti i calciatori della rosa dell’epoca.

Leggi anche: