La favola di D’Angelo: esordio in B partendo dalla D con l’Avellino

Ha 27 anni ma in campo dimostra l’esperienza di un quarantenne, ha esordito in Serie B pochi giorni fa ma ha giocato con la stessa sicurezza con cui gioca un veterano, per i siti di mercato il suo valore è di 300.000 euro, ma per tutti i tifosi irpini non basterebbero cento milioni per portarlo via dal Partenio.

Stiamo parlando, inevitabilmente, del guerriero del centrocampo irpino Angelo D’Angelo, il mediano nativo di Marina d’Ascea che dalla stagione 2009-10 indossa la casacca biancoverde.

Angelo D'Angelo

Per molti D’Angelo è considerato un vero e proprio simbolo della rinascita dell’Avellino, protagonista della trionfale cavalcata che ha portato i lupi dall’inferno della Serie D al paradiso della cadetteria, categoria in cui lui non aveva mai giocato.

Carisma, grinta, dedizione e spirito di sacrificio fanno di lui un calciatore completo, un uomo spogliatoio niente male, uno di quei professionisti che ogni club vorrebbe tra le sue fila.

Quella col Novara sarà ricordata da D’Angelo e dai suoi fan come una partita storica, e non solo per il risultato che ha consegnato i primi tre punti stagionali ai ragazzi di Rastelli, ma anche per l’esordio in serie B di un ragazzo che in questi 4 anni ha dato il massimo, uscendo sempre dal campo con il trofeo più gratificante che ci sia: la maglietta inzuppata di sudore.

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