La Reggina retrocede in Lega Pro: penalizzazione condanna i calabresi

La Reggina dice ufficialmente addio alla serie B e lo fa nel modo peggiore che un tifoso amaranto potesse aspettarsi: due punti di penalizzazione alla formazione di Lillo Foti che così dovrà ripartire dalla ex serie C nella prossima stagione dopo un campionato a dir poco fallimentare e deludente.

La Commissione Disciplinare Nazionale presieduta dall’Avv. Salvatore Lo Giudice ha inflitto 2 punti di penalizzazione (e un’ammenda di 7mila euro) da scontarsi nella corrente stagione sportiva alla Reggina per alcune irregolarità nei pagamenti delle ritenute Irpef e degli emolumenti dovuti ai propri tesserati. Situazione critica in casa amaranto con i tifosi che ora sono pronti a manifestare tutto il loro dissenso per questa gestione societaria e che continuano a sperare nell’iscrizione alla prossima Lega Pro.

Già Lillo Foti aveva parlato di possibili problemi per il futuro della Reggina che nelle prossime settimane sarà attesa dalla gara più dura per sopravvivere.

Ecco il comunicato che spedisce in Lega Pro la Reggina:

“La Commissione Disciplinare Nazionale presieduta dall’Avv. Salvatore Lo Giudice ha inflitto 2 punti di penalizzazione (e un’ammenda di 7mila euro) da scontarsi nella corrente stagione sportiva alla Reggina per alcune irregolarità nei pagamenti delle ritenute Irpef e degli emolumenti dovuti ai propri tesserati. Inibizione di 5 mesi per l’Amministratore Unico Giuseppe Ranieri e di 2 mesi per il presidente del collegio sindacale della società  Sergio Giordano. La Commissione ha inoltre disposto l’inibizione per 4 mesi del ‘patron’ del Grosseto Piero Camilli per aver espresso pubblicamente giudizi e rilievi gravemente lesivi della classe arbitrale. Sanzionata anche la società toscana con un’ammenda di 15mila euro”.

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