La Top 11 di Tutti i Tempi dell’Avellino Calcio scelta dai Tifosi

Dopo un’intensa settimana, voi lettori di Avellino-Calcio.it e fan di Avellino Calcio Mania, avete scelto la vostra formazione ideale dell’Avellino Calcio, la top 11 di tutti i tempi, che contiene i migliori calciatori che hanno vestito la gloriosa maglia biancoverde durante gli oltre 100 anni di storia del lupo. Vi siete divertiti a giocare con noi, ed il sondaggio ha riscosso molto successo sulla pagina Facebook Avellino Calcio Mania. Ma andiamo a raccontarvi chi sono gli undici calciatori che hanno meritato un posto nella “hall of fame” dell’Avellino.

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Top 11 Avellino calcio

STEFANO TACCONI: Portiere dell’Avellino durante gli anni della Serie A, ha esordito in massima serie proprio con la maglia biancoverde nel 1980. I lupi lo prelevarono dalla Sambenedettese. In tre anni in Irpinia è diventato uno dei migliori portieri italiani del tempo, attirando l’interesse della Juventus che lo acquistò nel 1983 per sostituire un certo Dino Zoff, appena ritiratosi. Con i bianconeri ha poi vinto praticamente tutto, in Italia e in Europa: due Scudetti, una Coppa Italia, una Coppa dei Campioni, una Supercoppa Europea, una Coppa delle Coppe, una Coppa UEFA e una Coppa Intercontinentale.

DAVIDE ZAPPACOSTA: Scoperto dal direttore sportivo biancoverde Enzo De Vito, è arrivato ad Avellino nel 2011, giocando due stagioni in Lega Pro e contribuendo in maniera decisiva alla promozione in Serie B dei lupi della stagione 2012-2013. Si conferma l’anno successivo in cadetteria, dove sotto la guida di Massimo Rastelli viene trasformato in esterno di centrocampo a cinque. È uno dei top della categoria, si guadagna la convocazione nella Nazionale Under 21 e passa all’Atalanta a fine campionato. Adesso si appresta ad iniziare la sua seconda stagione in Serie A con la maglia del Torino, con Avellino sempre nel cuore.

SALVATORE DI SOMMA: 179 presenze con la maglia dell’Avellino, soltanto a Lecce ne conta di più. È stato il capitano durante i primi anni di Serie A, si è ritirato dal calcio giocato con i colori biancoverdi addosso. Di Somma è un’icona per tutti i tifosi irpini. Era il libero della regina delle provinciali. Con i lupi ha avuto anche due esperienze da allenatore, non poteva mancare in questa Top 11.

SIMONE PULEO: Il calciatore in assoluto con più presenze nella storia dell’Avellino Calcio, ben 246 tra tutte le competizioni. Non avrà raggiunto i livelli degli idoli della Serie A, ma Simone Puleo è stato votato dai fan di Avellino Calcio Mania per il suo attaccamento alla maglia e ciò che rappresenta per Avellino. Insieme a Stefano De Angelis, Raffaele Biancolino, Francesco Millesi, Ivan Tisci e Marco Vianello è stato uno dei sei giocatori ad aver militato sia nell’U.S. Avellino che nell’A.S. Avellino.

VINCENZO MORETTI: Su Boom Boom Moretti si potrebbe scrivere un libro. Il suo sinistro micidiale è diventato storia. Tantissimi i gol realizzati con la maglia dell’Avellino, nonostante il suo ruolo fosse quello di terzino. Due promozioni in Serie B, nel 2005 e nel 2007, il gol al Taranto nella semifinale playoff, quello alla Salernitana nel famoso derby terminato 4-0, sono due delle perle di Boom Boom al “Partenio”. Ancora oggi Enzo segue e tifa l’Avellino.

JOSÈ DIRCEU: Per entrare nella Top 11 di tutti i tempi del lupo ha battuto un certo Beniamino Vignola. Si potrebbe discutere fino a domani di chi dei due meriti il posto, probabilmente entrambi, ma i fan di Avellino Calcio Mania hanno deciso così. Josè Dirceu, “Lo Zingaro del Gol”, ha trascorso in Irpinia un solo anno della sua carriera, nel 1986-87, ma grazie alle sue sei reti realizzate ha lasciato un segno indelebile negli anni della Serie A. È scomparso a soli 43 anni a causa di un incidente stradale.

ADRIANO LOMBARDI: Il Capitano. Chi scrive non ha vissuto gli anni della storica promozione in Serie A dell’Avellino e non potrà mai capire certe emozioni, certe icone, se non dai racconti dei più grandi. Adriano ha giocato con la maglia del lupo dal 1975 al 1979. Queste le sue parole, durante la malattia che lo colpì, la SLA, che lo ha portato alla prematura scomparsa: “Ho giocato con Tardelli e Vierchowod, ma adesso non ce la faccio nemmeno a grattarmi la testa. Lo devo chiedere alle mie bambine. Ho fatto i corsi di allenatore con Lippi e Scoglio, ma ora non riesco più a girarmi nel letto. Lo devo chiedere a mia moglie. Ho giocato 500 partite di campionato, quasi tutte con la fascia da capitano, ora non posso giocare più a niente, nemmeno a vivere”. Le sue gesta le riviviamo ogni partita, andando a tifare l’Avellino nello stadio intitolato a lui.

FERNANDO DE NAPOLI: “Rambo” il suo soprannome, per la spiccata somiglianza con l’attore Sylvester Stallone. Irpino doc, nato a Chiusano di San Domenico in provincia di Avellino, è riuscito a giocare nella prima squadra biancoverde dal 1983 al 1986. Probabilmente il giocatore italiano più forte che abbia mai giocato nell’U.S. Avellino. Insieme ad un altro calciatore presente in questa Top 11, Stefano Tacconi, conquistò il bronzo ai Mondiali di Italia ’90 con la Nazionale Italiana, dopo aver giocato anche quelli del 1986. È l’unico giocatore dell’Avellino ad aver disputato un Mondiale di calcio con la Nazionale azzurra.

JUARY: Ha deciso la finale della Coppa dei Campioni del 1987, segnando il gol in finale contro il Bayern Monaco quando vestiva la maglia del Porto. Ma la leggenda di Juary era iniziata molto prima, in Irpinia, con la maglia dell’Avellino. Il calciatore più amato di sempre probabilmente è proprio lui. Dopo un’iniziale diffidenza a causa del suo fisico minuto, i tifosi dell’Avellino se ne innamorarono. Lo acquistò il compianto Presidente Antonio Sibilia, scovandolo nell’Estudiantes de Guadalajara. Indimenticabile la sua esultanza dopo un gol, la “danza della bandierina”.

RAMON DIAZ: Se abbiamo etichettato Nando De Napoli come il calciatore italiano più forte passato per Avellino, lo stesso dobbiamo dire di Ramon Diaz se consideriamo gli stranieri. Attaccante che vinto un Mondiale Under 20 con la Nazionale Argentina, in coppia in attacco con un certo Diego Armando Maradona, con cui poi ha giocato anche nella Nazionale Maggiore nel Mondiale del 1982 vinto dall’Italia. Diaz ha giocato 78 partite e segnato 22 gol con la maglia dell’Avellino. Adesso allena la Nazionale del Paraguay.

GERONIMO BARBADILLO: Velocissimo, estroverso, come conferma il look utilizzato dal peruviano negli anni ’80 che gli valse il soprannome di “Tartufòn“.. Dal 1982 al 1985 ha giocato 82 partite con i lupi, segnando 10 gol. Ha fatto parte della selezione peruviana che nel 1975 ha conquistato una storica Copa America.