Latina Calcio: dal Sogno della Serie A alla Lotta per la Salvezza

Dopo il bottino pieno accumulato in quel di La Spezia, l’Avellino è chiamato a dare maggiore continuità ai propri risultati utili. Al “Partenio-Lombardi”, i Lupi di mister Rastelli affronteranno il Latina: compagine che condivide, assieme al Crotone, l’ultima posizione in graduatoria. Basta questo dato per comprendere che ulteriori passi falsi tra le proprie mura saranno assolutamente vietati e mal digeriti.

E dire che i pontini, a dispetto della precaria situazione di classifica, si erano presentati ai nastri di partenza con una carta d’identità del tutto diversa dalla fisionomia attuale di un organico stentante a decollare ma, ad ogni modo, competitivo. La guida della squadra, affidata a un tecnico esperto come Mario Beretta, era stata motivata, nel pre-campionato, dalla volontà della dirigenza nerazzurra di ripetere, se non addirittura migliorare, i risultati della passata stagione tra i cadetti, la prima nella storia dell’Unione Sportiva Latina Calcio: nata nel 2009 dalla fusione tra Virtus Latina e Football Club Latina, entrambe eredi dell’Associazione Sportiva Latina 1996, società a sua volta derivante dal fallimento, nel 1984, dell’Associazione Sportiva Latina 1932 S.p.A. La storia calcistica frammentata dei pontini – avvicinatisi al mondo del “pallone” nel 1945, con la nascita del primo club cittadino, la Virtus Latina – ha fatto sì che il sodalizio del Basso Lazio trascorresse la maggior parte della sua vita sportiva tra i campi delle serie Interregionali e della Serie C.

Poi, improvvisamente, nella stagione 2012/13, arriva la svolta: il Latina riuscirà ad affacciarsi, per la prima volta nella sua storia, nel calcio che conta, entrandovi dalla porta dei play-off. Siamo nel girone B del campionato di Lega Pro Prima Divisione: il Latina giunge terzo, a quota 53 punti, alle spalle di Perugia (58) e Avellino (60), dopo aver provato, insieme ai Grifoni, a soffiare ai biancoverdi la prima piazza. La fase post-season regala agli uomini di Stefano Sanderra (subentrato all’ex centrocampista della Juve e del Napoli, Fabio Pecchia) un avversario ostico come la Nocerina di Gaetano Auteri, giunta al quarto posto. Al “San Francesco”, il Latina viene sconfitto col punteggio di 1-0, ma riuscirà a rifarsi una settimana dopo, al “Francioni”, imponendosi con lo stesso risultato e prevalendo sui Molossi grazie al miglior piazzamento in classifica.

Mark Iuliano Allenatore Latina
Mark Iuliano

In finale, con un inatteso colpo di scena, il Latina non affronterà il Perugia, come da pronostico, bensì il Pisa, forte di un complessivo 3-4 (2-1 in Toscana, 2-2 in Umbria) che permette ai rossocrociati di giocarsi con i pontini l’accesso in Serie B. Il Latina, memore degli errori commessi a Nocera Inferiore, riuscirà a coprire tutti gli spazi, nel primo round (0-0) disputatosi al “Romeo Anconetani”. Al ritorno, è grande apprensione allo stadio “Francioni”, almeno per i primi quarantacinque minuti: il gol del pisano Barberis, al 19’, gela il pubblico di casa; poi, al 46’, Jefferson rimette a posto le cose. Si va, dunque ai supplementari, dove sarà festa grande per il Latina che, con le reti di Cejas e Burrai, fissa il punteggio sul 3-1, risultato che consegna ai neroazzurri la storica promozione in Serie B. Quest’impresa va ad aggiungersi, inoltre, a un altro importante traguardo: la conquista della Coppa Italia Lega Pro, nella doppia finale contro il Viareggio vinta con un totale, tra andata e ritorno, di 3-2 in favore dei Leoni Alati.

Per il Latina, è solo il preludio a un inaspettato tentativo di raggiungere i vertici del calcio italiano. La stagione 2013/14 non inizia nel migliore dei modi: dopo le prime tre giornate, Gaetano Auteri, allenatore che, qualche mese prima, aveva conteso ai pontini, con la sua Nocerina, il posto per la finale play-off, non riesce a imporre il suo gioco offensivo, lasciando, all’indomani della pesante sconfitta interna contro il Varese (0-3), la guida tecnica nelle mani di Roberto Breda, ex bandiera della Salernitana ed ex mister di Reggina e Vicenza, oltre che degli stessi granata. Con Breda, il Latina cambia completamente marcia, inanella alcune serie di risultati utili consecutivi, si rinforza nella sessione invernale di calciomercato e centra un fenomenale terzo posto in classifica, alla sua prima apparizione tra i cadetti.

Il miracolo della stagione passata sembra ripetersi: i nerazzurri incontrano, nella semifinale play-off, un Bari rinvigorito dalla carica dei suoi 60.000 tifosi che, nel match di andata, colorano di biancorosso l’intero “San Nicola”. Ebbene, il Latina riesce a resistere, grazie alla rete provvidenziale di Ristovski, al 90’, che fissa il punteggio sul 2-2. L’identico risultato, al “Francioni”, premia i padroni di casa, piazzati meglio rispetto ai Galletti. Ma per il Latina, purtroppo, il miracolo resterà solo un’illusione. In finale, arriva il Cesena di Pierpaolo Bisoli, squadra dura e tenace, difficile da arginare e letale in contropiede. Al “Manuzzi”, i romagnoli si impongono col punteggio di 2-1. Non tutto sembra perduto: i pontini hanno, infatti, una nuova opportunità di ribaltare lo scenario, come già accaduto contro la Nocerina dodici mesi prima. E invece, sono gli ospiti a prevalere nuovamente, grazie alla maggior esperienza e lucidità. Così, il Latina è battuto tra le proprie mura con lo stesso punteggio dell’andata (1-2). Il sogno della Serie A svanisce.

Da quanto detto finora si capisce, effettivamente, quali fossero gli obiettivi fissati, a inizio anno, dalla società pontina, capeggiata dal presidente Pasquale Maietta, in carica dallo scorso giugno. Ma la storia non sempre si ripete. E così, il Latina, dopo essere stato etichettato dagli addetti ai lavori come una delle compagini più attrezzate del campionato di Serie B 2014/15, ha faticato, e continua a faticare, tuttora, nella conquista di risultati utili e, soprattutto, nell’acquisizione di un’identità che, probabilmente, mister Mark Iuliano ha iniziato a plasmare solo da qualche giornata e, più precisamente, a partire dalla vittoria interna contro il Livorno (3-2), maturata negli ultimi 90’. L’ex difensore della Juventus è subentrato a Roberto Breda, chiamato, a sua volta, al posto dell’esonerato Mario Beretta, nel tentativo (fallito) di emulare il cammino della stagione 2013/14. Dapprima guida della Primavera pontina, Iuliano ha, adesso, il compito di scacciare i pericoli che aleggiano intorno alla sorte dei nerazzurri: per raggiungere quest’obiettivo, la società ha consegnato al mister calabrese alcuni rinforzi di qualità, come Stefan Ristovski, Ruben Olivera, Soufiane Bidaoui e Masahudu Alhassan.

Un Latina completamente rinnovato, rispetto a quello che abbiamo visto (e sconfitto) all’andata, è pronto ad arrivare nella Tana dei Lupi. L’impegno è tutt’altro che abbordabile; ma i biancoverdi, galvanizzati dal colpaccio in terra ligure, devono aver ritrovato il carattere e la fame giusti per affrontare qualsiasi tipo di avversario tra le mura del “Partenio-Lombardi”. È obbligatorio, insomma, ritrovare quella vittoria casalinga che manca, ormai, da più di un mese. E perdere terreno, ancora una volta, contro una delle pretendenti alla salvezza, sarebbe inaccettabile. Completamente inaccettabile.

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