L’Avellino si veste d’Azzurro

Per una provinciale come l’Avellino, i dieci anni trascorsi in Serie A, sono stati l’apice  della oltre centenaria storia. Ogni anno, conquistare una salvezza era equivalente a come vincere uno scudetto. E per una società come l’Avellino, aver portato un proprio calciatore a vestire la maglia della Nazionale è stato sicuramente motivo d’orgoglio. Il primo a vestire l’azzurro fu Piotti che, nel 1979, collezionò una presenza con la Nazionale Olimpica; Cervone ,invece, ottenne solo quattro convocazioni nell’Under 21 senza mai esordire. Ben più diverso quello che successe a Fernando De Napoli, avellinese doc. Inizia prima con l’Under 21 (dove collezionerà 14 presenze) arrivando ad essere vice campione d’Europa nel 1986.

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De Napoli nell’Under 21

Dopo l’ottima stagione nelle file dell’Avellino, arrivò la chiamata da parte di Bearzot, che inserisce De Napoli tra i ventidue che andranno a giocarsi i Mondiali di Messico ’86. “Sono emozionatissimo e non riesco ancora a crederci. Ma siete sicuri che il signor Bearzot mi abbia veramente convocato? Per me è un miracolo essere stato incluso fra i ventidue, è la più grande soddisfazione della mia vita”. Esordisce in Nazionale l’undici maggio del 1986, Italia- Cina 2-0, ultima gara prima della partenza per il Messico. Per l’Italia, campione del Mondo in carica, non sarà un Mondiale felice: 1-1 contro Bulgaria e Argentina e vittoria sofferta contro la Corea del Sud (3-2). Negli ottavi, la Francia di Platini con un secco 2-0 elimina gli azzurri. De Napoli, praticamente da esordiente, gioca da titolare tutte e quattro le partite prima di fare le valigie per la vicina Napoli.

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Durante i Mondiali di Messico 1986

Dopo di lui più nessuno, in quello che rimane l’unico calciatore, avellinese e dell’Avellino, ad aver giocato nella Nazionale maggiore. Alessio, altro prodotto delle giovanili,  collezionerà solo due presenze con l’Under 23 (ex Olimpica), mentre Gazzaneo solo una nell’U21. Dopo la retrocessione in B del 1988, l’Avellino scompare  praticamente da quelle società da cui la Nazionale attinge calciatori. Aniello Parisi verrà convocato nell’ U18 (siamo nel ’91), poi, per rivedere qualcuno nell’U21, bisognerà aspettare il 2000 quando, un altro Parisi, Giampaolo, collezionerà 2 presenze. La lista continua con Nocerino e Sorrentino (entrambi con 7 gare nell’U19), Vianello (7 /U20) e Masiello (2 /U20). Nell’ ultimo biennio targato Pugliese in B (2007-09), ci sono le apparizioni di Paonessa (3 nell’U21), Della Rocca (1/U20) e Visconti (2/U20). Il tutto fino alla passata stagione, quando, le buone apparizioni di Zappacosta, gli valgono la convocazione nell’Under 21. Ed è proprio Zappacosta, il primo calciatore a riapprodare in “Nazionale” dopo il fallimento del 2009. Bittante sarà il prossimo?

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Zappacosta, l’ultimo a vestire una maglia della Nazionale

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