Lettera di un Tifoso dell’Avellino al Presidente Walter Taccone

Riportiamo integralmente una lettera giunta alla nostra redazione di un tifoso dell’Avellino, che rimarrà anonimo, rivolta al Presidente dei lupi Walter Taccone, in riferimento alle sue ultime dichiarazioni sui sostenitori irpini. Ecco il testo integrale:

“Egregio Presidente Taccone, questa che le scrivo è una lettera aperta di uno che lei chiama i “fedelissimi”. Innanzitutto ci tenevo a ringraziarLa per averci fatto disputare il terzo campionato di B di fila e, prima ancora di ciò, di averci riportato in brevissimo tempo dall’inferno della Serie D alla cadetteria. Ricordo come se fosse oggi il giorno di Avellino 2-3 Viribus Unitis. Pranzo veloce, sciarpa in mano e vado, come sempre, allo stadio con mio padre. Parcheggio semivuoto in uno dei giorni più freddi dell’anno. L’Avellino era messa male in classifica(quasi zona retrocessione) ma quella partita si mise bene e sembrava fatta sul punteggio di 2-1, poi nei minuti di recupero l’inferno. Uscendo dallo stadio mi domandavo se un giorno avessi mai potuto rivedere nel calcio che conta lì dove credo debba stare. Cinque anni e qualche mese dopo: Spezia – Avellino, la partita più importante per classifica che abbia mai visto ma avevo un problema. Quel giorno avevo un esame e non potevo saltarlo. Si la partita era alle 20.45 lo so ma l’esame alle 16.30 e durava un’ora. Avevo appuntamento con dei miei amici alle 17.30 dall’altra parte di Milano. Erano le 17.00, avevo finito l’esame ma ricontrollarlo sarebbe stato troppo e allora consegno ed esco correndo per andare all’appuntamento dove i compagni di viaggio mi hanno aspettato per un po’ di tempo. Le potrei raccontare altri aneddoti tipo la trasferta fatta a Portogruaro i primi di agosto del 2011 dove eravamo in 7 a seguire l’Avellino oppure che, nonostante viva a Milano, sono abbonato in quanto penso che la squadra si sostiene anche economicamente ma mi dilungherei troppo sul personale.

Ad Avellino, purtroppo esistono i portoghesi, in realtà ovunque ma in una città di 55mila abitanti è più facile conoscere lo steward all’ingresso che fa finta di controllarti. So che è un cancro del calcio e spero che Lei riesca a risolverlo. Inoltre, visto che Lei è sempre in viaggio potrebbe facilmente notare che ci sono nei paesi nel Nord Europa molte società che adottano politiche sul prezzo dei biglietti, diverso a seconda del reddito della persona: adult (adulto), student (studente) e unemployed (disoccupato). Logicamente servirebbe ancora un maggior controllo all’entrata dei settori ma allora stesso tempo questa sarebbe una splendida iniziativa per persone che non possono produrre reddito e avvicinarle allo stadio e alla squadra. Chiudo con l’auspicio che Lei resti il Presidente dell’Avellino in quanto negli ultimi anni, da quando seguo il lupo(1997), abbiamo ottenuto più risultati positivi che negativi.

Buon lavoro e forza Avellino!”.

UN TIFOSO DELL’AVELLINO

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