L’Irpinauta allo Sponz Fest 2017

Il 23 e il 24 agosto sono stato in quel di Calitri per assistere ad alcuni eventi dello Sponz Fest 2017, il festival ideato e diretto da Vinicio Capossela, che si è svolto dal 21 al 27 agosto scorsi in Alta Irpinia. Il tema di questa quinta edizione è stato “All’incontrè’R – Rivoluzioni e mondi al rovescio”. “Contrè! Girè! All’incontrè” è il grido tradizionale che invita a invertire il movimento nelle danze popolari e che, quest’anno, è stato per lo Sponz metafora della necessità di sovvertire lo stato delle cose, di far circolare le idee e di riempire con esse una terra interna che va sempre più spopolandosi: la terra dell’osso, tema di una delle precedenti edizioni.

il maestro Vinicio

Sono arrivato a Calitri giovedì pomeriggio e, dopo aver fatto una visita al bellissimo borgo Castello, ho assistito alla conferenza tenuta da Erri De Luca in Piazza della Repubblica. De Luca, grande pensatore che proprio sulle barricate del ’77 si è formato, ha parlato del contrario di Uno, del contrario del Dio Uno e monoteista tirato per il mitragliatore da ogni lembo di fanatismo. Ha toccato anche argomenti di stretta attualità quali le ondate migratorie che stanno interessando il nostro paese in questo periodo; ha affrontato il tema della paura e di come questo sentimento sia diventato uno dei più grandi business della nostra epoca.

Dopo l’intervento di De Luca è iniziata la notte, accompagnata da musica, vino e cibo: tutto il centro storico imbandito, come uno sposalizio a cielo aperto. Il centro era invaso dalla musica del canto a tamburo. Un canto che si sollevava da diverse latitudini: le tammoriate dei vesuviani e dell’area partenopea, il ballo sonante di nacchere, la tellurica tarantella di Montemarano e poi Tricarico e, per finire alle 23.30 circa ha avuto inizio la tarantatrance di Antonio Infantino. Musicista unico e grande pensatore.

stazione Conza-Andretta-Cairano
stazione Conza-Andretta-Cairano

Venerdì invece non potevo mancare alla riapertura della stazione di Lioni, con la partenza del treno, alle ore 13.15, per Rocchetta Sant’Antonio. Perché come molti irpini sanno, negli anni scorsi, in occasione dello Sponz Fest, è stata riaperta l’antica ferrovia Avellino Rocchetta, ma solo nel tratto interessato dalla manifestazione. Quest’anno i lavori di rimessa in esercizio hanno portato alla riapertura del tratto Rocchetta-Lioni. Alla cerimonia c’erano il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, il Presidente della Fondazione FS, Mauro Moretti, i sindaci di Avellino, Lioni, Castelvetere e altri paesi del circondario. Il Presidente De Luca ha assicurato che il progetto di riapertura della linea prosegue e che ad ottobre sarà attivo il tratto fino a Montella e ha preventivato di rendere operativa la linea fino ad Avellino già dalla prossima primavera.

il treno il treno2

In occasione dello Sponz 2017, per i giorni 25, 26 e 27 Agosto, grazie alla Fondazione FS Italiane e alla Regione Campania, si poteva viaggiare sul treno storico. In treno storico sui binari dell’Alta Irpinia in occasione dello Sponz Fest 2017 di Calitri. Un’esperienza di viaggio unica viaggiando a bordo di carrozze passeggeri degli anni ’50 “Corbellini” trainate da locomotiva diesel di fine ’60 D.345 in livrea d’origine.

stazione rocchetta-lacedonia tramonto calitrano

Alle ore 13.15, puntuale, è partito il vecchio treno da Lioni per Rocchetta, lo Sponz Fest express. A bordo per tutta la tratta, intrattenimento e musica con la Compagnia teatrale Clan h, in Storie Su Rotaie IdeA/Azione performativa. Paesaggi, suoni, immagini, racconti e storie d’Irpinia diretta da Salvatore Mazza.

Alle ore 15.45 siamo giunti a Rocchetta Sant’Antonio-Lacedonia, dopo aver toccato nell’ordine le stazioni di Morra De Sanctis-Teora, Conza-Andretta-Cairano, Calitri-Pescopagano, San Tommaso del Piano e Monticchio, accolti da un’impressionante calca umana che salutava l’arrivo del treno. Alle ore 16.15 il treno è ripartito per toccare le stesse stazioni e tornare a Lioni ma già sapendo che, in particolare, nelle stazioni di Calitri-Pescopagano e Conza-Andretta-Cairano saremmo stati accolti dal popolo festante.

Infatti verso le 17.30 a Calitri si scende giù dal paese, fino allo scalo ferroviario. La banda dei mariachi Tres Rosas e la banda russa si danno il cambio a onorare l’arrivo del mezzo a rotale con una selva di note che accompagna la gente alla stazione. E’ il miracolo del treno che si rinnova! La vecchia linea Avellino-Rocchetta, sospesa nell’esercizio da molti anni, ruggisce a nuovo fulgore. Alle 18 il treno proveniente dalla Puglia, dalla metafisica stazione di Rocchetta-Lacedonia, arriva a Calitri. Io sono sul treno e vi posso assicurare che l’ingresso in stazione è veramente un’emozione unica e irripetibile.  Qui a Calitri c’è anche Vinicio Capossela ad attendere il treno. Salgono tutti sul treno e si parte per la stazione successiva di Conza-Cairano-Andretta. Il paesaggio non può che essere suggestivo: si ammira la rupe di Cairano, che lascia senza fiato, il lago di Conza che fa da cornice al paesaggio e prima di arrivare alla stazione di Calitri-Pescopagano si ammira il borgo di Calitri in tutta la sua bellezza che sembra davvero Positano.

calitri vista dal treno lago di Conza

La mia giornata finisce con l’arrivo del treno nella stazione di Lioni, ma lo Sponz prosegue a Calitri sia in stazione che su al borgo.