Luiso ad Avellino-Calcio.it: “Intitolerei Stadio Partenio a Sibilia”

Questo pomeriggio alle ore 15:00 si terranno i funerali di Antonio Sibilia, ex presidente dell’Avellino Calcio scomparso nella giornata di ieri. La nostra redazione ha raccolto le dichiarazioni di Pasquale Luiso, attaccante ex biancoverde, mai dimenticato dai tifosi che non potrà essere presente alle esequie di quello che fu anche il suo Presidente. Ecco le sue parole: “Dispiace enormemente per quanto accaduto. Purtroppo non potrò essere presente ai funerali perché sto allenando ed oggi c’è una partita da giocare, ma con il cuore sarò lì. Don Antonio è una persona che mi ha dato tanto, sia dal punto di vista personale che sportivo, una persona carismatica che ha sempre fatto il bene dell’Avellino Calcio”.

Abbiamo chiesto a Luiso anche un’opinione sul nostro sondaggio lanciato ieri, riguardo alla possibilità di intitolare un settore dello stadio “Partenio-Lombardi” allo storico presidente biancoverde: “Io gli intitolerei tutto lo stadio, un settore sarebbe un po’ poco, senza nulla togliere ad Adriano Lombardi. Secondo me sono stati due personaggi importanti per Avellino e la città di Avellino e sarebbe che il nome dello stadio Partenio venga diviso tra i due”.

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Luiso ha anche parlato dell’episodio di quella famosa Mercedes, la macchina promessagli dal presidente in caso avesse segnato 15 gol in campionato: “Mi ha dato le chiavi e mi ha fatto fare qualche giretto qualche giorno ma poi se l’è ripresa (sorride ndr). A parte questo Sibilia mi ha stimolato tanto quell’anno, quasi sfidandomi, per farmi segnare il più possibile. Lo ripagai realizzandone 19. Tutt’ora ne sono orgoglioso perché il mio nome è ancora scritto nella storia dell’Avellino. Spero che qualcuno un giorno la possa superare”.

Nella sfortunata stagione 1995/96, sul finire del campionato la squadra biancoverde non girava più come prima e si è condannata quasi da sola alla retrocessione. In quegli anni si diceva che la causa fosse un premio salvezza non concesso da Sibilia ai suoi giocatori, che lo avevano richiesto espressamente. Ecco la risposta di Luiso a riguardo: “Sono state tutte invenzioni, non volevamo subire lo scotto di una retrocessione per un premio salvezza non concesso. Purtroppo erano chiacchiere di tifosi che poi si sono sparse tra la gente. La salvezza l’abbiamo buttata via noi, in molte partite nelle quali potevamo ottenere di più”. 

Luiso ha parlato anche del suo rapporto con la Curva Sud Avellinese: “Qualche fischio l’ho preso quando sono venuto giocare al Partenio, ma io posso solo dire che quella Curva la porto nel cuore, perché sentire ogni domenica il coro “Segna Sempre Lui” mi è rimasto impresso. Nelle interviste ho sempre detto che la curva migliore che ho visto è quella di Avellino, nonostante abbia avuto un’esperienza a Vicenza straordinaria”.

Al termine dell’intervista, Luiso ha svelato un suo piccolo sogno nel cassetto. Attualmente l’ex biancoverde allena il Celano in Serie D, ma non nasconde i suoi obiettivi per il futuro: “Spero di ritornare ad Avellino da allenatore. Sedermi su quella panchina sarebbe un sogno”.

Intervista realizzata da Aldo Pio Feoli

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