Luogosano (Avellino), il paese della salubrità

Dopo la breve “pausa” delle feste natalizie, riprendiamo il nostro viaggio immaginario sul treno Rocchetta-Avellino e, dopo aver visitato Cassano Irpino, oggi ci ritroviamo a Luogosano, un piccolo centro d’Irpinia che sorge a 370 metri sul livello del mare e che meno di 1300 abitanti. Il Santo Patrono è S. Marcellino che si festeggia il 2 giugno. Altro evento religioso di rilievo è la festa della Madonna del Carmine (14 luglio).

Su un piccolo colle ed in aria saluberrima, come attesta il nome, immerso in una vegetazione rigogliosa, Luogosano si trova nella media Valle del Calore, lungo un’ansa formata dal fiume, in felice posizione naturalistica. Il suo centro storico abbina alla struttura medioevale, piccoli palazzi seicenteschi e settecenteschi, con gli artistici portali in pietra e bei balconi con tipiche balaustre. Le aree rurali circostanti sono intensamente coltivate e notevolmente urbanizzate. L’agricoltura (cereali, castagne, olivi e viti) e la pastorizia costituiscono le uniche fonti di reddito della popolazione. II comune irpino, tranquillo ed ordinato, si anima di estate, quando fanno ritorno al paese d’origine, i numerosi emigranti. Dal punto di vista naturalistico, davvero pregevole è l’area che vede la confluenza del torrente Fredane nel fiume Calore, caratterizzata dalla tipica flora e da un’abbondante fauna, tra cui ricordiamo l’airone rosa.

Interno della chiesa di S. Maria Maggiore e San Marcellino

Il territorio di Luogosano risulta essere stato frequentato sin dalla Preistoria, come dimostrano diversi reperti risalenti all’età del Bronzo medio ed una Necropoli scoperta in località Monte dei Morti. L’area archeologica si snoda lungo il corso del Calore, nei cui pressi agli inizi del secolo scorso, venne rinvenuta una lastra in travertino con iscrizioni latine.  Il ritrovamento venne effettuato in prossimità del ponte romano sul Calore del I secolo D.C., che si trova nelle vicinanze del centro abitato. Tale ponte presenta resti di piloni ed arcate e tracce del basamento con grossi blocchi di pietra. La vera e propria nascita del paese irpino è successiva, visto che il borgo si sviluppò nel Medioevo, quando fu feudo dei Gesualdo in qualità di Casale.  Successivamente, passò ai Pedicini di Benevento, che lo tennero fino all’abolizione della feudalità (1806). Da un punto di vista etimologico, non vi è dubbio che il nome del paese abbia voluto sottolineare il fantastico contesto ambientale in cui il piccolo borgo irpino è incastonato, la salubrità dei luoghi e lo splendido paesaggio che vi si può ammirare.

Stazione di Luogosano-San Mango SC

A Luogosano possiamo ammirare la chiesa di S. Maria Maggiore, o meglio di S. Maria Maggiore e S. Marcellino. L’origine assai antica di questo edificio religioso è confermato dal campanile passante, posto al centro della facciata, e dalle epigrafi romane. L’interno della chiesa di S. Maria Maggiore e S. Marcellino offre un’antica pietra che ha la particolarità di essere stata montata al contrario. Infatti, l’incisione è capovolta. L’interno, restaurato, contiene lapidi e cippi funerari romani, inseriti nei pilastri e nelle pareti dell’edificio religioso. Tali elementi confermano ulteriormente l’origine paleocristiana della chiesa. Di rilievo sono la vasca battesimale in pietra del 1586 e l’altare maggiore del 1739, donato dall’arcipresbitero Jacopo Antonio Venuti, che fece realizzare, nel 1763, anche la balaustra e la scalinata mistilinea, in pietra di Fontanarosa.

La piccola chiesa o cappella del Carmine si trova fuori del centro abitato di Luogosano. Venne edificata nel XVIII secolo, precisamente nel 1792, come si legge sul portale in pietra, anche se le sue mura contengono elementi provenienti da costruzioni di epoca romana. All’interno della struttura si possono ammirare diverse opere d’arte, quali statue lignee, dipinti e tele provenienti anche dalle altre chiese semidistrutte ed arredi settecenteschi ed ottocenteschi. La lapide posta all’esterno ricorda il restauro della chiesa operato grazie alla legge Sullo del 1962 ed al medico e sindaco di Luogosano Tommaso Sarno.

La chiesa della Pietà è affiancata da un campanile stretto e lungo. Dall’esterno la chiesa appare in buone condizioni. Essa si trova nella parte alta di Luogosano, che sovrasta la piazza su cui si erge la chiesa di S. Maria Maggiore e S. Marcellino.

Veduta di Luogosano

A Luogosano abbiamo anche alcuni edifici signorili, tra cui il bel palazzo Venuti, dove visse Angelino Venuti, segretario di Alcide De Gasperi. I vari terremoti che si sono susseguiti nel tempo hanno fatto strage dei vecchi edifici gentilizi di Luogosano, come i pregevoli palazzi Catino e Cavallo. Tuttavia, il centro antico si presenta oggi con tutte le caratteristiche dell’abitato medioevale, con le caratteristiche case e viuzze, con i portali in pietra sulle facciate delle abitazioni e i balconi settecenteschi ed artistici con curiose balaustre in ferro battuto.

Lasciamo questo grazioso paesino della media valle del Calore per riprendere il nostro treno e raggiungere una località molto famosa per aver dato il nome al vino più importante d’Irpinia: Taurasi. Allora appuntamento a giovedì prossimo con l’Irpinauta a Taurasi, dove assaggeremo il Barolo del Sud.

UN VIAGGIO NELLA NOSTRA AMATA TERRA:
L’IRPINAUTA DI SALVATORE NARGI