Lupi, tre punti e nulla è perduto

Cari amici,
il Rastrellatore ha fatto incursione a sorpresa alla rituale messa cantata del mister di fine preparazione. Praticamente il consueto appuntamento con la stampa per sviare i giornalisti, operazione che ultimamente gli riesce benissimo alla luce delle molteplici formazioni sbagliate, come gli 8 lettori abituali avranno notato. Il mister come si vede dalla foto si è mostrato infastidito. Si è rivolto al l’addetto stampa Beniamino Pescatore e ha detto un po’ alterato: “Già mi tocca sopportare Rino Scioscia, mo li facciamo venire pure da Roma… Ra-stel-li… mi chiamo Ra-stel-li no Rastriello. Ok? Ok? Ok?…“, ha cominciato a gridare. Sembrava non volersi fermare più. Volevo scomparire…

Rastelli in conferenza stampa
Ahah. Scherzo naturalmente. C’è stato affettuoso saluto, il mister è venuto a stringermi la mano e a ringraziarmi per l’accoglienza riservatagli a Roma. Per un vanitoso come me già questo è valso il prezzo del biglietto. Senonchè anche sui contenuti la collega Titti Festa onorando il tesserino di giornalista più del patentino conseguito alle Scuole serali di Corverciano ha fatto l’unica domanda che andava fatta tirando fuori l’unica notizia. In merito alle molteplici esternazioni del presidente Taccone in special modo sulle responsabilità vere o presunte per alcuni acquisti che hanno fallito. Un errore quello di Taccone che si va ad aggiungere a valutazioni negative che abbiamo letto sulla preparazione atletica provenienti da persone troppo vicine alla famiglia Taccone per non essere riferite – a torto o a ragione – anch’esse a lui. Un errore, si diceva, perché intanto la stagione non è finita e – ricordo – nell’anno della promozione in A, Marco Piga (che non è che avesse trovato chissà quanto spazio fino allora) viene ancora ricordato per la splendida doppietta che mise a segno a Perugia nella penultima trasferta in campo neutro contro la Sambenedettese che ci spianò la strada verso il successo finale. Inoltre non si capisce quali reati o colpe ci siano da dover cercare per forza degli imputati e non meriti per risultati già conseguiti da difendere e semmai da ampliare.

taccone

Affacciato dunque il problema con chiarezza, circa le responsabilità dei Togni dei De Vito e degli Abero che sin qui non hanno reso come si sperava, il mister ha opportunamente ribadito che le responsabilità degli acquisti sono tutte sue e del ds Enzo De Vito. Per tutti gli uomini che si è potuto prendere entro un determinato budget. Non per uno sí e per l’altro no. Ma soprattutto ha ammesso con chiarezza che le affermazioni del presidente hanno comportato l’esigenza di un chiarimento. Chiarimento che era avvenuto in mattinata, in modo soddisfacente, fra società e allenatore .
E fanno due. Dopo il chiarimento con la curva è stata quindi la volta di presidente e ds di chiarirsi con il mister.
Sembra che le andiamo a cercare tutte per complicarci la vita, alla vigilia peraltro, stavolta, di una gara che può rilanciare la nostra corsa ai play off o può decretarne l’uscita con difficile possibilità di rifarsi. In questi giorni per me è stato un continuo: tanti con messaggi a instillarmi illazioni e a chiedermi pareri. Per capire se il giocattolo si è rotto. Ma io ho segnali solo positivi sull’unità del gruppo, sulla concentrazione di tutti verso l’obiettivo play off e sullo stato accettabile della preparazione, almeno nella media. Anche parlando di Zappacosta, accusato di scarso imoegno, so invece di come ce la stia mettendo tutta per venire fuori dai postumi di un infortunio piuttosto grave e di come soffra nel non sentirsi ancora al meglio. Nessun retroscena quindi. Io credo fortemente in questo gruppo (martedì a Roma siamo stati in compagnia dell’infortunato Luca Bittante) e lo trovo molto meglio a volte dell’ambiente che lo circonda, che siamo tutti noi. Dicono che sono troppo perbene, perciò dico così e ci credo ancora, qualcuno ha tirato persino in ballo il fatto di essere io cattolico, quasi fosse sinonimo di credulone o allocco. Insomma con l’idea di farmi un complimento hanno finito per farmi irritare. Pari pari facevano così l’anno scorso, poi i fatti si sono incaricati di zittire tutti. E quest’anno non di meno questa salvezza conseguita con oltre due mesi di anticipo dovrebbe bloccare ogni altra illazione o recriminazione, ma purtroppo non è così. Io però ho innumerevoli e univoci segnali che la squadra è compatta e concentrata. Deve solo riprendere fiducia nei propri mezzi e sul piano fisico recuperare la piena forma di alcuni elementi chiave come Zappa e Schiavon. Il famoso foglietto di cui tanto si è parlato non era un atto di sfida premeditato del mister ma solo un ordine di scuderia da tempo circolante negli spogliatoi per rendere tutti consapevoli di quale risultato si stesse raggiungendo conseguendo (la salvezza con largo anticipo dopo 5 fallimenti) in una piazza che fa di tutto per complicarsi la vita. E ora tutti sono concentrati nel darsi da fare per agganciare i play off..

Avellino Club Roma con Bittante
Ho ragione di ritenere che anche il mister non coltivi niente di diverso dall’obiettivo di diventare grande insieme all’Avellino. La dimensione che lui ha trovato con la sua famiglia a poche decine di km è ottimale e difficilmente replicabile. Sperando che non siamo noi a costringerlo a guardarsi intorno una volta che percepisse che il giocattolo si è rotto. Anche la preparazione atletica, al centro di un’altra inutile polemica, è stata semmai un’altra grande intuizione nel suo essere tarata per partire a razzo. Conseguendo in tal modo punti preziosi quando le altre arrancavano ancora, punti che difficilmente avremmo potuto conseguire in seguito, quando, dopo la sosta, tutte le squadre hanno acquisito un volto e una caratura più forte.
Con animo sereno e speranzoso guardiamo quindi a questo derby con le ormai rassegnate Vespe che promettono però contro di noi un assalto a Fort apache. Assalto cui i nostri già si sentono pronti, con l’idea di lasciarli sfogare, attendendo che si disuniscano per trafiggerli con un centrocampo duttile e veloce. Non scommetto un cent ma potremmo scendere in campo così. Con una sorpresa che potrebbe essere Pizza per offrire un ricambio fresco e cin la conferma del Pitone avanti in una partita che sembra molto vicina alle sue caratteristiche. Quindi. SECULIN, IZZO, PECCARISI, PISACANE, ZAPPACOSTA, D’ANGELO, ARINI, PIZZA, MILLESI, CASTALDO, BIANCOLINO.
Forza lupi sempre.