Maglia Avellino, da Benevento a Alzati Sannio: ma qualcuno non ha apprezzato

Come avrete notato, nella serata di martedì la maglia dell’Avellino è stata caratterizzata dal fatto di ospitare, al posto del solito sponsor, la scritta “Alzati Sannio”, con il logo della Caritas, che rappresenta e ha rappresentato per l’emergenza post-alluvionale il vero punto di riferimento per i soccorsi e gli aiuti da smistare nelle zone colpite. Ennesimo gesto di solidarietà da parte del mondo sportivo irpino, che si è prodigato ora anche come US Avellino oltre che, ricorderete, già come tifoseria, al di là delle rivalità campanilistiche.
Gesto che, purtroppo, non è stato apprezzato da tutti; nella più classica delle “guerre fra poveri”, infatti, il più noto giornale del Sannio ha deciso di inveire non contro, ad esempio, i politicanti che non hanno mancato, più o meno apertamente, di fare il solito sciacallaggio pre-elettorale (perché in Italia le elezioni non finiscono mai..), bensì contro la stessa società di calcio che ha deciso di mostrarsi vicina non solo alla città di Benevento ma a tutto il Sannio (la provincia, non il giornale).

Su un quotidiano degli scorsi giorni c’è un trafiletto intitolato “Dietrofront Avellino, scompare la parola Benevento”. Come qualcuno avrà avuto modo di seguire infatti la prima versione della maglia speciale avrebbe dovuto riportare la scritta “Benevento”, tolta, secondo l’acuta analisi del giornalastro di turno, per via dei mugugni sollevatisi (“scatenati”, testualmente. Manco fossimo stati retrocessi!) sui social dai tifosi irpini. Senza premurarsi di controllare bene le sue informazioni, quindi senza chiedere delucidazioni alla società, è stata supposta una pressione da parte dei tifosi, come se due commenti neanche troppo calorosi, peraltro sommersi da frasi di lode sia da beneventani che da avellinesi, potessero davvero far cambiare idea alla società. Ma il motivo, scrive, è evidente, le motivazioni “si possono trovare facendo un semplice giro sul web”, cioè la Fonte della Verità, la Rete utile per sparlare quando non si sa che pesci prendere.

Probabilmente, se non si avesse avuto il secondo fine di denigrare inutilmente e ingiustamente il gesto della squadra rivale, si sarebbe potuto notare che magari la scritta “Alzati Sannio” non solo è più corretta in quanto contiene un messaggio significante e rivolto a tutta la provincia colpita, ma anche che è stata più apprezzata pure dai sostenitori giallorossi.

Ma ammesso che la seconda scritta fosse più giusta e apprezzata, perché cambiare comunque una scritta già proposta? Beh, avrete notato tutti le difficoltà che ultimamente incontra l’Avellino nel produrre delle divise accattivanti o quantomeno coerenti: quelle di quest’anno piacciono davvero a pochi, quelle dell’anno scorso sono state cambiate in corso d’opera per via di uno sgradevole effetto dato dalle tonalità di verde diverse tra maglia e calzoncini, e Frattali nell’intervallo di Bari-Avellino ha cambiato una maglia senza sponsor con una sponsorizzata (peraltro lo sponsor del portiere è stato diverso da quello della squadra durante le prime giornate).
Insomma, la gatta frettolosa ha fatto i gattini ciechi, ma mai come in questo caso non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere e che per la sua cecità semina zizzania la quale, si spera, nessuno raccoglierà.