C’era grande attesa tra i tifosi dell’Avellino per rivedere lo storico logo dell’US sulle maglie biancoverdi. Un appuntamento atteso sei lunghi anni. Per mostrarle al pubblico, quale migliore occasione della presentazione ufficiale della nuova squadra? Sembrava tutto perfetto.

Cornice ideale con migliaia di spettatori, come presentatore un giornalista di successo, una location degna di una prestazione in grande stile, le telecamere di Sky e sul palco dirigenti, giocatori e staff tecnico al gran completo. Insomma, c’erano tutti gli ingredienti per una favolosa serata. Ed in effetti è andato tutto per il verso giusto, con il pubblico avellinese che si è letteralmente impossessato del palinsesto Sky per tutta la serata.

Tutto bello, tranne una cosa: la nuova maglia, che ancora una volta delude le aspettative dei tifosi. Esattamente come un anno fa quando, presso lo Store ufficiale, venne presentata una maglia che sembrava quella dell’oratorio. Il fornitore era lo stesso di oggi.

maglia avellino calcio 2016

Stavolta, con il ritorno del mitico logo dell’Us Avellino sulle divise ufficiali, ci si attendeva uno sforzo ed un’attenzione maggiori da parte dell’azienda che, per la seconda stagione consecutiva, è partner del club biancoverde per le divise ufficiali.

Ed invece il risultato è stato davvero insufficiente: prima maglia inguardabile, seconda e terza leggermente meglio, ma comunque non all’altezza di una platea, di un club e di un campionato del genere. Volendo sorvolare sulla qualità dei materiali utilizzati, da un punto di vista puramente estetico ricordano le divise utilizzate nei tornei estivi o nei campionati di Prima, Seconda e Terza Categoria (anche in Eccellenza e Promozione si vedono divise migliori). E, a giudicare dai commenti dei tifosi sui social network, non si tratta di gusti personali: ai sostenitori biancoverdi, e probabilmente ai calciatori (e forse persino ai dirigenti), queste maglie non piacciono. E pensare che una ventina d’anni fa, ai tempi del Commendatore Sibilia, l’Avellino poteva vantarsi di avere una maglia Diadora, con tanto di laccetti al collo, anticipando anche le big del campionato di serie A.

Le aziende che operano in questo settore si affidano solitamente a stilisti e designer che lavorano mesi interi per disegnare le maglie delle squadre di calcio. Allo stesso tempo, le società sono sempre più sensibili all’argomento, visto che proprio dai completini ufficiali arrivano gli introiti maggiori per il merchandising.

Un’attenzione che, nel caso dell’Avellino, non c’è stata, né da parte del fornitore, né da parte della società. L’anno scorso si resero evidentemente conto di cosa avevano combinato, correndo subito ai ripari e precisando che si trattava di una semplice maglia provvisoria. Infatti quella della presentazione ufficiale non è stata quasi mai utilizzata dai Lupi nel corso dell’ultima stagione.

La speranza è che sia così anche quest’anno… anche se resta la sensazione di un’ingiustificabile improvvisazione.

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