Maglie Avellino Calcio: Tutte le Divise Storiche (Foto)

Nel 1907, ad Avellino, esiste l’Associazione Sportiva Avellinese i cui iscritti prendono parte alle varie discipline come atletica leggera, automobilismo, ciclismo e motociclismo. All’interno dell’A.S. Avellinese viene istituito, sempre nel 1907, un club denominato Sporting. All’interno di tale polisportiva si svolge anche l’attività calcistica, praticata, però, solo a livello amatoriale. Nel 1912 la FIGC attua la riforma dei campionati e, per reperire società da affiliare al nuovo girone del centro-sud, stila un elenco di società inserendo, tra queste, anche la Polisportiva Avellinese: il 31 agosto 1912 nasce, ufficialmente, il calcio ad Avellino. Nel 1919 si forma una squadra per partecipare ai tornei regionali, la prima vera realtà in città: A.S. Avellinese. Il primo incontro ufficiale viene disputato il 23 settembre 1923 quando, al campo Littorio in Piazza d’Armi alla modica cifra di una lira, l’Unione Libera Avellinese (rientrante nell’attività dell’A.S. Avellinese) incontra l’U.S. Santangiolese. Per l’occasione vengono usate semplici maglie bianche (primo colore ufficiale) molto più facili da reperire. Dopo la prima guerra mondiale, il rosso (o il cremisi) e nero si alternano, almeno fino al 1947, al giallo-rosso (1924) e, addirittura, al bianco azzurro (1932/33). Il 2 dicembre del 1944 nasce l’Unione Sportiva Avellino, le maglie, però, diventano verdi solo nel 1947. Fu la rivalità nei confronti dei beneventani a far avvenire ciò, in quanto, ci si discuteva su quale dei due liquori fosse il migliore, lo Strega (di colore giallo appartenente ai sanniti) o l’Anthemis (verde appunto) prodotto dai padri Benedettini. Il 23 febbraio del 1947, infatti, le due squadre scesero in campo con i colori che identificavano i due liquori, l’Avellino si presentò con una maglia verde con colletto a V bianco, pantaloncini bianchi e calzettoni neri; verde che rimarrà immutato (con tonalità diverse) fino ai giorni nostri.

Maglie Storiche Avellino Calcio

Poche le variazioni fino agli anni ‘70, con l’introduzione della maglia bianca come seconda divisa (intorno al 1960). A cambiare è quasi sempre il colletto, o a girocollo o a V bianco, mentre, spesso e volentieri, si vede anche il colletto a camicia con i laccetti a chiudere il davanti. Particolare la divisa del 1961/62 con l’introduzione di una banda orizzontale bianca con calzettoni a strisce orizzontali biancoverdi; maglia che sarà riproposta anche nella stagione 1965/66. Al suo primo anno di B, 1973/74, da notare il colletto a V bianco allungato. Nel biennio 1974-76, oltre alla tradizionale casacca verde, viene introdotta la maglia stile “Ajax”, bianca con larga striscia verticale verde, pantaloncini neri e calzettoni bianchi con risvolti verdi. Il logo (lupo stilizzato all’interno del rombo) appare per la prima volta nella stagione 1977/78, stagione che coincise con la promozione in serie A, salvo scomparire e ritornare, sotto altra forma, solo nel 1992. Al suo esordio in massima serie, 1978/79, arriva anche il primo sponsor tecnico: Puma. La casa tedesca, per l’occasione, realizza una maglia verde con collo a polo bianco accompagnato da una striscia bianca lungo le maniche che arrivano fino ai polsi, pantaloncini bianchi numerati e calzettoni verdi.

Divise Storiche Avellino Calcio

Nella stagione 1981/82 appare anche il primo sponsor, quando, sulle maglie verdi con sottilissime strisce bianche verticali griffate Adidas, compare la scritta Iveco. Dopo una stagione con lo sponsor tecnico Kappa (che nella prima parte del campionato aveva proposto un verde chiarissimo) nel 1983 arriva l’Ennerre. Da ricordare le maglie usate nel biennio 1984-86: verdi con una striscia bianca orizzontale nella parte superiore e l’introduzione della terza maglia: gialla con una sottile striscia biancoverde verticale, maglia usata solo in un paio di circostanze.

Rimanendo in tema di maglie “bizzarre”, nel 1988/89 l’Ennerre propone una maglia completamente rossa, mentre nel 1990 la Devis estrae dal cilindro prima una maglia a strisce verticali biancoverdi e poi un mucchio di triangoli biancoverdi (o clessidre capovolte) sfumate: mistero che rimane ancora oggi. Maglie che non verranno mai proposte in campionato. Nella stagione 1992/93 la Pienne rintroduce il logo (lupo bianco su rombo verde) mentre nella stagione 1995/96 la Diadora realizza una delle maglie più belle: classica maglia verde con collo bianco chiuso dai laccetti e impreziosita dei nomi dietro (prima volta per l’Avellino).

Maglie Avellino Calcio

Poche le novità -per quanto riguarda la prima maglia- negli ultimi vent’anni. Nel 1997/98 la Lotto propone una maglia a strisce biancoverdi orizzontali con collo a V verde, particolare, invece, la divisa del 2001/02 quando l’Errea propone impresso sulla maglia la figura del lupo nel rombo, tema ripreso dalla Givova (cambia la forma del lupo) a inizio della stagione 2014/15. A cambiare sono state, perlopiù, le seconde e le terze maglie. Nel 2002/03 l’Errea ripropone la maglia a strisce verticali biancoverdi; nel 2003/04 la Devis, come terza maglia, opta per un blu notte con collo a girocollo verde.

Divise Avellino Calcio

Nel 2005/06 la Legea stampa i numeri della seconda maglia color oro, riproponendo il giallo (insieme al verde) nella terza maglia. Nel 2006/07 appare, per la prima volta, il anche il nero. Dopo il fallimento del 2009 è scomparso anche il logo storico (ritornerà nella prossima stagione) per far posto a quello dell’A.S. Avellino. La maglia da trasferta è sempre stata bianca con aggiunta di bordi o altri elementi solitamente verdi. Quella dei portieri, invece, fino agli anni ’90 non si è discostata molto dall’essere grigia o nera per poi assumere col tempo una colorazione varia, dettata da sponsor tecnici e mode del tempo. Nel catalogo HW del Subbuteo l’Avellino è il numero 253, maglia verde con striscia orizzontale bianca, girocollo, polsini e pantaloncini bianchi, calzettoni verdi.

Magliette Avellino Calcio

 Il Logo

Lo storico logo, tutti quello che noi conosciamo, il lupo metà bianco e metà verde disegnato di profilo e inserito nel rombo, fece la sua prima uscita nel lontano 1977. L’Avellino, dell’allora Presidente Iapicca, incaricò l’architetto Quirino Sgrosso di disegnare un simbolo da apporre sulle maglie. Faceva parte del disegno anche la sigla dell’architetto, per poi scomparire dopo la promozione in serie A, così come cambiò la scritta ai lati del lupo, che verrà disposta in modo diverso dal “primo logo”. Dopo un periodo di assenza, il logo torna in modo permanente sulle casacche dell’U.S. Avellino a partite dalla stagione 1992/93; il lupo diventa bianco su sfondo verde racchiuso sempre in un rombo con la scritta U.S. Avellino sopra e 1912 sotto. Nel 1995/96 il lupo diventa dorato su sfondo bianco. Nel biennio 1998/00 ritorna “il rombo”, intervallato dalla stagione 2000/01 quando farà la sua prima e unica comparsa il lupo nero. Nel 2001 e fino al fallimento del 2009 sulle casacche irpine rimane impresso lo storico logo prima di cadere nel “dimenticatoio”. Dopo la rinascita del club è comparso un lupo verde su sfondo bianco per poi  lasciare posto all’attuale logo, composto dal classico profilo metà bianco e metà verde con la scritta A.S. Avellino sopra e 1912 sotto.

Storia del Logo Avellino Calcio

Storia del Logo Avellino

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CON LA RUBRICA AMARCORD 1912