Manocalzati, produzioni di qualità e ottimi vini

Dopo aver visitato Aiello del Sabato, ci ritroviamo nuovamente oggi con l’Irpinauta nella Valle del Sabato per parlare di Manocalzati, paese che sorge sulla destra del fiume Sabato, borgo di antiche tradizioni agricole con produzioni di qualità che caratterizzano le aree rurali (cereali, nocciole, castagne, uva da vino) e pastorali, nel corso del tempo ha saputo mutare la sua vocazione originaria, divenendo un attivo centro economico-culturale-sociale dotato di strutture ricettive e per il tempo libero. Fa parte del comune di Manocalzati la frazione di San Barbato. Il paese sorge a 455 metri di altitudine ed ospita circa 3100 abitanti. Il Santo Patrono è S. Marco, festeggiato il 25 aprile.

chiesa-san-marco-manocalzatiLa chiesa Madre di Manocalzati è dedicata a S. Marco ed è corredata da una torre campanaria. L’edificio religioso risalirebbe al XII secolo. Quel che è certo, è che diversi sono stati gli interventi di restauro nel corso del tempo, e particolarmente nel XVIII secolo ed ancora nel XIX secolo. All’interno dell’edificio religioso, si possono ammirare diversi antichi dipinti settecenteschi che ritraggono vari Santi. La chiesa dell’Annunziata, all’ingresso del paese, ha dimensioni contenute e una posizione di “dominio” sulla piazzetta circostante. Non lontano da tale chiesa, si trova la Chiesa di S. Antonio, anch’essa dalle dimensioni alquanto contenute. Nella frazione San Barbato, non distante dal castello, si trova la chiesa di S. Anna, risalente al XVIII secolo. Si tratta di una piccola costruzione attorno a cui la pace regna sovrana.

Il centro Storico di Manocalzati in molti tratti è ancora ben conservato, anche se molti edifici sono stati ricostruiti o restaurati a seguito del terremoto del 1980. Tale centro storico presenta la tipica fisionomia medioevale, con abitazioni con ingresso a porticato e cortile interno, stradine, vicoletti, palazzi dai magnifici portali, tra cui si segnala palazzo Accomando.

castello-san-barbato-manocalzatiDa visitare sicuramente il borgo di San Barbato, oggi frazione di Manocalzati, che rappresenta un tipico borgo medioevale, con stradine e vicoletti che avvolgono la chiesa di S. Anna ed il notevole castello, che si ergeva su di uno sperone roccioso in posizione di dominio della valle sottostante. L’edificio militare, che sorge sulla collina a circa 450 metri di altitudine e sovrasta l’alta valle del fiume Sabato, fu edificato al tempo della dominazione normanna, ricostruito in epoca aragonese, ristrutturato durante il XVII secolo ed, infine, trasformato in residenza nobiliare e presenta una forma quadrata con torri circolari ed imponenti mura. Oggi, l’edificio è in rovina, in evidente pericolo di crollo, tanto che una parte delle mura è crollata.

ciliegia-di-manocalzatiProdotti tipici locali a Manocalzati sono i vini, gli insaccati, i dolci, l’olio, prelibatezze di ogni genere. La tipica pasta di tutto l’avellinese sono i “paccheri”, maccheroni fatti a mano e conditi con ragù di carne e pomodoro, o con ortaggi e legumi, come voleva la tradizione povera e contadina. La cipolla ramata è una varietà tipica del territorio collinare della zona; l’aggettivo ramato è dovuto al tipico colore della tunica esterna del bulbo. Dolce al gusto, intensa nell’aroma, è uno dei prodotti ortofrutticoli più di pregio a livello nazionale. In questa zona gli ortaggi hanno precise caratteristiche tipiche e uniche, ed entrano nella preparazione di numerosi piatti caratteristici e tradizionali, che si rifanno all’antica cultura contadina e pastorale. Le ciliegie irpine hanno una grande varietà e una produzione che copre un quarto di quella della regione. Turgide, sode e d’intensa colorazione si distinguono in base alle zone di provenienza. Gradevolmente zuccherine, armonicamente acidule di fondo, tutte queste varietà sono consumate non soltanto come frutta da pasto, ma anche candite, sotto alcool e nei cioccolatini. In questa zona si coltivano ottimi vini bianchi e rossi, la cui produzione costituisce una voce importante nell’economia provinciale. Taurasi, Greco di Tufo, Fiano di Avellino, sono i più importanti Docg della Campania, sono vini che da tempo hanno varcato i confini nazionali, esportando nel mondo i sapori e i profumi della provincia irpina.

Con un bicchiere di vino chiudiamo la visita a Manocalzati e ci diamo appuntamento con l’Irpinauta come di consueto per giovedì prossimo. Ci ritroveremo sempre nella Valle del Sabato e, in particolare, a Santa Paolina.

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