Marasco ad Avellino-Calcio.it: “I Lupi puntano alla Serie A”

Antonio Marasco, doppio ex della gara Palermo-Avellino. L’ex calciatore biancoverde ha giocato con la maglia dell’Avellino per cinque stagioni, dal 1991 al 1996, collezionando 128 presenze tra campionato, coppe e play off. Marasco ha vestito per sei mesi anche la casacca Palermo durante la stagione 2002/03, collezionando 15 presenze prima di passare al Modena. Senza dimenticare le oltre cento gare disputate in massima serie con le maglie di Verona, Venezia e Modena. Gli abbiamo chiesto un parere sull’Avellino e sulla prossima gara di Coppa Italia. Il tutto condito da un pizzico di amarcord.

Come vedi l’Avellino di Tesser ?

“L’Avellino ha fatto una buona campagna acquisti, ha preso elementi mirati per la categoria. Tavano in serie B è uno che fa la differenza. Peccato dover rinunciare a Castaldo per i prossimi quattro mesi. Senza dimenticare Tesser, che reputo un ottimo allenatore. E’ uno meticoloso che lavora bene sia in campo sia nello spogliatoio. Sarà importante partire bene. E poi ci sono i tifosi, con il loro entusiasmo sono il dodicesimo uomo in campo”.

Hai conosciuto due presidenti come Sibilia e Zamparini, trovi analogie tra loro?

“Sono due presidenti vulcanici. Ti dicevano tutto in faccia e senza peli sulla lingua. Persone schiette e passionali. Hanno fatto la fortuna di Avellino e Palermo”.

Avellino ti ha lanciato nel calcio che conta, con i lupi hai esordito in serie B. Che cosa ha rappresentato per te l’esperienza in Irpinia?

“Mi ha fatto crescere molto sia come uomo sia come calciatore. Ero giovane, venivo dalla serie C2. Avellino è stato il mio trampolino di lancio. Nel mio cuore ci sono tanti momenti belli e meno belli che mi hanno fatto maturare tanto”.

Il ricordo più bello qual è stato?

“La finale di Pescara, contro il Gualdo, è sicuramente uno di quelli. Ricordo piacevolmente anche quando, nella stagione 1993/94, buttammo fuori la Lazio dalla Coppa Italia. Vincere all’Olimpico con una doppietta di Bertuccelli fu una bella emozione. L’Avellino aveva eliminato la Lazio dei vari Signori, Casiraghi, Winter, Marcolin e Marchegiani”.

Dopo aver battuto la Casertana, l’Avellino si trova ad affrontare il Palermo, squadra che milita in serie A. Che partita prevedi al Barbera?

“E’ la classica partita da dentro o fuori. Certo, il Palermo è una squadra che mira a fare bella figura in serie A e nelle cui fila militano giocatori come Vazquez. L’Avellino deve esprimere i propri valori e giocare a viso aperto, solo così può sorprendere i rosanero”.

Dove può arrivare, secondo te, l’Avellino?

“Escluso il Cagliari, vedo molto bene l’Avellino. Volano basso ma possono arrivare tranquillamente tra le prime due”.

Intervista realizzata da Stefano D’Argenio

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