Marco Lo Pinto ad Avellino-Calcio.it: “Col Cittadella gioco l’X2”

Il doppio ex della partita Cittadella-Avellino è Marco Lo Pinto. Ex calciatore biancoverde, ha militato nelle fila dei lupi per tre stagioni. La sua prima esperienza in Irpinia è datata 1988, primo anno di Serie B della squadra allora allenata da Fascetti dopo la retrocessione dalla Serie A. Un anno drammatico per la squadra irpina che non riuscì a riconquistare la promozione immediata. La stagione successiva, Lo Pinto giocò sei mesi ad Avellino prima di trasferirsi, per poi tornare molti anni dopo, durante la stagione 1996/97 in Serie C1 con Sibilia presidente. Nella carriera di Lo Pinto quella con i lupi rimane la sua unica esperienza in Serie B. Ha vestito anche la maglia del Cittadella, per soli sei mesi. La redazione di Avellino-Calcio.it ha intervistato in esclusiva l’ex calciatore prima della sfida del “Tombolato” di domenica prossima.

Ecco l’intervista completa a Marco Lo Pinto:

Marco Lo Pinto con la maglia dell’Avellino

Marco Lo Pinto, ex giocatore del Cittadella, conosci benissimo l’ambiente veneto e ciò che i ragazzi di Rastelli dovranno affrontare. Cosa ci puoi dire a riguardo?

L’ambiente lì è sereno e favoloso, nonostante sia una squadra del Nord. Piazza giusta per far crescere i giovani. Il Cittadella è una società che già quando giocavo in C1 si prevedeva un futuro in Serie B, per l’organizzazione e la serenità della città. Infatti due anni dopo è approdato in B. Quest’anno possono disporre di una squadra giovane e attrezzata per la categoria. Interessantissimo il talento di Filippo Lora, secondo me è un ragazzo che potrà fare molta strada. Grazie anche al mister Claudio Foscarini, un’icona del calcio a Cittadella. Con lui il gruppo si amalgama alla perfezione, ormai è da anni seduto su quella panchina e porta puntualmente la squadra alla salvezza

Cosa ne pensi invece dell’Avellino di Massimo Rastelli, che in questo campionato punterà a confermarsi grazie anche ad un mercato stellare?

L’Avellino è di un’altra categoria. Si è ulteriormente rinforzata in estate, effettuando acquisti mirati nei ruoli che servivano. Mi è piaciuto anche il botto finale, l’acquisto di Attila Filkor. Tutti lo danno come un rincalzo, ma secondo me potrà dare molto alla squadra biancoverde, è un ottimo centrocampista e può fare il salto di qualità quest’anno. L’Avellino è una squadra da primi posti. Do un voto alto non solo al mercato ma anche al gioco che esprime Rastelli, ha tenuto il gruppo compatto“.

L’anno scorso nella sfida del “Tombolato” contro il Cittadella decise una doppietta di Andrey Galabinov, ora passato al Livorno. Gianmario Comi ed Andrea Arrighini saranno in grado di far dimenticare il bulgaro?

Galabinov si è affermato come un attaccante importante e sono convinto che anche quest’anno in Toscana dimostrerà quanto vale. Credo però che l’Avellino abbia trovato due validi sostituti. Il campionato è appena iniziato, Comi ha già iniziato a segnare anche nelle amichevoli, Arrighini in Coppa Italia. Diamogli fiducia e sono certo che la piazza biancoverde non rimpiangerà l’ariete bulgaro

Lo Pinto ha giocato due stagioni e mezzo ad Avellino, sia in Serie B che in C1 qualche anno dopo. Cosa porti con te delle esperienze in Irpinia?

Per lavoro vengo spesso ad Avellino e mi fa sempre piacere tornarci. Al primo anno di B dopo la retrocessione dalla A eravamo una squadra mega galattica, purtroppo non riuscimmo a centrare la promozione. Ricordo solo l’attacco: Baldieri-Marulla, poi c’era l’ala Bertoni ed anche Bagni. In panchina eravamo tanti giovani di belle speranze come Francioso, che poi sappiamo la carriera che ha fatto. Io ricordo con affetto l’esordio che ho fatto a Parma la prima partita in B“.

Su una partita in particolare quell’anno si crearono molte polemiche: Avellino-Cremonese, scontro diretto per la promozione, che terminò sul punteggio di 2-2 dopo che l’Avellino era in vantaggio 2-0. Si sollevò un polverone su quella partita, sai dirci di più?

In quella sfida io ero in panchina. A parte tutte le voci che ci furono….. ricordo solo l’amarezza del risultato

Infine, Marco, dacci un pronostico per la partita di domenica.

Sicuramente il fattore campo a Cittadella conta, ma i tifosi avellinesi andranno in massa, verranno anche dal Nord. Io giocherei sulla schedina un X2. L’Avellino a livello tecnico è di caratura superiore“.

Intervista realizzata da Aldo Pio Feoli

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