Marzano di Nola e la sua festa di Maria SS. dell’Abbondanza

Eccoci nuovamente in Irpinia, precisamente a Marzano di Nola, paesino che sorge alle pendici del contrafforte collinare del Monte Visciano, a 120 metri sul livello del mare con circa 1600 abitanti. Il Santo Patrono è S. Trifone Martire, festeggiato il 10 novembre. Altro evento religioso significativo è la Festa di Maria SS dell’Addolorata o della Madonna Addolorata, l’ultima domenica luglio.

Marzano di Nola

Marzano di Nola è un paese di origine etrusca. Ciò è provato da alcuni ritrovamenti tipici della cultura e dell’arte etrusca. Tuttavia è davvero difficile stabilire con certezza l’origine del nome, in quanto le fonti sono molto spesso contrastanti. Essendo la storia di Marzano strettamente collegata a quella della vicina Nola, si fa ricondurre il nome Marzano come derivante dal prefetto di Nola Marcianus, che rivestì tale carica dall’84 all’86 d.C. Altri attribuiscono invece il toponimo a Pandolfo di Morezano, padre del giustiziere Gisulfo. Alcuni studiosi invece sostengono l’ipotesi secondo la quale Marzano abbia origine osche. Gli Osci nacquero come fusione tra sanniti e opici e si stanziarono in tale luogo in seguito al declino della potenza etrusca. Gli osci costituirono tre confederazioni: quella di Nola, della quale Marzano era parte integrante, quella di Capua e quella di Nocera. Nella cultura osca grande rilevanza assumeva la divinità di Mamerte (futuro dio Marte per i romani) e proprio da tale figura deriverebbe il nome. A supporto di ciò ci sarebbero notizie riguardanti il culto del dio Marte nel nolano e soprattutto di un tempio dedicatogli proprio lungo la strada che collegava Nola a Lauro. L’aggiunta “di Nola” è ovviamente identificativa della zona.

Stemma di Marzano

L’origine di Marzano è attestata al VI-VII secolo a.C. per notizie riguardanti l’eruzione del 900 a.C. avvenuta tra Avella e Marzano, fattore che costrinse gli Etruschi a spostarsi nella limitrofa Pompei. Tuttavia Marzano seguì le medesime vicende di Nola. Prime fonti riguardanti il territorio di Marzano di Nola si hanno intorno al 90 a.C. quando subì il saccheggio prima di Silla e poi di Spartaco. Successivamente Marzano fu occupata dai Longobardi fino a far parte nel 594 della Longobardia minore nella sezione del Gastaldato di Nola. In seguito ad una guerra tra i Longobardi ed il ducato di Napoli divenne parte integrante di quest’ultimo. Il territorio del Nolano, assieme a quello di Avella, divenne un territorio strategico per il collegamento tra la Magna Grecia e la parte interna della penisola italica. Nel XIV secolo Marzano vide un incremento della popolazione dovuto al frazionamento degli abitanti di Cicala, i quali, attratti dalla fecondità e produttività della pianura, scesero dalla loro collina e, mentre alcuni fondarono diversi borghi, ad esempio San Paolo e Livardi, altri si accorparono a borghi già esistenti come nei casi di Casamarciano e, appunto, Marzano. Con la costituzione del Regno di Napoli e poi del Regno delle due Sicilie entrò a far parte della Terra di Lavoro nella sezione del Distretto di Nola. Dall’agro nolano partirono i moti carbonari per l’indipendenza italiana e dal 1861 Marzano fu annesso sempre alla provincia Terra di Lavoro nel Mandamento di Nola. In seguito vi fu lo scioglimento di tale provincia ed i comuni vennero ridistribuiti tra le province di Napoli, Caserta ed Avellino, come nel caso proprio di Marzano di Nola.

Festa patronale Maria SS Abbondanza

A testimonianza dell’infinita e secolare fede del popolo Marzanese e di quello dei paesi limitrofi verso Maria SS. dell’Abbondanza, il giorno 14 dicembre 2014 il Vescovo di Nola Mons. Beniamino Depalma proclamò Marzano di Nola quale “Città Mariana”. Questa iniziativa nacque quando Don Leonardo Manuli della Diocesi di Oppido-Palmi si ritrovò in questo luogo in occasione dei festeggiamenti di luglio in onore della Madonna dell’Abbondanza e rimase profondamente colpito e commosso dalla fede immensa del popolo del piccolo paese dell’Agro Nolano.

Santuario Maria SS Abbondanza

La Chiesa parrocchiale di San Trifone, realizzata nel Settecento secondo lo stile barocco, è dedicata a San Trifone martire dal 1308. Dipinti più importanti: i quattro evangelisti nei pennacchi della cupola, di Salvatore Caliendo (1877-1955), battesimo di Gesù, Re Davide, Gesù prega nell’orto, Adorazione del SS. Sacramento, San Pietro e Paolo. Statue più importanti: l’Immacolata, San Giuseppe, Ecce Homo (tutte del XVIII secolo). A Marzano abbiamo anche il Santuario di Maria SS. dell’Abbondanza (XV-XVIII secolo), situato su uno sperone di roccia lungo la collina che fa da contorno al paese. Sul portale di pietra è scolpita una data (1453), tuttavia per avere primi ritrovamenti scritti riguardanti il santuario bisogna attendere il 7 dicembre 1604 quando il papa Clemente VII affilia la congrega di Maria SS. Dell’Abbondanza all’arciconfraternita del SS. Nome di Maria a Roma. Si hanno successivamente conferme scritte anche da parte dei papi Innocenzo XI (1688) e Innocenzo XIII (1721). Nel 1773 il vescovo di Nola Filippo Lopez la definisce “una chiesa grande, vetusta e magnifica” e scrive di una immagine “grandemente venerata dai paesani e dai forestieri”. La statua fu incoronata il 29 luglio 1778 nella diocesi di Nola dal capitolo Vaticano che donò le corone d’oro. Nel 1830 si hanno notizie riguardanti un terribile incendio che colpì il santuario. All’esterno è presente un ampio scalone a due rampe. La navata è ornata da stucchi e tele posti sulle pareti mentre in alto è presente una artistica tela ritraente la vergine con angeli e confratelli della congrega. Nell’abside è presente un tempietto del 1818 con la statua della Madonna dell’Abbondanza. Nella sagrestia è conservato l’antico quadro originale della Madonna.

Torre Medievale di MarzanoLa Torre Medievale etrusca, la cui origine la si fa risalire al 1300, ha rivestito un ruolo importante in quanto era usato come strumento di avvistamento e soprattutto di collegamento col castello Lancellotti di Lauro. L’Antica villa di origine Romana datata III-IV secolo d.C. è oggi adibita a ristorante. È comunque possibile vedere le varie suppellettili dell’epoca.

Maria SS AbbondanzaFonti testimoniano che la festa dedicata a Maria SS. dell’Abbondanza si tenga almeno dagli inizi del ‘700. I festeggiamenti hanno inizio col quaresimale, ossia 40 giorni prima della festa che si tiene l’ultima domenica di luglio, quando il quadro ritraente la Madonna viene portato in processione dal Santuario a piazza Guglielmo Marconi, luogo nel quale viene esposto fino alla fine dei festeggiamenti. La festa vera e propria ha inizio con il novenario che termina l’ultimo venerdì di luglio. Nel giorno precedente vengono suonate le campane del Santuario per tutta la notte proprio per testimoniare l’avvicinarsi della festa. Sabato la statua della Madonna viene portata in processione e depositata su un altare all’interno della chiesa parrocchiale. Nella giornata di domenica la statua viene ricoperta d’oro per poi essere portata in processione nei giorni di lunedì e di martedì attraversando l’intero paese. Mercoledì la statua viene riportata al Santuario. Durante questi giorni di festa è presente anche un programma di festa civile con concerti di cantanti di importanza nazionale e l’esibizione di alcune bande musicali provenienti da altre zone della penisola.

Lasciamo Marzano di Nola per ritrovarci giovedì prossimo a Mirabella Eclano, l’antica Aeclanum.