Migliore Stagione dell’Ultimo Quarto di Secolo: Solo Applausi per Quest’Avellino

La vittoria più dolorosa della storia. L’Avellino segna tre gol, espugna Bologna, incanta il pubblico del Dall’Ara e i tanti italiani che hanno seguito la partita in tv. Ma non basta per qualificarsi alla finale play-off per la promozione in serie A. Il giorno dopo la gara di Bologna, che ha chiuso ufficialmente il campionato dei Lupi, è più che comprensibile l’amarezza in casa Avellino per l’incredibile epilogo di questa strepitosa stagione.

Erano 26 anni – più di un quarto di un secolo – che i biancoverdi non volavano così in alto. Correva la stagione 1988-1989 e l’Avellino chiuse il torneo di serie B al settimo posto, a causa di quel 3-3 con la Cremonese che ancora oggi grida vendetta.

Quasi 30 anni dopo, la squadra di Rastelli è riuscita a fare meglio, chiudendo sì all’ottavo posto, ma fermandosi solo a 270′ dallo storico traguardo del ritorno in serie A. Numeri che, se possibile, attenuano leggermente la delusione per l’immeritata eliminazione.

Solo applausi, dunque, per questa squadra, per lo staff tecnico, per la società. E per questi tifosi che, ancora una volta, hanno dato dimostrazione di civiltà, passione e sportività, in una delle città più importanti del Paese e davanti agli occhi di mezza Italia.

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Basta leggere i numerosi commenti pubblicati su Facebook dai tifosi delle altre squadre nelle ore successive alla gara per rendersi conto di cosa sia riuscito a fare l’Avellino, sia in campo che sugli spalti. E’ sufficiente riascoltare gli applausi del pubblico del “Dall’Ara” per capire che i Lupi escono a testa alta, anzi altissima, da questa roulette dei play-off. Già, i play-off: una formula che solitamente ha premiato i biancoverdi, considerati gli esperti degli spareggi promozione.

Stavolta però ci ha pensato il regolamento (quanto meno “strano”) ad eliminare la squadra di Rastelli, che paga a caro prezzo il passivo dell’andata e l’errore (decisivo) del direttore di gara Pasqua. Passa il Bologna che se la giocherà in finale con la rivelazione Pescara, mentre per i Lupi sarà tempo di vacanze. Tempo per smaltire la delusione e ricaricarsi in vista della prossima stagione. Con la speranza di migliorarsi ancora

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