Milano-Avellino 80-81: questa Sidigas non si ferma più!

41 partite dopo, l’Olimpia Milano cede di nuovo tra le mura amiche. E lo fa in favore di una spettacolare Sidigas Avellino, alla quinta vittoria consecutiva, che ottiene un importante successo in chiave Playoff, raggiungendo il sesto posto a quota 22 punti.

Una Sidigas che, dopo aver condotto la gara a lunghi tratti, arrivando anche sul +12, sembra arrendersi ai colpi di Kalnietis e Simon, protagonisti del parziale delle “scarpette rosse”, che recuperano lo svantaggio e si portano addirittura sul +13 (72-59) grazie a un clamoroso break di 31-6.

Sembrava fosse finita la benzina, e il sogno di portare a casa una grande vittoria in quel di Milano svaniva pian piano, ma i Lupi, feriti, sono ancora più pericolosi: grazie alle triple di Acker, Nunnally e Green, la Sidigas si riporta a contatto, raggiungendo il pareggio a circa 45 secondi dalla fine a quota 78. Un fallo di Cervi concede a McLean due liberi, che riportano l’Olimpia avanti di due. Il resto, ormai, è già passato alla storia: Marques Green serve Leunen praticamente smarcato per il tiro da tre punti che porta la Sidigas sul +1, ma non è tutto: dal time-out di Repesa, esce un’Olimpia non impeccabile, che sembra aver subito il contraccolpo del canestro di Leunen e – complice l’eccezionale difesa dello stesso Maarten – non arriva neanche al tiro.

Una vittoria costruita grazie alla determinazione di un gruppo che non è crollato sotto i colpi di Simon (20 punti con 4/6 da oltre l’arco e 7 assist) e di Kalnietis (15 punti e 6 assist, ma 6 perse). L’ennesima grande partita persa nel finale stava prendendo forma, e invece – trascinata dai veterani Acker, Green e Leunen – la Scandone riprende in mano le sorti della gara. Un gruppo che, oltre ad essere determinato, sembra esser quanto mai coeso: i 25 assist su 30 canestri segnati sono un chiaro segnale di quanto giochi bene – e giochi di squadra – la truppa di coach Sacripanti. Le sole 10 palle perse, inoltre, sono il simbolo degli sforzi della squadra e della società: dopo le difficoltà ad inizio campionato, la società dà un chiaro segnale all’ambiente, portando in Irpinia Green e Ragland, che diventano i nuovi floor general dei biancoverdi, gestendo in maniera impeccabile quasi tutti i possessi, riducendo così il maniera drastica il numero di perse a partita.

Dopo aver battuto la capolista Grissin Bon al PalaDelMauro, la Sidigas offre il bis contro l’altra capolista – l’Olimpia – sul parquet quasi immacolato del Forum di Assago. Il segnale mandato al campionato è sempre più forte. Ora tutte le squadre dovranno fare i conti con questa Sidigas. A cominciare da Pistoia, che arriverà la prossima settimana ad Avellino (domenica ore 12:00). C’è bisogno, ora, di un palazzo pieno, alla ricerca della sesta vittoria consecutiva. Sidigas, continua a stupirci!

PAGELLE:
Ragland 5.5: l’impatto, come sempre, è stato ottimo. Nel secondo tempo, però, limitato dalla difesa milanese, non incide come spesso ci ha abituato, e Sacripanti opta per il duo Green-Acker nelle fasi calde del match.
Green 7.5: sembra di essere ritornati al 2008. Nonostante qualche prestazione deludente, contro le “scarpette rosse” sente aria di big match, e non delude le aspettative. Segna 9 punti, smazza 7 assist. Di questi 9 punti, c’è una tripla di un peso specifico incalcolabile, che Marques prende senza alcun timore; di questi 7 assist, c’è quello decisivo per la tripla di Leunen.
Veikalas 5: entra e, come sempre, l’energia non manca. La mano, però, è gelida. 0/6 da oltre l’arco non è quello che ci si aspettava da un giocatore come lui.
Acker 8: come già detto, spesso le voci di un suo taglio sono diventate insistenti. La sua risposta, però, è sempre arrivata a suon di grandi prestazioni sul parquet. 14 punti con 5/7 dal campo, compresi una tripla e un canestro da due punti di importanza capitale, e un plus-minus di +22. La vendetta dell’ex è servita.
Leunen 9: non tira mai, rifiuta tiri completamente aperti senza alcun apparente motivo. Però, quando tira… Il Professor Leunen anche oggi porta a scuola tutti gli altri. 8 punti (tre tiri dal campo tentati), 5 rimbalzi e 8 assist, 21 di valutazione. Segna la tripla decisiva e piazza una difesa da antologia sull’ultima azione milanese.
Cervi 7: i suoi avversari erano lunghi di un certo spessore, lui non sfigura, offrendo anzi una grandissima prova. 16 punti con 7/8 dal campo, con un plus-minus di +23 (il migliore della squadra), insieme alla solita presenza difensiva. Poteva dare un maggiore contributo a rimbalzo, ma va bene anche così.
Nunnally 7.5: ne segna 20 anche al Forum, si sta sbloccando anche lontano da Avellino, e non può che far piacere. 9/15 dal campo, compresi 5 punti consecutivi che riportano la Sidigas dal -12 al -7 a tre minuti dalla fine.
Buva 5: solo 16 minuti per lui, con 6 punti e 5 rimbalzi, ma un -22 di plus-minus che la dice lunga sulla sua prestazione. In partite del genere, tutti devono essere concentrati su entrambi i lati del campo. Lui, stavolta, non c’era.