Milano-Avellino 90-72, Sacripanti: “Ora cercheremo di ridurre il gap”

Coach Sacripanti analizza con obiettività la partita

Il coach della Scandone Avellino, Pino Sacripanti ha analizzato la sconfitta per 90-72 che la sua squadra ha subito in finale contro l’Olimpia Milano. Per il coach l’obbiettivo é: “Ridurre il gap”

Pino Sacripanti da i giusti meriti alla formazione milanese: “Abbiamo giocato contro una formazione che rispetto a noi è più forte e la sua vittoria è meritata. Detto dei meriti di Milano, noi ora dobbiamo far fruttare l’esperienza aquisita”

Qual’è il suo prossimo obiettivo?: “Voglio tramettere ai miei giocatori non la presunzione che ti porta a credere di vincere lo scudetto, ma la consapevolezza che da qui dobbiamo ripartire per tentare di ridurre il gap che c’è tra noi e loro”.

Tornando alla partita il coach dice: “Da un punto di vista tecnico avevamo diverse difficoltà ed è evidente che abbiamo fatto fatica.Nonostante le difficoltà ci abbiamo tentato, però quando giochi contro una squadra con tale fisicità non è mai facile”

Cosa pensa Sacripanti dei 90 punti subiti: “Abbiamo commesso delle ingenuità ma appena lavoremo tutti insieme le eviteremo e subiremo meno punti”. Il coach è passato a parlare della partita nello specifico: “Abbiamo commesso troppe banalità che ci hanno portato a regalare a Milano un distacco di 10 punti dopo i primi 20 minuti. Poi avviamente nel corso dei 40 minuti è venuta fuori anche tutta la forza di Milano”.

Quali sono le maggiori note positive?: “Abbiamo visto tante cose positive, come ad esempio i tre nuovi esterni. Al di là dell’amarezza che abbiamo ci siamo battuti bene. Ora aspettiamo di recuperare Fesenko e cerchiamo di giocare una pallacanestro più congeniale alle nostre caratteristiche. Vogliamo essere protagonisti”.

Pino Sacripanti parla della reazione che deve avere la sua squadra: “È vero c’è amarezza per questa sconfitta ma dobbiamo essere lucidi e dire che abbiamo visto tante cose positive. Siamo una squadra che deve ripartire da un importante stato difensivo. Appena troveremo la giusta dimensione con i nostri lunghi, faremo meglio. La cosa importante è volersi migliorare contantemente giorno dopo giorno”.

Tra due settimane si torna a giocare a Milano per il campionato: “Adesso ci alleneremo per la prima volta in 10 e vediamo se riusciremo a prendere le misure ad una squadra così forte. Al momento c’è un divario davvero enorme, come non si era mai visto negli ultimi anni. Quando li sfideremo tra due settimane dovremo avere una maggiore identità con principi difensivi precisi e una maggiore circolazione di palla”.

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