Inchiesta Money Gate Catanzaro-Avellino, comunicato del Trapani

I siciliani auspicano una soluzione della vicenda entro l'inizio del campionato

Nuova puntata dell’inchiesta “Money gate”, quella che vede imputate Catanzaro e Avellino per la presunta combine della partita del 5 maggio 2013, che decretò la promozione in Serie B dei lupi. C’è infatti la possibilità che l’Avellino possa essere accusato di responsabilità diretta, accusa che comporta la retrocessione d’ufficio.

Ecco che quindi entra in gioco il Trapani, che retrocesso sul campo nell’ultimo campionato, beneficerebbe di un eventuale ripescaggio se davvero l’Avellino fosse condannato. Dopo che è slittato l’audienza del patron del Catanzaro Giuseppe Cosentino davanti alla Procura Federale (determinando quindi un allungamento dei tempi), i siciliani hanno diramato un comunicato sul loro sito ufficiale per augurarsi che la sentenza arrivi prima dell’inizio della stagione, fissato per il 25 agosto.

Ecco il comunicato:

“In merito agli accertamenti della Procura Federale per le vicende che sarebbero emerse nell’ambito dell’inchiesta Money Gate della Procura di Palmi, che riguardano le Società Avellino e Catanzaro per un presunto tentativo di frode sportiva in relazione alla gara Catanzaro-Avellino del 5 maggio 2013 ed alla luce delle notizie di ieri sul rinvio a data da destinarsi delle audizioni già fissate, la Società Trapani Calcio afferma quanto segue:

Non vogliamo entrare nel merito di una vicenda che dovrà essere chiarita nelle sedi opportune, ma vogliamo fare appello alla giustizia sportiva affinché vengano emessi giudizi in tempi brevi, in considerazione dell’imminente avvio dei campionati. Ci rivolgiamo anche alla Lega B ed alla Lega Pro, affinché possano adoperarsi mettendo in atto tutte le iniziative di loro competenza per far sì che tutti  i Club direttamente e indirettamente interessati non subiscano un grave pregiudizio da decisioni che potrebbero giungere a campionato già avviato”.

Fermo restando che la responsabilità diretta dell’Avellino è tutta da dimostrare, sembra in ogni caso difficile che l’inchiesta possa terminare entro il 26 agosto, tantomeno che le sentenze possano arrivare entro quella data.