Montemiletto (Avellino), dove antichità e modernità si fondono

Dopo la sospensione del nostro viaggio per parlare della corsa rosa e del suo percorso irpino, riprendiamo il nostro treno Rocchetta-Avellino da Lapio e scendiamo alla fermata successiva, cioè Montemiletto.

Lungo lo spartiacque tra le Valli del fiume Sabato e del fiume Calore, in bella posizione panoramica, tra un paesaggio ricco di floridi vigneti da cui si ricavano vini eccellenti, tra i migliori dell’Irpinia, Montemiletto è un borgo vivo che si espanso notevolmente in tempi recenti, tanto che ai piedi del centro storico, si è sviluppata un’ampia nuova area. Il territorio comunale comprende anche le frazioni di Monteaperto e Serra. Le tradizionali attività agricole sono state per un certo tempo affiancate da attività industriali nel settore dei mobili, poi andato in crisi. Lo sviluppo recente del paese non ha portato all’abbandono delle zone storiche sia di Montemiletto che di Monteaperto.

Il paese sorge a 600 metri sul livello del mare e ospita poco più di 5.000 abitanti. Il Santo Patrono è S. Gaetano Thiene, festeggiato il 7 agosto. Diversi sono gli eventi estivi, sia religiosi che civili, tra cui ricordiamo interessanti concerti.  Interessanti sono le “jumare”, anse fluviali lungo il Calore, soprattutto nelle aree rurali verso il comune di Taurasi.

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Il borgo ha avuto origine agli albori del Medioevo anche se la zona è stata frequentata fin dalla preistoria. Le prime notizie certe su Montemiletto risalgono al XII secolo. Fu feudo dei Della Leonessa e dei De Tocco fino al 1806. Il centro storico del paese si sviluppa proprio attorno al Castello della Leonessa, situato in posizione dominante sulle colline irpine. La “porta della terra” è un antico arco adiacente al castello, una volta attraversato si giunge al rione definito in dialetto “N’coppa a piazza”, ossia Piazza Umberto I, dove si trova inoltre l’ingresso principale del castello. Di rilievo è anche il Borgo Medievale, che si snoda lungo Via Regina Margherita e le numerose “ruve”, caratteristici vicoli in pietra.

Il nuovo centro di aggregazione cittadino è divenuta Piazza IV Novembre, posta al di sotto del castello della Leonessa. La maggior parte delle attività economiche e commerciali di Montemiletto si trovano invece lungo il Viale degli Astronauti. Molto suggestiva è anche la zona del paese denominata “Torrecella”, un vero e proprio terrazzo sulle colline dell’Irpinia, da cui si ammira un panorama mozzafiato sulle colline circostanti e la vista spazia fino ai rilievi del Sannio.

Il mastodontico castello medioevale o ducale, normanno, noto come “Castello della Leonessa”, che sovrasta l’ampia e bella piazza centrale di Montemiletto, appartenne ai feudatari de Tocco. Realizzato originariamente in epoca medioevale, venne trasformato in residenza gentilizia nel XVI, in epoca tardo-rinascimentale. L’edificio ospitò due volte Carlo III di Borbone.

Castello della Leonessa

La chiesa S. Maria Maggiore o di S. Maria Assunta, si trova nel borgo medioevale di Montemiletto, in via Regina Margherita, alla fine di una breve discesa, ed è visibile anche da lontano.  Edificata originariamente nel XV secolo, venne ricostruita nel XVIII secolo, con una tipica facciata in stile romanico, adornata da un bel campanile. All’interno, le tre navate presentano delle cappelle laterali affrescate, sempre nel XVIII secolo, nonchè lavori religiosi in legno intagliato. Ai piedi della piazza centrale di Montemiletto, quasi sovrastata da questa, si trova la chiesa di S. Anna risalente al XVI secolo (secondo alcuni al XVIII secolo). Essa presenta una facciata tardo-barocca ed un portale su cui è inciso lo stemma dei feudatari de Tocco. All’interno, spicca l’altare maggiore, che si deve a Pietro Ghetti che lo realizzò nel XVIII secolo, ed il paliotto in marmi intarsiati. Tra le diverse opere d’arte custodite nell’edificio religioso, ricordiamo un dipinto di Francesco de Angelis che raffigura la battaglia di Lepanto e la Madonna del Rosario, ed affreschi alle pareti in cui è ritratto S. Domenico. Al culmine della strada in discesa che attraversa il borgo medioevale, prima di una curva, si erge la chiesa dedicata ai Santi Pietro e Paolo. L’edificio religioso risale al XVIII secolo e presenta uno stile tardo-barocco. La facciata, abbastanza piccola, è sovrastata da una torre campanaria, spropositata nelle dimensioni rispetto a quelle complessive di tutta la struttura religiosa. La chiesetta di S. Antonio Abate è un piccolo edificio religioso di proprietà privata, in quanto chiesa gentilizia dei Paladino. La sua edificazione risale alla metà del XVIII secolo, come confermato da una targhetta apposta sul portale d’ingresso, ove si legge “A.D. 1758”.

Veduta di Montemiletto

Nel centro storico di Montemiletto, dal tipico aspetto medioevale, con stradine lastricate, edifici con portali e loggiati, finestre e balconi impreziosite da lavori in ferro battuto, è possibile ammirare diversi edifici gentilizi. Tra i tanti nominiamo il palazzo Paladino che occupa un angolo quasi nascosto della piazza centrale di Montemiletto, non lontano dal castello normanno. Sulla facciata insiste una lapide dedicata a Francesco Saverio Paladino, noto Magistrato. Accanto al palazzo Paladino, in posizione assai più evidente, sorge il bel palazzo Fierimonte. Sulla facciata si trova la lapide dedicata a Giovanni Fierimonte, “Assertore dei diritti del popolo”. Altri edifici signorili sono i palazzi Fusco, Petrillo, Baratta, Cubello, Pesa, Coletti e Centrella.  Raggiungendo la frazione Monteaperto, si attraversa un’altra frazione di Montemiletto, la frazione Serra, in cui si trova la chiesa di Maria Santissima della Pietà.

Santa Maria Assunta

Lasciamo questa graziosa cittadina dove antico e moderno si fondono, per riprendere il nostro treno direzione Avellino e scendere alla fermata successiva: Parolise.