Morto Bersellini, ultimo allenatore dell’Avellino in Serie A

Subentrato a Vinicio, non riuscì ad evitare per un soffio la retrocessione

E’ morto oggi a Prato all’età di 81 anni Eugenio Bersellini, allenatore dell’Avellino nella stagione 1987-88, ultima della squadra biancoverde in Serie A. Prese il posto di Vinicio nell’ottobre 1987, dopo la 5° giornata, in seguito alla sconfitta in trasferta contro la Fiorentina per 2-1, ma nonostante un ottimo girone di ritorno, non riuscì nell’impresa di salvare l’Avellino che retrocesse per un solo punto in Serie B.

Bersellini

Era soprannominato “Sergente di ferro” per i suoi metodi di allenamento particolarmente duri. Tra le sue varie esperienze in Serie A, ci sono Cesena, dove esordì come allenatore, e poi Sampdoria, Inter, Torino, ancora Sampdoria, Fiorentina, Avellino e Ascoli, mentre gli ultimi anni li ha trascorsi in panchine di Serie B e C.

Con l’Inter vinse lo scudetto nella stagione 1979-80, oltre a due Coppe Italia. Ed infatti la squadra nerazzurra ha voluto ricordarlo con un messaggio sul sito ufficiale: “FC Internazionale piange la scomparsa di Eugenio Bersellini, che guidò i nerazzurri per cinque stagioni, dal 1977 al 1982, conquistando due volte la Coppa Italia e lo Scudetto 1979/80. Alla famiglia vanno il pensiero e l’affetto di tutto il Club e dei tifosi nerazzurri”.

Commosso anche il ricordo di Alessandro Altobelli, centravanti di quell’Inter, come riportato sulla “Gazzetta dello Sport“: “Fu lui, appena arrivato all’Inter, a volermi in nerazzurro e lì mi fece crescere e diventare, grazie ai suoi allenamenti e al suo metodo, tutto quello che sono stato”, spiega.