Gigi Marulla è morto. Se n’è andato a 52 anni in un caldo pomeriggio di metà luglio, mentre era in vacanza nella sua Calabria, stroncato da un infarto.

Piange la città di Cosenza dov’era diventato un idolo tra gli anni ’80 e ’90. Piange tutto il movimento calcistico che aveva avuto la possibilità di conoscerlo ed apprezzarlo, prima con calciatore, poi come allenatore.

Lacrime anche ad Avellino e in Irpinia, dove pur avendo giocato per una sola stagione (1988-89), l’ex attaccante aveva lasciato un ottimo ricordo, e non solo per le dieci reti realizzate nelle trenta presenze ufficiali in maglia biancoverde.

luigi marulla calciatore

L’Avellino lo aveva ingaggiato già nel 1981, ai tempi della serie A, prelevandolo dall’Acireale, senza però mai debuttare in gare ufficiali. Poi, ad un’età più matura, il suo ritorno in Irpinia, dopo la prima parentesi di Cosenza e quella con la maglia del Genoa. Per poi tornare nuovamente nella squadra calabrese, con la quale conta oltre 350 presenze e quasi 100 gol in campionato.

Ad Avellino Marulla viene ricordato ancora oggi con piacere anche per il gol decisivo realizzato in uno spareggio per non retrocedere contro la Salernitana che spedì i granata nell’allora serie C. Fino a qualche tempo per le strade di Avellino si leggevano ancora sui muri le scritte “Grazie Marulla“. Ciao Gigi, buon viaggio.