Novellino, sfortunata la prima

Non è cominciata sotto una buona stella l’avventura di Walter Alfredo Novellino sulla panchina dell’Avellino. La sconfitta interna contro l’Ascoli infatti brucia non poco agli irpini, che pure erano riusciti a passare in vantaggio con Verde su calcio di punizione al ’28. La gioia però è durata poco: dopo soli 9 minuti il pareggio degli ascolani e poi nella ripresa la beffa dell’espulsione di Perrotta e del rigore che non c’era, il quale ha dato la vittoria all’Ascoli.

A ciò, possono aggiungersi le recriminazioni per i due legni colpiti, da Ardemagni e Djimisiti. Insomma, la fortuna non è stata assolutamente dalla parte dell’Avellino, che avrebbe meritato almeno il pareggio. E’ arrivata invece una sconfitta, che è molto pesante in termini di classifica: l’Avellino rimane terz’ultimo e lascia tre punti a una diretta concorrente per la salvezza.

Ora però, non c’è tempo per recriminare: alle porte c’è il derby contro il Benevento al Partenio, che mai come questa volta vede i sanniti favoriti. L’Avellino deve ripartire dal secondo tempo contro l’Ascoli (molto migliore del primo, come ha ammesso lo stesso Novellino) ed allo stesso evitare le amnesie difensive costate care contro i marchigiani.

Il Benevento è infatti una squadra costruita per i play-off e per fare risultato, la squadra irpina dovrà giocare molto meglio. Servirà anche l’apporto del pubblico, che comunque ha applaudito la squadra nonostante la sconfitta e messo da parte la contestazione alla società: segno di un armonia ritrovata, che potrà essere decisiva per la salvezza.